Mondo

Quattro italiani tra i migliori ristoranti al mondo

Quattro italiani tra i migliori ristoranti al mondo

Il Noma di Copenaghen dello chef René Redzepi è il migliore al mondo. Un altro danese e uno spagnolo sul podio. Il primo italiano è Lido 84 a Gardone Riviera (Brescia) al quindicesimo posto

06 ottobre 2021 | C. S.

Doppietta danese al The World's Best Restaurant 2021 con il Noma di Copenaghen dello chef René Redzepi premiato ad Anversa come il migliore al mondo, seguito al secondo posto dal conterraneo ristorante Geranium di Copenaghen (Danimarca). Al terzo posto si piazza l'Asador Etxebarri di Atxondo (Spagna). Il premio è stato assegnato da una giuria di oltre 1000 esperti indipendenti del mondo della gastronomia, da chef internazionali, giornalisti gastronomici e gastroturisti. Il Noma, dopo aver conquistato la vetta del premio internazionale dedicato ai migliori ristoranti del mondo nel 2010, 2011, 2012 e 2014, ottiene anche il riconoscimento The Best Restaurant in Europe 2021. Il ristorante danese, che sale sul gradino più alto della classifica dalla seconda posizione del 2019, prende il posto del ristorante Mirazur (Francia), vincitore della scorsa edizione e oggi promosso nella hall of fame dei ristoranti Best of the Best.

La lista 2021 dei migliori ristoranti del mondo, sponsorizzata da S.Pellegrino e Acqua Panna, include locali di 26 Paesi: Spagna e Stati Uniti sono in testa alla classifica di The World's 50 Best Restaurants con sei ristoranti ciascuno. L'Italia è rappresentata con quattro ristoranti.

Sono quattro i ristoranti italiani che entrano nella classifica dei migliori 50 del "The World’s Best Restaurant 2021", premio internazionale dedicato ai migliori ristoranti del mondo e assegnato oggi con una premiazione ad Anversa. La classifica dei primi 50 è stilata da una giuria di oltre mille esperti indipendenti del mondo della gastronomia, da chef internazionali, giornalisti gastronomici e gastroturisti. Il primo italiano a entrare nella classifica dei migliori 50 è Lido 84 a Gardone Riviera (Brescia) con la posizione numero 15 e vincitore dell’Highest New Entry Award. Al numero 18 si classifica il ristorante Piazza Duomo (Alba- Cuneo), seguito alla posizione numero 26 dal ristorante Le Calandre (Rubano- Padova) e al numero 29 dal Reale (Castel di Sangro-L’Aquila).

Potrebbero interessarti

Mondo

Export da record nel 2025 per l'olio di oliva dell'Andalusia

Il dato più significativo riguarda i volumi: 859.000 tonnellate esportate, con un balzo del 38% rispetto al 2024. Le vendite all’estero hanno raggiunto i 40.433 milioni di euro, pari al 10,5% del totale nazionale

25 febbraio 2026 | 11:00

Mondo

La guerra tra Russia e Ucraina si sposta sul grano

La Russia ha consolidato il primato globale nelle esportazioni di grano, raggiungendo il 16% del totale mondiale. In questi quattro anni, l’export ucraino verso l’Unione Europea, soprattutto di grano tenero, è cresciuto del 386% rispetto al periodo pre-bellico

25 febbraio 2026 | 10:00

Mondo

L'olio extravergine di oliva costa meno in Italia che in Giordania

Le forniture di olio extravergine di oliva tunisino in Giordania a prezzi calmierati, 5 euro/litro, hanno provocato code e assembramenti. Il prezzo medio a scaffale delle offerte in Italia è spesso inferiore. Follie dei mercati internazionali

24 febbraio 2026 | 12:00

Mondo

Gli effetti a lungo termine delle inondazioni sull'olivo in Spagna

La persistenza dell’umidità condiziona l’accesso ai campi, la raccolta, i trattamenti fitosanitari e le operazioni di concimazione. fLe inondazioni hanno favorito la diffusione di marciumi radicali e patologie fogliari

23 febbraio 2026 | 16:00

Mondo

Perù, Cile, Spagna e Portogallo: voci internazionali dal concorso Sol d'Oro

Dentro le stanze del Sol d'Oro mentre i giurati sono al lavoro per decretare i migliori oli extravergini di oliva dell'Emisfero nord. Un diario di bordo per conoscere gli assaggiatori, le loro esperienze e tendenze

23 febbraio 2026 | 12:00

Mondo

Falso olio extravergine di oliva verso la Germania: la truffa scoperta in Grecia

Le indagini hanno rivelato che la vendita di olio adulterato, spacciato come extravergine, non si limitava al mercato greco: parte della merce veniva esportata anche in Germania. Il danno economico complessivo stimato supera i 3,4 milioni di euro

23 febbraio 2026 | 10:00