Mondo

Stop alle valutazioni sul cannabidiolo come nuovo alimento

Stop alle valutazioni sul cannabidiolo come nuovo alimento

Individuati diversi pericoli connessi all’assunzione di cannabidiolo, principio attivo della cannabis. Le numerose carenze nei dati relativi agli effetti sulla salute devono essere colmate prima di poter procedere alle valutazioni

07 giugno 2022 | C. S.

Il cannabidiolo è una sostanza che può essere sia ottenuta da piante di Cannabis sativa L. sia sintetizzata chimicamente. La Commissione europea ritiene che il CBD rientri tra i nuovi alimenti purché soddisfi le condizioni previste dalla legislazione dell’UE riguardante i nuovi alimenti. A seguito della presentazione di numerose richieste per il CBD a norma del regolamento relativo ai nuovi alimenti, la Commissione ha chiesto all’EFSA di formulare un parere in merito alla sicurezza del consumo di CBD per gli esseri umani.

Carenze nei dati e incertezze
Il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sulla nutrizione, i nuovi alimenti e gli allergeni alimentari (NDA) ha ricevuto 19 richieste relative al CBD come nuovo alimento ed è in attesa di molte altre.

Il prof. Dominique Turck, presidente del gruppo di esperti NDA, ha dichiarato: "Abbiamo individuato diversi pericoli connessi all’assunzione di CBD e abbiamo stabilito che le numerose carenze nei dati relativi agli effetti sulla salute devono essere colmate prima di poter procedere alle valutazioni. È importante sottolineare fin d’ora che non abbiamo concluso che il CBD non è sicuro come alimento."

I dati sugli effetti del CBD sul fegato, sul tratto gastrointestinale, sul sistema endocrino, sul sistema nervoso e sul benessere psicologico delle persone non sono sufficienti.

Studi sugli animali mostrano effetti avversi significativi soprattutto riguardo alla riproduzione. È importante stabilire se si osservano tali effetti anche negli esseri umani.

Potrebbero interessarti

Mondo

Truffe sull'olio di oliva in Germania sempre più importanti. E in Italia?

Circa il 40% degli oli ha presentato irregolarità, con un aumento significativo dei casi di etichettatura ingannevole. Nel 2025, l’11% degli oli etichettati come “extra vergine” è risultato falsificato. In molti casi si trattava di oli di qualità inferiore o addirittura di oli non idonei al consumo

15 aprile 2026 | 16:30

Mondo

Produzione di olio di oliva in Spagna sotto le 1,3 milioni di tonnellate

Sul fronte della domanda, le uscite registrate nel mese di marzo in Spagna raggiungono le 118.289 tonnellate, segnalando un andamento positivo e costante. Le giacenze al 31 marzo si attestano a 940.303 tonnellate

14 aprile 2026 | 12:00

Mondo

Dai sottoprodotti dell’oliva nuovi antiossidanti naturali per la cosmetica sostenibile

Verificare le proprietà antiossidanti e protettive per la pelle dei polifenoli estratti dagli scarti dell’oliva. Questi composti naturali potrebbero essere impiegati nella produzione di creme idratanti, filtri solari, oli per il viso e altri prodotti cosmetici

14 aprile 2026 | 09:00

Mondo

MOSH e MOAH, ecco come limitare i problemi per l'olio di oliva

Nella fase agricola, la guida dell'Interprofessione spagnola individua come punti critici l’uso e la manutenzione dei macchinari impiegati nella raccolta e nel trasporto delle olive. La fase di lavorazione in frantoio è considerata particolarmente delicata

13 aprile 2026 | 10:00

Mondo

L'olio extravergine di oliva che "spegne" gli incendi

La fondazione Catalunya La Pedrera (proprio quella della famosa Casa Milà di Antoni Gaudì) e la cooperativa L’Olivera, insieme al Parc Natural de Collserola, la Diputació de Barcelona (la Provincia) e l’Associació de propietaris forestals – Collserola Initiatives, hanno lo scorso 25 marzo lanciato l’Oli Nou de Barcelona (olio nuovo di Barcellona, 400 bottiglie da 0,50 nel 2025), un olio extravergine di oliva prodotto nella Sierra

12 aprile 2026 | 15:00

Mondo

Nuove regole per l’applicazione del regolamento europeo sugli imballaggi

Il regolamento fissa una serie di obiettivi strutturali al 2030, destinati a ridisegnare il settore. Tra questi spiccano l’obbligo di rendere gli imballaggi riciclabili e l’introduzione di quote minime di contenuto riciclato negli imballaggi in plastica

09 aprile 2026 | 10:00