Mondo

Scorte ai minimi e bassa produzione di extra vergine in Grecia

Scorte ai minimi e bassa produzione di extra vergine in Grecia

Sarà una delle annate di scarica peggiore delle ultime decadi in Grecia, con una produzione che si fermerà a 200 mila tonnellate, sempre che le piogge aiutino nell'ultimo periodo della campagna olearia

03 settembre 2021 | C. S.

La Grecia soffre per le alte temperature e la siccità, così gli oliveti, prevalentemente in asciutta, stanno perdendo parte della produzione. Oggi le stime indicano un quantitativo di 200 mila tonnellate per la campagna olearia 2021/22 ma se le piogge non aiuteranno a ridurre la cascola e aumentare l'inolizione, il timore è che questo dato possa essere persino ottimistico.

Nel frattempo le scorte in Grecia scendono a 25 mila tonnellate, di cui meno della metà è extra vergine di oliva di buona qualità, ovvero ancora con sentori abbastanza freschi.

A preoccupare i produttori, però, è la situazione di mercato, con il prezzo dell'extra vergine greco che è inferiore a quello spagnolo. Un'anomalia che non accadeva da molti anni.
Una situazione che però potrebbe cambiare sull'onda proprio delle previsioni di produzione, negative in tutti i paesi produttori, e delle scorte basse.
E' quindi probabile un mini fiammata dei prezzi che potrebbe però non durare a lungo, in particolare in virtù di dinamiche speculative che stanno colpendo la Grecia da almeno due anni da parte degli imbottigliatori italiani e spagnoli.

Nel frattempo la situazione economica in Grecia non è migliorata, con conseguente diminuzione dei consumi anche dell'extra vergine nazionale.

Potrebbero interessarti

Mondo

Coag Jaen chiede tasse zero per gli olivicoltori

COAG Jaén chiede l’azzeramento dei moduli fiscali per gli olivicoltori: “Non si possono tassare profitti inesistenti”. La causa? Una perdita complessiva di 175.797 tonnellate di olio rispetto alla campagna precedente

06 maggio 2026 | 09:00

Mondo

Il consumo di olio di oliva negli USA influenzato dalla guerra in Iran

La guerra non solo rende l'olio d'oliva più costoso negli Stati Uniti; sta ridefinendo il suo modello di consumo. E, come è già accaduto in altre crisi, quello che inizia come uno shock a breve termine potrebbe finire per consolidare i cambiamenti strutturali nel mercato

05 maggio 2026 | 13:00 | Vilar Juan

Mondo

Zootecnia, il Parlamento europeo cambia rotta: via la narrativa punitiva

L’Assemblea di Strasburgo approva il rapporto Fidanza che chiede norme più chiare sulla carne sintetica, clausole specchio negli accordi commerciali e sostegno agli allevamenti

05 maggio 2026 | 11:00

Mondo

Anche la Huelva vuole il proprio olio di oliva IGP

Dodici frantoi della provincia andalusa uniscono le forze per ottenere il riconoscimento europeo “Aceites de Huelva”. Obiettivo: valorizzare qualità, identità territoriale e competitività internazionale degli extravergini onubensi

05 maggio 2026 | 10:00

Mondo

L'olivicoltura dell'Azerbaigian in crescita: rafforzata la cooperazione con il COI

Dopo l’adesione del 2024, Baku intensifica il dialogo con il Consiglio Oleicolo Internazionale per colmare il divario tra produzione e consumo e sviluppare la filiera agroalimentare

03 maggio 2026 | 10:00

Mondo

Vino francese in crisi: produzione in calo e export in frenata nel 2025

Il settore vitivinicolo, terzo comparto esportatore della Francia dopo aeronautica e cosmetica, si trova dunque ad affrontare una fase complessa, stretta tra cambiamenti climatici, tensioni commerciali e trasformazioni nei modelli di consumo

03 maggio 2026 | 09:00