Mondo
La verità sulla produzione di olio d'oliva in Spagna
Negli ultimi due anni il Paese iberico ha vissuto una vera e propria involuzione sulla strada della qualità, in cui l'extra vergine rappresenta l'eccezione rispetto alla massa composta da olio vergine e lampante
30 novembre 2020 | T N
Solo in quattro anni su dieci la Spagna olearia è riuscita a produrre più olio extra vergine d'oliva senza difetti che olio vergine e lampante, quindi con caratteristiche organolettiche negative.
E' quanto emerge da un'analisi del Centro Tecnológico Agroalimentario de Extremadura (CTAEX) in un più complesso lavoro che spinge per migliorare il processo di lavaggio delle olive in frantoio.

L'analisi dei dati del Ministero dell'agricoltura spagnolo prende in considerazione l'arco temporale 2010-2019, evidenziando come all'inizio del decennio vi sia stato un effettivo sforzo verso la qualità, con il top registrato nel 2015 e 2016 quando il rapporto extra vergine / vergine e lampante è stato di due a uno, ovvero ha prodotto il doppio di extra vergine rispetto a vergine e lampante. Situazioni di sostanziale parità tra extra vergine e vergine/lampante negli anni 2012, 2014 e 2017, con una lieve prevalenza della qualità merceologica superiore.

Poi il peggioramento, vistoso e marcato negli anni 2018 e 2019, con la quota degli oli vergini/lampanti che è tornata sostanzialmente ai valori del 2010 e 2011.
La regressione della qualità della produzione d'olio d'oliva iberico è coincisa con il riacutizzarsi delle tensioni sul panel test, ovvero sull'esame organolettico, che una parte del mondo produttivo, in particolare le grandi cooperative, vuole che venga superato, così da poter classificare la maggior parte della loro produzione come extra vergine, migliorando bilanci in affanno.
Potrebbero interessarti
Mondo
L'olivo senza più barriere: la sfida in Oregon
Dalle piccole aziende agricole alla collaborazione con la Spagna: l'Università statale dell'Oregon testa 116 varietà per creare una nuova industria oleicola resiliente. Primo olio prodotto nel 2025
10 giugno 2026 | 10:00
Mondo
Produzione mondiale di cereali in calo nel 2026/27
La FAO prevede una lieve contrazione della produzione e del commercio globale di cereali nel 2026/27 dopo il picco storico del 2025/26. In flessione soprattutto il grano, mentre scorte e domanda restano complessivamente stabili, con un mercato ancora ben bilanciato ma esposto a tensioni sui costi energetici e logistici
10 giugno 2026 | 09:00
Mondo
Etichetta a semaforo sull'olio di oliva: i produttori australiani dicono no
L’associazione dei produttori australiani critica il sistema di etichettatura nutrizionale, ritenuto incapace di valorizzare adeguatamente le proprietà dell’olio extravergine d’oliva. Sul tavolo la richiesta di escludere gli oli vegetali dal modello o di rivederne profondamente i criteri di valutazione
09 giugno 2026 | 11:00
Mondo
Olio di oliva e microbiota intestinale, i composti fenolici sono antimicrobici selettivi
L’Università di Jaén vince l’VIII Premio Castillo de Canena. Lo studio guidato dalla professoressa Magdalena Martínez Cañamero dimostra come i composti fenolici dell’extravergine favoriscono i batteri benefici e contrastando quelli legati alle infiammazioni
09 giugno 2026 | 09:00
Mondo
Olivicoltura di montagna, le soluzioni intelligenti per un futuro sostenibile
Droni per i trattamenti fitosanitari, robot multifunzionali e macchinari avanzati per la gestione delle potature: queste alcune delle innovazioni presentate durante la giornata tecnica "Soluzioni Intelligenti per la Gestione dell'Oliveto di Montagna"
07 giugno 2026 | 09:00
Mondo
In Spagna diminuiscono le scorte di olio di oliva ad aprile
Secondo l’ultimo rapporto mensile del Ministero dell’Agricoltura spagnolo, nei primi sette mesi della campagna 2025/26 il settore oleario mostra una crescita moderata rispetto all’anno precedente, pur con segnali di rallentamento. Le esportazioni tengono, il mercato interno resta stabile
06 giugno 2026 | 09:00