Mondo
Sagiovese e Nebbiolo sono i vini vincenti per il mercato cinese
L’Etna è l’attrazione più famosa, mentre Prosecco e vini organici potranno essere il cavallo di Troia per il vino italiano nel mercato cinese, ma per ora la morbidezza dei vini americani, cileni e l’eleganza dei francesi ha avuto la meglio
04 novembre 2021 | C. S.
Alta acidità, tannino marcato, molto astringente in bocca. Così molti consumatori cinesi descrivono il vino italiano e queste sono anche alcune delle principali difficoltà che spiegano il perché dall’Italia arrivi in Cina solo il 10% del vino importato. I consumatori sono abituati a vini più dolci e amabili, come quelli provenienti dai mercati cileno e americano, o blasonati, come i francesi. A dirlo è una analisi di Vinehoo, il portale di vendita di vino tra i più utilizzati in Cina, che mette in evidenza alcune delle principali lacune che stanno facendo ritardare l’exploit atteso del vino tricolore in questo importante mercato. «Oltre a questo uno dei problemi maggiormente riscontrati è anche l’identità del vino italiano tra troppe denominazioni e varietà di vitigno, che naturalmente generano grandi differenze di stile e di riconoscibilità del vino per il consumatore cinese – spiega Eva Xia, responsabile acquisti del gruppo Vinehoo – ma nonostante tutto in questo momento questi possono anche diventare i fattori di successo per il vino italiano in Cina, serve solo un lavoro continuativo da parte di aziende e consorzi per poter educare il consumatore cinese a questa cultura e alle diversità». Vinehoo punta sui vini italiani da diversi anni, tanto che nelle vendite sulla piattaforma il vino italiano è il più venduto con una quota del 19,65% (gennaio – giugno 2021, dati interni vendite Vinehoo), mentre i vini francesi sono al 18,51%.
Sangiovese e Nebbiolo i più ricercati, Prosecco e vini naturali hanno potenziale, Etna regione ormai riconosciuta . Secondo l’analisi di Vinehoo Piemonte e Toscana sono le due regioni più popolari in Cina e i vini a base di Nebbiolo e Sangiovese i più acquistati e conosciuti. In questo caso il prezzo alto denota qualità e blasone mettendoli al piano dei vini francesi e americani. Tuttavia dal 2020 c’è stata una maggiore attenzione verso vini siciliani, alto atesini e friulani. Il Prosecco, vista la sua amabilità al palato, potrebbe avere un enorme potenziale che ancora non sfrutta, così come i vini naturali, ancora un mercato vergine per i consumatori locali che si stanno appassionando adesso a queste dinamiche produttive. L’Etna è invece regione ormai riconosciuta tra gli appassionati.
Icon Italy: Vinehoo riparte dall’Italia. L’11 dicembre a Shanghai e il 18 dicembre a Guanzhou il vino italiano sarà al centro dell’attenzione di operatori, esperti e appassionati del settore grazie al tour “Icon Italy” che dopo il blocco del 2020 torna finalmente. Un format vincente, quello nato dall’idea del gruppo cinese Vinehoo nel 2016, che toccando varie città della Cina mette in contatto le cantine partecipanti con operatori e wine lover, presentando al pubblico dei professionisti che cresce sempre di più in questo Paese alcune delle “icone” del vino italiano appunto. La novità di quest’anno è tuttavia l’attenzione verso cantine dai numeri più limitati, da importare e proporre direttamente ai consumatori, segnale di un mercato che cambia e, oltre ai grandi brand, inizia a ricercare particolarità regionali da proporre agli appassionati. Non solo grandi nomi come di consueto, che saranno comunque presenti, ma anche piccole-medio cantine che altrimenti non avrebbero la possibilità di entrare in un mercato così difficile e vasto.
Potrebbero interessarti
Mondo
Imbottigliatori spagnoli contro l'ammasso privato dell'olio d'oliva
Le associazioni spagnole dell’industria olearia e dell’export contestano la proposta del Ministero dell’Agricoltura di ritirare obbligatoriamente l’olio di oliva dal mercato. La misura potrebbe aumentare i costi, alterare la concorrenza e favorire i Paesi concorrenti
14 ottobre 2026 | 11:00
Mondo
Crollano le esportazioni di olio d’oliva turche: -62% in volume
Tra novembre 2025 e agosto 2026 le vendite estere di olio turco scendono a 17.721 tonnellate. Più resiliente l’oliva da tavola, mentre il comparto perde complessivamente quasi un terzo del valore
14 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
A Bruxelles i costi di produzione dell'olio di oliva spagnolo: a rischio la redditività di gran parte degli oliveti
L’associazione dei Comuni olivicoli spagnoli ha presentato al gruppo di esperti della Commissione europea le nuove analisi sui costi dell’olio extravergine e delle olive da tavola. Con il calo delle quotazioni degli ultimi mesi, numerosi sistemi produttivi non riescono a coprire i costi
13 ottobre 2026 | 10:30
Mondo
I primi no all'aiuto all'ammasso privato dell'olio di oliva in Spagna: rischia di alterare concorrenza e prezzi
La produzione spagnola 2026/27 è stimata a 1,60 milioni di tonnellate, il 23% in più rispetto alla campagna precedente. Ma l’ipotesi di attivare il meccanismo di ritiro temporaneo dell’olio in caso di eccesso di offerta suscita le perplessità della Commissione nazionale dei mercati e della concorrenza
12 ottobre 2026 | 09:00
Mondo
Ucraina, Bruxelles al lavoro per sbloccare le esportazioni agricole: sul tavolo 1,1 miliardi di euro
La Commissione europea conferma i contatti con Kiev per potenziare i “corridoi di solidarietà”. La richiesta ucraina riguarda la copertura dei maggiori costi logistici necessari a mantenere aperti i flussi di grano, semi oleosi e altri prodotti agricoli verso i mercati internazionali
11 ottobre 2026 | 10:00
Mondo
Parlamento Ue, il Piano anticancro ridimensiona la stretta sull’alcol
La Commissione Salute dell’Eurocamera approva una formulazione più equilibrata dell’European Beating Cancer Plan: accantonata l’impostazione del “no safe level” e nessun avvertimento sanitario equiparabile a quello delle sigarette. Ora il testo dovrà passare al voto della plenaria
08 ottobre 2026 | 12:00