Mondo
Sarà in calo la produzione mondiale di olio di oliva la prossima campagna olearia
Il Ministero dell’agricoltura statunitense ha diramato le proprie stime sull’andamento produttivo olivicolo-oleario della prossima stagione. Previsto anche un calo dei consumi del 7%
25 maggio 2022 | T N
Secondo l’USDA, ovvero il Ministero dell’agricoltura statunitense, la produzione di olio d'oliva per il 2022/23 è prevista a 2,9 milioni di tonnellate, con un calo dell'11% a causa della diminuzione dei raccoltidell'Unione Europea, del Marocco, della Turchia e della Tunisia.
Il consumo globale di olio d'oliva è previsto anch’esso in calo del 7% a causa della riduzione delle forniture; tuttavia, il calo sarà osservato soprattutto nei Paesi sensibili ai prezzi.
Secondo le proiezioni, l'Unione Europea rimarrà il consumatore principale di olio d'oliva, con quasi la metà del totale, seguita dagli Stati Uniti con il 13%.
Gli analisti americani prevedono che le esportazioni globali diminuiranno dell'11% a causa della riduzione delle forniture da parte dei principali produttori.

Contemporaneamente, le importazioni globali dovrebbero diminuire e le scorte globali continueranno a ridursi.
Le scorte finali dell'Unione europea dovrebbero scendere al minimo di 6 anni, a 301.000 tonnellate.
Le esportazioni dell'Unione Europea sono previste in calo di 75.000 tonnellate a 825.000, a causa della minore produzione e della forte domanda interna. Le importazioni dovrebbero diminuire di 25.000 tonnellate, a 175.000, in seguito alla minori forniture da parte di altri importanti produttori.
Le esportazioni di Tunisia e Turchia sono previste in calo rispettivamente a 70.000 e 56.000 tonnellate, a causa della minore produzione che riflette l'alternanza di produzione dell’olivo.
Le importazioni statunitensi dovrebbero rimanere invariate a 375.000 tonnellate.
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