Mondo
Distrutto dalle fiamme in Grecia un olivo di 2500 anni fa
Era stato descritto nell’antichità dal filosofo e geografo Strabone. Il tronco dell'olivo era così ampio che ci volevano dieci persone per abbracciarlo
10 agosto 2021 | C. S.
Per l'ottavo giorno di fila arde l’isola di Evia, seconda isola più grande della Grecia. Foreste centenarie e alberi millenari.
Un olivo di 2500 anni è partito in fumo, l’albero era così anziano che è descritto nell’antichità dal filosofo e geografo Strabone. Il vecchio albero era situato nell’uliveto di Rovia, il suo tronco era così ampio che ci volevano dieci persone per abbracciarne la circonferenza.
L’albero era tutt'ora fertile e ricco di olive pronte per essere raccolte in autunno. Ma l'incendio ha distrutto tutto, sono rimaste solo ceneri.
Si poteva evitare o per lo meno mitigare questa tragedia? Molte testimonianze attestano della scarsità del supporto da parte degli organi competenti, manco di forze aeree e interventi inadeguati.
In molti casi sono gli abitanti e i contadini stessi che, muniti di estintori e di strumenti rudimentali, vanno incontro al fuoco e cercano di domare delle fiamme che possono superare i 30 metri. Nel frattempo, il prosecutore della corte suprema ha ordinato un’investigazione sull’origine dei fuochi, dato che sono giunte delle testimonianze che indicherebbero una pianificazione centrale da parte di un’organizzazione criminale.
Potrebbero interessarti
Mondo
Common Names: la sfida del Senato americano al sistema delle Dop e Igp europee
Il testo di legge serve a dare al governo americano le armi legali per bloccare l'espansione dei marchi protetti europei. Le restrizioni del Vecchio Continente diventerebbero "barriere commerciali ingiustificate", minacciando ritorsioni sui mercati internazionali
09 luglio 2026 | 11:00
Mondo
Castilla-La Mancha è la seconda regione al mondo per superficie coltivata ad olivo
La comunità spagnola supera la Puglia con quasi 474.000 ettari e, per la prima volta, l'olivo sorpassa la vite nel panorama agricolo regionale, consolidando un settore che coinvolge 83.000 famiglie e rappresenta oltre il 10% della produzione nazionale
09 luglio 2026 | 10:00
Mondo
UNNA, la rivolta del “noi”: i produttori tunisini si uniscono per dare valore all'oro verde
Dalla qualità alla visibilità: nasce il marchio collettivo che vuole portare l'olio d'oliva tunisino fuori dalla logica del mercato all'ingrosso, bulk, e farlo riconoscere finalmente sui mercati internazionali
08 luglio 2026 | 15:00
Mondo
Le cooperative olivicole andaluse hanno fatturato 4,3 miliardi di euro nel 2025
Il comparto, forte di 332 cooperative, consolida il suo ruolo di secondo pilastro dell'agroalimentare cooperativo regionale. Ma i vertici del settore lanciano l'allarme: servono acqua, manodopera e ricambio generazionale per garantire il futuro
08 luglio 2026 | 10:00
Mondo
Cereali, il 2026 sarà il secondo raccolto più alto di sempre, con l'eccezione del grano
Le previsioni della Fao: produzione mondiale a 2.983 milioni di tonnellate, inferiore solo al record del 2025. In calo del 4,3% la produzione di grano a causa di El Niño, mentre il riso segna un -1,8%. In aumento gli stock e stabile il rapporto scorte/utilizzo al 32%
08 luglio 2026 | 09:00
Mondo
OliveA, l'associazione che difende l'olivicoltura tradizionale spagnola
L'associazione nasce dalla consapevolezza che l'olivicoltura tradizionale, caratterizzata da alberi secolari e impianti a densità ridotta, può e deve competere nel mercato globale senza rinunciare alla propria identità
07 luglio 2026 | 12:00