Mondo
La crescita del prezzo dell'olio d'oliva in Spagna: 1 centesimo al giorno per 120 giorni consecutivi
Nella provincia di Jaen si sono registrate le più basse rese degli ultimi anni, anche la qualità è calata ma le quotazioni sono salite perchè la Spagna è il vero e unico playmaker di questa campagna olearia
30 aprile 2021 | Carlotta Pasetto
La campagna olivicola 2020-21 ha visto una riduzione della disponibilità in tutto il bacino mediterraneo, ma è la Spagna che, con il miraggio di 1.700.000 tonnellate, quella che doveva essere una campagna di carica per la maggior parte degli operatori del settore, ha visto disattese le previsioni, andando ad assestarsi oggi intorno a una produzione totale di circa 1.400.000 tonnellate.
Eventi meteo, la tempesta “Filomena”, le gelate di gennaio soprattutto nelle aree di Castiglia la Mancha e Toledo, hanno condizionato la quantità ma anche la qualità.
Non è una campagna elevata in termini di volume e questo ha portato ad un incremento di prezzo dell’extra di circa il 50% dall’inizio della campagna, per il lampante si è vista una crescita pari a circa il 60% (dati mercato aprile 2021). In 120 giorni di mercato si è assistito ad una crescita di circa 1 centesimo al giorno.
Il mercato è stato certamente inficiato dalla minor disponibilità di olio, ma anche dalle rese che, rispetto allo scorso anno sono passate da un 20% a circa un 17% di quest’anno. Nella provincia di Jaen, ad esempio, si sono registrate le più basse rese degli ultimi anni.
E’ mancato inoltre il bacino di respiro del Portogallo, a causa della campagna di scarica che ha visto una riduzione della produzione da circa 130.000 tonnellate dello scorso anno alle circa 95.000 tonnellate di quest’anno.
L’intero mercato mediterraneo è stato influenzato dal mercato spagnolo, molto più strutturato e organizzato rispetto ai frammentati mercati greco e tunisino. Ma ad oggi quello che può preoccupare maggiormente è il riporto che sarà molto ridotto a inizio stagione rispetto agli anni precedenti. Inoltre, aggiungendo il fatto che la disponibilità di olio nel secondo semestre sarà principalmente concentrata in Spagna, al momento non si prevede una diminuzione del prezzo.
Se si lamenta una riduzione della quantità, dall’altro lato anche la qualità ha risentito delle situazioni avverse.
Rispetto all’anno precedente, il processo di selezione dei campioni è stato molto più laborioso. Da un lato perché molti oli presentavano imperfezioni e di conseguenza la percentuale ci campioni scartati è stata molto più elevata rispetto agli anni precedenti. Dall’altro, a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, che hanno creato non pochi problemi per viaggiare e lavorare sul campo.
Operare in loco, direttamente in produzione, è sicuramente un vantaggio per la scelta della materia prima, in quanto è fondamentale avere una visione il più possibile globale del prodotto disponibile e strategicamente vincente per ottenere il blend finale cercato.
Il lavoro dell’assaggiatore non è solo quello di assaggiare, selezionare la materia prima e creare il blend, ma è anche affidarsi all’expertise di produttori e cooperative che ti conducono con sapienza ed esperienza a verificare la fioritura, l’evolversi dell’allegagione, i dati pluviometrici per portare avanti una pianificazione strategica per la prossima stagione.
Ad oggi il campo si presenta in salute, la fioritura al momento promette bene, ma si aspettano le piogge delle prossime settimane che influiranno sulle previsioni della prossima campagna olearia e condizioneranno anche il mercato.
Potrebbero interessarti
Mondo
NOVA Awards: il primo concorso internazionale dedicato agli oli da nuove varietà di olivo
I NOVA Awards nascono con una vocazione chiaramente innovativa: dare visibilità e riconoscimento a una nuova generazione di oli, frutto del lavoro di centri di ricerca e università impegnati a rispondere alle attuali sfide agronomiche, ambientali e produttive dell’olivicoltura moderna
11 febbraio 2026 | 17:00
Mondo
La produzione spagnola di olio di oliva a 1,04 milioni di tonnellate a gennaio
Produzione record di olio di oliva a gennaio con oltre 320 mila tonnellate prodotte ma il ciclone Leonardo impedirà di andare troppo oltre le 1,2 milioni di tonnellate complessive, con produzione di solo lampante. Scorte sotto al milione di tonnellate
11 febbraio 2026 | 13:00
Mondo
La produzione di olio di oliva in Spagna e Portogallo realizzata solo da 85 frantoi
Entro 5 anni, secondo lo studio Innova Olive Oil University Classroom dell'Università Internazionale dell'Andalusia, il 40% dell’olio di oliva spagnolo e portoghese verrà realizzato da una manciata di frantoi. Oggi sono più di duemila
11 febbraio 2026 | 13:00 | Vilar Juan
Mondo
La Giordania viene in aiuto all'olio di oliva tunisino
La solidarietà araba viene in aiuto al settore olivicolo tunisino con l'autorizzazione ad importazioni per 10 mila tonnellate. Stretta del governo sul settore: e cooperative rappresentano circa il 60% degli acquisti effettuati dall’Ufficio Nazionale dell’Olio d’Oliva
10 febbraio 2026 | 14:00
Mondo
La Corte europea boccia la proposta della Commissione per il bilancio agricolo 2028-234
La Corte dei conti europea fornisce al Parlamento europeo e al Consiglio dell’UE il proprio parere non vincolante sulle proposte della Commissione europea relative alla politica agricola comune e all’organizzazione comune dei mercati
10 febbraio 2026 | 11:00
Mondo
Il cannabidiolo è un alimento sicuro? Ecco il limite di sicurezza
La Commissione europea reputa che il cannabidiolo possa essere qualificato nuovo alimento purché soddisfi le condizioni previste dalla legislazione UE sui nuovi alimenti
10 febbraio 2026 | 09:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati