Mondo

Ridimensionato per l'oliveto spagnolo l'allarme per Filomena

Le situazioni più difficili per le abbondanti nevicate in Castilla-La Mancha, Aragona e in parte per la Catalogna. La situazione meteo però ritarderà notevolmente, fino a 20 giorni, il tratto finale della raccolta

12 gennaio 2021 | T N

L'Unione dei piccoli agricoltori e allevatori (UPA) ha fatto il punto sugli effetti della neve, della pioggia e delle tempeste di freddo estremo sulle campagne spagnole.

In Castilla-La Mancha, l'UPA ha messo in guardia dai danni agli oliveti, dove i rami si sono spezzati sotto il peso della neve. Ciò che più preoccupa ora, secondo l'organizzazione, sono le basse temperature previste per i prossimi giorni.

In Aragona, i danni peggiori sono stati causati alle colture legnose, in particolare agli oliveti. "Gli olivi divisi a metà e addirittura sradicati, questo è stato il quadro che molti colleghi hanno trovato", ha detto l'organizzazione in Aragona, pur sottolineando i grandi investimenti che saranno necessari per risolvere questo problema, oltre che per riparare i danni alle infrastrutture. Allo stesso modo, l'UPA ha avvertito che, inoltre, le basse temperature previste per questa settimana (in vaste aree al di sotto dei -10ºC) avranno un impatto negativo sui sistemi di irrigazione e, a loro volta, continueranno a danneggiare le colture legnose, come le prime piantagioni di olivi.

A sua volta, l'Andalusia orientale è stata la parte più colpita di questa comunità autonoma. In alcune zone ha piovuto molto, il che ritarderà notevolmente, fino a 20 giorni, il tratto finale della raccolta.

Nel caso della Catalogna, la Federazione delle cooperative agricole (FCAC) ha confermato che le nevicate e la tempesta Filomena hanno colpito un totale di 35.000 ettari di oliveti e ha avvertito che la durata delle basse temperature e l'entità del freddo potrebbero causare un tipo di danno simile alle gelate del 2001, nonostante l'area interessata sia attualmente meno estesa. Le regioni con i maggiori danni agli olivi sono Garrigues, Priorat, Ribera d'Ebre, Segrià, Terra Alta e Urgell.

Per quanto riguarda il raccolto, in generale, secondo la Federazione, è stato poco influenzato perché in molte zone dove ha nevicato di più è praticamente finito, anche se in diverse regioni c'erano ancora olive sull'albero e dovremo aspettare qualche giorno per vedere se il raccolto può essere finito.

In Estremadura, invece, il passaggio di Filomena è stato molto tranquillo.

Potrebbero interessarti

Mondo

Nessun tricolore sull'etichetta della pasta se il grano è straniero

La Corte di Giustizia conferma la multa da un milione di euro a Lidl: le bandiere e i paesaggi italiani in prima pagina non possono nascondere l’origine estera del grano scritta in piccolo sul retro. Stop alle etichette “furbe” sugli scaffali

12 maggio 2026 | 10:00

Mondo

L'Amerigo Vespucci in Nord America per il 250° anniversario degli USA

Il veliero della Marina Militare lascia il Porto Antico di Genova. L’iniziativa del Ministero della Difesa coinvolge otto dicasteri e celebra l’identità italiana nel mondo. Centrale il Made in Italy agroalimentare

11 maggio 2026 | 17:00

Mondo

Sud America e Asia per la promozione del vino: Vinitaly internazionale

A giugno Vinitaly sarà in Kazakistan, a luglio in Canada, USA e Singapore. A Wine to Asia non solo vino, spirits e mixology. Torna infatti SolExpo Asia: tasting no stop di 16 oli vincitori del Sol d’Oro 2026

11 maggio 2026 | 09:00

Mondo

Papa Leone regala a Marco Rubio una penna di legno d’olivo

Rubio ha regalato al Pontefice un piccolo fermacarte di cristallo a forma di palla da football e ha fatto riferimento alla nota passione di Leone XIV per i Chicago White Sox. Da parte sua, il Papa ha regalato a Rubio una penna realizzata in legno d'ulivo: "l'ulivo è ovviamente la pianta della pace", ha detto Leone

09 maggio 2026 | 13:00

Mondo

Piogge prolungate e oliveto superintensivo: i rischi nascosti per radici, produzione e redditività

L’eccesso d’acqua può compromettere l’equilibrio fisiologico dell’oliveto superintensivo, favorendo asfissia radicale, patogeni del suolo e cali produttivi. Fondamentali drenaggio e gestione preventiva del terreno

09 maggio 2026 | 10:00

Mondo

Il Portogallo chiude la campagna olearia 2025/2026 con produzione stabile

Il bilancio finale di INE e GPP smentisce le previsioni iniziali di calo della produzione di olio di oliva: decisivo il ruolo dell’Alentejo e dell’olivicoltura intensiva e superintensiva, che rappresenta il motore produttivo del Paese

08 maggio 2026 | 09:00