Mondo
Boom delle vendite di olio di sansa di oliva in Spagna
La ripresa del canale Horeca spinge i consumi di olio di sansa ma anche la riduzione delle importazioni di olio di girasole dall’Ucraina spingono le vendite: mai così alte da molti anni
02 giugno 2022 | C. S.
Secondo l'Associazione industriale dei confezionatori e raffinatori di olio commestibile (ANIERAC), nei primi sette mesi della campagna olearia sono stati venduti 10,89 milioni di litri di olio di sansa di oliva. Si tratta di una delle categorie di olio che ha registrato la maggiore crescita nella campagna cumulativa, insieme all'olio di oliva vergine, le cui vendite sono aumentate dell'11,6%.
Nel solo mese di aprile sono stati immessi sul mercato 1,91 milioni di litri di olio di sansa d'oliva, il che significa un dato annuale cumulato in questi primi quattro mesi del 2022 di 6,43 milioni di litri, il 40,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2021.
I dati indicano un consolidamento della ripresa del mercato domestico iniziata nel 2021, grazie soprattutto alla ripresa del canale Horeca. "Finora, quest'anno, il settore alberghiero e della ristorazione continua a essere il principale motore. Stiamo iniziando a vedere segnali positivi anche nella distribuzione commerciale alle famiglie, grazie a una maggiore conoscenza del prodotto in seguito alla riduzione delle importazioni di olio di girasole dall'Ucraina", spiega José Luis Maestro Sánchez-Cano, presidente di ORIVA.
Nel 2021 sono stati commercializzati 15,72 milioni di litri di olio di sansa di oliva, con un aumento del 28,7% delle vendite nazionali rispetto al 2020.
La Spagna è il primo produttore mondiale di questo prodotto con una media di 120.000 tonnellate all'anno, di cui l'85% viene esportato.
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