Mondo
Calano le vendite di olio extra vergine di oliva in Spagna
In controtendenza rispetto all'extra vergine crescono i consumi di olio vergine di oliva e di olio di oliva intenso. Complessivamente vendute 174 mila tonnellate in sei mesi della nuova campagna olearia
26 aprile 2021 | C. S.
Le aziende dell'Associazione Nazionale degli Imballatori e Raffinatori Industriali di Oli Commestibili spagnoli (Anierac) hanno messo sul mercato in questo sesto mese della campagna 2020/2021, 64,55 milioni di litri di olio, di cui 32,39 milioni di litri corrispondono all'olio d'oliva nel totale delle sue categorie; 1,31 milioni di litri erano di sansa e il resto, 30,84 milioni di litri, oli di semi raffinati.
Per l'olio d'oliva nel mese di marzo 2021, sono stati commercializzati 11,69 milioni di litri di extravergine e 13,98 milioni di litri di olio di oliva “suave”, ovvero leggero. Le categorie di olio d'oliva vergine e olio di oliva intenso hanno venduto 1,88 e 4,87 milioni di litri rispettivamente.
In questi primi sei mesi della campagna 2020/2021, le cifre cumulate delle vendite di olio d'oliva raggiungono 174,81 milioni di litri, una quantità inferiore rispetto allo stesso periodo della campagna precedente con una diminuzione dell'1,44%. Dell'olio extra vergine di oliva sono stati messi sul mercato 69,19 milioni di litri accumulati, una diminuzione del 6,76%, mentre per l'olio "vergine" e "intenso" vi è stato un aumento del 11,54% e 5,06% per ciascuna di queste categorie. Infine, le vendite di olio d'oliva "suave" hanno raggiunto 64,33 milioni di litri, una cifra che rimane praticamente identica a quella della stagione precedente.
Nel complesso, le vendite di olio d'oliva in questi primi tre mesi del 2021 ammontavano a 86,94 milioni di litri, corrispondenti 34,15 milioni per l'extravergine, olio vergine 6,25 milioni di litri e per il morbido e intenso, il 33,20 e 13,32 milioni di litri rispettivamente.
Potrebbero interessarti
Mondo
Ortofrutta: la Corte dei conti bacchetta Bruxelles e gli Stati membri
Nonostante 1,06 miliardi di euro di fondi UE, l'adesione alle organizzazioni di produttori cala dal 2017 e il potere contrattuale resta sbilanciato rispetto alla grande distribuzione. La Corte dei conti europea chiede semplificazione e regole più uniformi
22 settembre 2026 | 10:00
Mondo
In Giappone il mercato dell’olio d’oliva guarda sempre più al segmento premium
Il consumo giapponese di olio di oliva evolve verso prodotti più specializzati, con crescente attenzione a origine, cultivar, biologico, polifenoli e produzioni limitate. Per i produttori italiani si aprono opportunità legate alla differenziazione e al posizionamento di qualità
22 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Al via la raccolta delle olive a Malaga: produzione media, ma frutti di buon calibro
La campagna 2026/27 della DOP Aceituna Aloreña de Málaga è iniziata ufficialmente ad Alhaurín el Grande. Le prime valutazioni indicano una produzione nella media, accompagnata da un buon calibro dei frutti e da una bassa incidenza delle punture di mosca
21 settembre 2026 | 09:00
Mondo
Omnibus sulla sicurezza alimentare: cosa cambia per fitofarmaci, agricoltori e industria agroalimentare
Il pacchetto europeo punta a semplificare e accelerare procedure considerate troppo lente. Ma la proposta divide il mondo agricolo e quello scientifico: per la Commissione non vengono abbassati gli standard di sicurezza, mentre 573 scienziati chiedono una valutazione d’impatto indipendente prima di proseguire il negoziato
20 settembre 2026 | 12:00
Mondo
Dcoop calcola la carbon footprint dell’olio di oliva: il 97% delle emissioni arriva dalla fase agricola
Il gruppo cooperativo ha elaborato un fattore di emissione specifico per la propria produzione di olio, basato sui dati di 518 aziende agricole e 96 frantoi. L’analisi evidenzia il peso predominante della fase agricola, legato soprattutto a fertilizzanti, emissioni di N₂O, carburanti, irrigazione e gestione dei residui di potatura
18 settembre 2026 | 10:30
Mondo
Produzione greca tra alti e bassi, in Etolia-Acarnania raccolto di olive in calo fino al 60%
La nuova campagna olivicola si apre con prospettive molto diverse nelle principali aree produttive della Grecia. In Etolia-Acarnania le prime stime indicano una riduzione della produzione compresa tra il 50% e il 60%
17 settembre 2026 | 09:00