Mondo

Un nuovo piano per l'olivicoltura californiana

Un nuovo piano per l'olivicoltura californiana

Il progetto di rilancio prevede una serie di azioni per incrementare la produzione e aumentare lo standard qualitativo dell'olio, con limiti più stringenti rispetto alla normativa Coi

01 luglio 2021 | C. S.

La California vuole proporsi come nuova terra promessa della qualità olearia, attraverso un progetto pluriennale che veda contemporaneamente investimenti di comunicazione, sulla qualità e su nuovi oliveti..

In particolare il consiglio di amministrazione dell'Olive Oil Association of California (OOCC) ha progettato un nuovo piano strategico per adottare sei obiettivi principali e obiettivi specifici.

Ovviamente il primario obiettivo è piuttosto autoreferenziale ma comprensibile, volendo fare della Olive Oil Association of California l'autorità più apprezzata nella coltivazione delle olive della California per la produzione di olio d'oliva extravergine.

Un passaggio culturale che vede uno stimolo sul fronte dei consumi, per far comprendere i benefici dello standard commerciale per l'olio extra vergine di oliva californiano, più stringente della normativa Coi, e sul fronte dei produttori, per raggiungere il 100% di conformità con gli standard di classificazione ed etichettatura dell'OOCC da parte dei partner.

Poi saranno poste in essere una serie di azioni a favore della produzione, incoraggiando le nuove piantagioni per produrre olio extravergine di oliva californiano di alta qualità e conducendo ricerche per aiutare i coltivatori a ottenere una produzione e rese più elevate.
Contemporaneamente, per dare serietà al progetto e un monitoraggio della produzione, il consiglio vuole confrontare le produttività degli oliveti californiani per varietà, aggiornando questi dati su base annuale.

Un piano ambizioso che dà una prospettiva di medio termine per lo sviluppo dell'olivicoltura californiana.

Potrebbero interessarti

Mondo

Raccolto promettente negli oliveti della Sierra de Cazorla in Spagna

L'elevato numero di frutti per germoglio lascia intravedere una campagna olearia superiore alla media. Tuttavia, la DOP Aceite Sierra de Cazorla invita alla prudenza: saranno l'andamento climatico, la disponibilità d'acqua e la formazione dell'olio nei prossimi tre mesi a determinare il risultato finale

04 agosto 2026 | 11:00

Mondo

Olio d'oliva, l'accusa di OliveA: le importazioni tunisine vengono usate per deprimere i prezzi all'origine

L'associazione spagnola OliveA Tradición y Progreso denuncia un utilizzo sempre più esteso delle importazioni di olio tunisino, in particolare attraverso il regime di perfezionamento attivo. Così si mantengono sotto pressione le quotazioni riconosciute agli olivicoltori

04 agosto 2026 | 09:00

Mondo

L'olivicoltura tradizionale di Jaén alla prova della sostenibilità economica: i costi nascosti mettono in crisi il modello produttivo

Una ricerca basata sul metodo OliCost rivela che la principale minaccia per l'olivicoltura tradizionale non è il prezzo dell'olio, ma una struttura aziendale frammentata e l'incapacità di contabilizzare i reali costi di produzione

03 agosto 2026 | 14:00

Mondo

La Spagna investe sempre più nell'olivicoltura irrigua: 9000 ettari in Castilla La Mancha

Il governo regionale ha presentato alla Confederazione Idrografica del Guadalquivir un progetto per trasformare tra 6.000 e 9.000 ettari di oliveto da asciutto a irrigato. L’intervento, sostenuto da un investimento di 15 milioni di euro

03 agosto 2026 | 11:00

Mondo

Olio di oliva, il mercato si stabilizza in Spagna: vendite piatte ma segnali di ripresa

Dopo anni di rincari e scarsità di prodotto, il settore degli imbottigliatori chiude il primo semestre della campagna 2025/2026 con volumi quasi invariati. Ma nel secondo trimestre si registra un +3,46%, sintomo di una graduale ripresa dei consumi

03 agosto 2026 | 09:00

Mondo

Olive da tavola spagnole in difficoltà: export in calo del 9%, crollo del mercato Usa

Il rapporto del Ministero dell’Agricoltura spagnolo fotografa una fase complessa per la filiera: diminuiscono le esportazioni, aumentano la pressione competitiva di Egitto e Turchia e gli operatori denunciano il peso dei costi produttivi e delle barriere commerciali

02 agosto 2026 | 10:00