Mondo

Quattro Paesi europei spingono per rinnovare il glifosato: non è cancerogeno, mutageno o tossico

Quattro Paesi europei spingono per rinnovare il glifosato: non è cancerogeno, mutageno o tossico

Francia, Olanda, Svezia e Ungheria affermano che il glifosato ha i requisiti per essere ri-autorizzato in Europa ma chiedono altre analisi su biodiversità. La decisione finale non prima del 2022

17 giugno 2021 | C. S.

L'erbicida glifosato non è cancerogeno, non è mutageno, né tossico per la riproduzione.

Sono le conclusioni del primo rapporto sulla sicurezza della sostanza nell'ambito del rinnovo dell'autorizzazione Ue.

Date le polemiche degli anni scorsi, il rapporto è stato preparato dalle autorità di quattro paesi (Francia, Olanda, Svezia e Ungheria) invece di uno come da prassi Ue. Il documento indica che il glifosato ha i requisiti per essere ri-autorizzato in Europa, ma raccomanda ulteriori analisi del suo impatto sulla biodiversità.

Il riassunto del parere preliminare, che nel suo complesso è lungo 11mila pagine, è stato pubblicato oggi.

La fase finale della valutazione spetta all'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e all'Agenzia europea dei chimici (Echa), alle quali sono state consegnate le analisi e le raccomandazioni delle quattro autorità nazionali. Le due agenzie pubblicheranno i documenti sui loro siti web e avvieranno una consultazione on line in settembre.

Raccolti i commenti, Echa e Efsa stileranno le loro conclusioni, attese rispettivamente in maggio e giugno 2022. Sarà quindi la Commissione europea a dover preparare una proposta legislativa sulla base dei pareri scientifici, da presentare ai paesi membri.

Nel 2017 il presidente francese Emmanuel Macron aveva promesso di vietare il glifosato entro tre anni, ma nel 2021 ha poi introdotto incentivi agli agricoltori per dimezzarne l'uso entro il 2022. Nel 2019 il Parlamento austriaco aveva approvato un divieto, rinunciandovi poi nel giro di pochi mesi. In Germania il Parlamento discute la proposta del governo di un bando dal 2024, per i danni che la sostanza potrebbe arrecare all'ambiente.

Potrebbero interessarti

Mondo

Export di olio d’oliva spagnolo in forte crescita nel 2025

Le esportazioni complessive di olio d’oliva e di olio di sansa hanno raggiunto 592.000 tonnellate, segnando un aumento del 23% rispetto al 2024. Oltre agli Stati Uniti bene i mercati di Regno Unito, Cina e Canada

13 marzo 2026 | 09:00

Mondo

Gennaio e febbraio in affanno per il Portogallo dell'olio di oliva

Temperature elevate durante la fase di fioritura e allegagione, precipitazioni irregolari ed episodi di vento hanno infatti compromesso la fruttificazione nelle principali aree olivicole del Paese, limitando i rendimenti

12 marzo 2026 | 12:00

Mondo

Vino Nobile di Montepulciano: l’Europa del nord primo mercato

Per quanto riguarda l’export lo scorso anno ha rappresentato il 64,5% del mercato di sbocco del Vino Nobile di Montepulciano, mentre il restante 35,5% viene commercializzato in Italia

12 marzo 2026 | 11:00

Mondo

Le importazioni di olio d’oliva negli Stati Uniti crescono, ma i dazi iniziano a frenare il mercato

Spagna, Italia, Tunisia e Turchia continuano a essere i principali fornitori di olio d’oliva per gli Stati Uniti. Complessivamente, questi quattro paesi rappresentano l’88,6% del totale delle importazioni

11 marzo 2026 | 13:00

Mondo

L’UE lancia TraceMap: l’intelligenza artificiale per scoprire frodi alimentari e prodotti contaminati

Il nuovo strumento digitale punta a innovare il modo in cui vengono individuati e gestiti i rischi lungo la filiera agroalimentare. Attraverso sistemi avanzati di analisi dei dati, TraceMap consentirà alle autorità nazionali di accedere più rapidamente alle informazioni critiche

11 marzo 2026 | 10:00

Mondo

A Jaén formazione tecnica per affrontare le sfide dell’olivicoltura tra cambiamento climatico e nuove norme

Uno dei principali blocchi tecnici del programma è stato dedicato alla gestione dell’irrigazione e alla nutrizione intelligente dell’olivo. Le sessioni hanno analizzato strategie per ottimizzare l’uso dell’acqua e migliorare la fertilizzazione di precisione in un contesto di crescente scarsità idrica

10 marzo 2026 | 12:00