Mondo

Il primo regolamento europeo sul biologico compie 30 anni

Il primo regolamento europeo sul biologico compie 30 anni

Al regolamento 2092/91 sono seguiti negli anni altre leggi, che hanno definito a livello comunitario principi, obiettivi e norme generali della produzione biologica

23 giugno 2021 | C. S.

Un trentennale di grande rilevanza per il biologico. Il 24 giugno 1991 veniva adottato dal Consiglio delle Comunità europee il “Regolamento relativo al metodo di produzione biologico dei prodotti agricoli e all’indicazione di tale metodo sui prodotti agricoli e sulle derrate alimentari”.

Si tratta della prima normativa che disciplina i prodotti agricoli biologici, a esclusione del settore zootecnico, del vino e dell'olio, che sono stati inseriti successivamente. Un riconoscimento giuridico importante per un settore che, in questi decenni, ha fatto registrare parametri di sviluppo estremamente significativi. Fondamentale sia per i produttori che per i consumatori perché indicava già allora la procedura e le regole per l'etichettatura e il controllo dei prodotti biologici.

Al Regolamento n. 2092/91 sono seguiti negli anni il Reg. CE n. 834/2007 e il Reg. CE n. 889/2008, che hanno definito a livello comunitario principi, obiettivi e norme generali della produzione biologica nonché le nuove modalità di etichettatura, per arrivare al 2018 quando in data 30 maggio è stato approvato il regolamento n. 848 (Ue) che entrerà in vigore a gennaio 2022.

“Sono passati 30 anni dal primo regolamento che normava il biologico. Da allora il settore è cresciuto in maniera esponenziale e ha ancora ampi margini di sviluppo. Con una superficie agricola utilizzata del 16%, il doppio rispetto alla media europea, il biologico rappresenta oggi l’elemento di punta del sistema agroalimentare italiano.
Dal 1991 sono stati fatti notevoli passi avanti in Europa che, con il Green Deal, le strategie Farm to Fork e Biodiversità e il nuovo Piano d’azione per il bio, sta puntando fortemente sulla transizione agroecologica. Ecco perché, nel nostro Paese, diventa strategica l’approvazione definitiva della legge sull’agricoltura biologica, che inizia domani l’iter finale alla Commissione Agricoltura della Camera. La legge introduce elementi particolarmente significativi per consolidare il primato del biologico italiano come il marchio biologico Made in Italy e la possibilità di istituire distretti biologici che consentano di sviluppare l’agricoltura e l’economia dei territori rurali”, ha dichiarato Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio.

Potrebbero interessarti

Mondo

Olio extravergine al posto del grasso animale: la ricerca che può cambiare hamburger e salumi

Sostituire una parte del grasso animale con emulsioni a base di olio extravergine di oliva per ottenere prodotti carnei con meno grassi saturi, senza sacrificare consistenza e sapore

10 settembre 2026 | 11:00

Mondo

Olio di sansa di oliva, la Spagna domina il mondo: 125 mila tonnellate e il 60% della produzione globale

La Spagna si conferma il principale polo mondiale dell’olio di sansa di oliva, con una produzione attesa di 125 mila tonnellate nella campagna 2025/26 e una quota prossima al 60% dell’offerta globale. Un comparto da circa 600 milioni di euro di fatturato

10 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Olio di oliva tunisino, raccolto in forte calo nel 2026-2027: produzione stimata a 300 mila tonnellate

La Chambre nationale des producteurs d’olives prevede un calo del 40% rispetto alle 500 mila tonnellate della campagna precedente. Alla base della contrazione ci sarebbe soprattutto il ritorno dell’alternanza biennale dell’olivo. Ma prezzi internazionali più sostenuti potrebbero contenere l’impatto sui ricavi della filiera

09 settembre 2026 | 11:00

Mondo

Importazioni di olio di oliva dalla Tunisia: le organizzazioni agricole andaluse chiedono la sospensione del TPA

COAG e UPA Andalusia sostengono la richiesta della Giunta regionale di bloccare il perfezionamento attivo per l’olio d’oliva, denunciando distorsioni del mercato e pressioni al ribasso sui prezzi all’origine. Le organizzazioni chiedono ora l’intervento del Governo spagnolo e della Commissione Europea

09 settembre 2026 | 09:00

Mondo

La vera produzione di olive da tavola in Spagna potrebbe fermarsi a 542 mila tonnellate

Caldo, siccità e calibri insufficienti potrebbero ridurre del 15% il quantitativo effettivamente destinato all’industria della trasformazione delle olive da tavola. Particolarmente sotto pressione le varietà Manzanilla e Hojiblanca

08 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Allarme redditività per l'oliva da tavola verde spagnola

La produzione spagnola di olive da tavola potrebbe raggiungere 638.490 tonnellate. Ma l’incremento dei volumi alimenta i timori degli agricoltori: calibro insufficiente, capacità di lavorazione e stoccaggio e pressione sui prezzi potrebbero rendere antieconomica la raccolta

08 settembre 2026 | 08:30