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Al via la raccolta delle olive da tavola in Spagna

Al via la raccolta delle olive da tavola in Spagna

Sta per iniziare la raccolta delle olive da tavola ma la siccità sta preoccupando olivicoltori e operatori commerciali, proprio mentre la revoca dei dazi da parte degli Usa sta dando respiro al mercato

30 agosto 2021 | T N

La raccolta delle olive da tavola in Spagna sarà inferiore alla media degli ultimi cinque anni, secondo il Coordinamento andaluso delle organizzazioni di agricoltori e allevatori (COAG). Secondo le stime dei tecnici dell'associazione non saranno raccolte nemmeno 500.000 tonnellate.

Le previsioni secondo le varietà di olive, ad oggi, indicano che Gordal e Hojiblanca sono ben al di sotto della media degli ultimi anni. Nel caso della Manzanilla, va sottolineato che le previsioni di raccolto sono migliori di quelle delle altre varietà, ma sempre più olive stanno diventando secche, sia nelle olivete in asciutta sia in quelle irrigue ma condotte secondo l'irrigazione in deficit.
Cáceres e Carrasqueña hanno un raccolto superiore all'anno scorso ma se non piove presto, non saranno raccolti per mancanza di calibro commerciale.

Per quanto riguarda la situazione del mercato, il responsabile delle olive da tavola della COAG Andalusia, Antonio Rodríguez, spiega che le condizioni sono abbastanza favorevoli, "poiché dobbiamo tenere conto del ritiro dei dazi Usa sulle olive verdi e del ritiro anticipato, secondo le nostre informazioni, di quello sulle olive nere".

Un altro degli aspetti che potrebbe avere un effetto positivo, in questo caso, sul raccolto verde di quest'anno è la legge sulla catena alimentare (che vieta il sottocosto ad esempio). I prezzi dell'olio sono più alti del 50% rispetto all'anno scorso. "Le olive senza taglia o senza contratto devono essere mandate al frantoio, perché l'olio novello è molto richiesto.", sottolinea Antonio Rodríguez.

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