Mondo
L'Italia fa sentire la propria voce nell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino
Nel corso di un bilaterale apprezzamento italiano per gli sforzi volti ad avvicinare la Cina, attore sempre più importante sui mercati mondiali, ma preoccupazione per la norma russa sull'etichettatura dei vini
23 ottobre 2020 | C. S.
Il piano strategico 2020-2024 dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, il possibile ruolo dell'Italia, in considerazione del peso che il nostro Paese ha nel settore vitivinicolo, e le strategie da attuare per sostenere il comparto, tra i più economicamente colpiti dalla crisi generata dal Coronavirus.
Sono stati questi alcuni dei temi trattati nel corso del bilaterale svoltosi al Ministero tra la Ministra Bellanova e il Direttore Generale dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino, Pau Roca. Un confronto cordiale che ha toccato a 360 gradi le questioni relative al settore e si è voluto soffermare anche sul futuro, a partire da export e internazionalizzazione.
"L'Italia mantiene un forte interesse nelle attività dell'OIV e in quanto primo produttore mondiale di vino ha interesse ad un rafforzamento dell'Organizzazione, in termini di membri e di capacità di indurre il rispetto di standard comuni", ha affermato Bellanova nel corso del colloquio. E ancora: "Stiamo attraversando tutti un momento molto difficile e delicato a causa della pandemia e in questo contesto l'intero settore del vino, dai produttori alle aziende, sta vivendo una fase di seria difficoltà che ci preoccupa molto. Oggi più che mai ritengo quindi che l'OIV abbia una grande responsabilità nel fornire il supporto tecnico e scientifico necessario ad aiutare il settore e confermo la volontà italiana di contribuire al meglio".
"Per ottenere risultati soddisfacenti", ha proseguito, "è necessario un reciproco supporto. Siamo disponibili a continuare a sostenere le iniziative dell'organizzazione e nel contempo auspichiamo che le nostre richieste in ambito OIV ricevano la massima considerazione".
Per quanto riguarda i mercati esteri, la Ministra ha sottolineato l'apprezzamento italiano per gli sforzi volti ad avvicinare la Cina, un attore sempre più importante sui mercati mondiali, e ha espresso preoccupazione per la recente norma russa sull'etichettatura dei vini, "che sta danneggiando il nostro export ed appare lontana dagli standard OIV". In materia di promozione, Bellanova ha convenuto sull'opportunità di vagliare nuove iniziative, tra cui la possibilità di un padiglione OIV all'Expo di Osaka 2025, pur con attenzione alla sostenibilità finanziaria.
Nel confronto è stato anche affrontato il tema della trasformazione digitale del settore vitivinicolo, su cui il Direttore Generale dell'OIV ha riconosciuto la leadership italiana e le possibilità di un'accresciuta cooperazione.
Potrebbero interessarti
Mondo
Fioritura dell'olivo in anticipo nella Penisola Iberica
Le coltivazioni tra Spagna e Portogallo mostrano uno sviluppo fenologico avanzato, con un’elevata presenza di infiorescenze. Determinanti le piogge invernali e le temperature miti, ma persistono criticità nei terreni con scarso drenaggio
22 aprile 2026 | 11:00
Mondo
La Tunisia dell'olio di oliva cambia rotta: valorizzare l'origine
Con volumi così elevati, la priorità della Tunisia dell'olio di oliva non è più aumentare la produzione, ma valorizzare meglio l’origine, sviluppare il biologico, rafforzare il posizionamento premium e incrementare la quota di prodotto confezionato
21 aprile 2026 | 11:00
Mondo
Nasce la Giornata internazionale della moka
Il 21 aprile 2026 viene istituita una celebrazione globale dell'icona del design italiano, che ha portato il rito del caffè nelle case di tutto il mondo. Sebbene la moka sia un’icona di modernità, le sue radici affondano nella tradizione
20 aprile 2026 | 17:00
Mondo
Allarme delle organizzazioni agricole spagnole per la sostenibilità dell'olio di oliva
"Gli stoccaggi arriveranno nel mese di ottobre vuoti" secondo COAG Andalucía. Il mantenimento dei livelli di prezzo attuali sono sono giusti. E' un livello che resta al di sotto dei costi di produzione soprattutto per l’olivicoltura tradizionale
18 aprile 2026 | 12:00
Mondo
Mare d'olivi, un marchio per l'olivicoltura spagnola
Inscindibilità tra sostenibilità ambientale ed equilibrio economico per il futuro del settore olivicolo. Tra le principali novità della PAC figurano gli ecoschemi, dotati in Spagna di circa 1,1 miliardi di euro annui, che coinvolgono circa tre quarti degli agricoltori
18 aprile 2026 | 10:00
Mondo
Il mondo dell'olio extra vergine guarda all’estremo oriente
L'olio dell'anno per il concorso Joop è la Coratina di Intini. Stando ai dati Istat, il Giappone è il quarto mercato di destinazione per le esportazioni italiane di olio d'oliva, con circa 151 milioni di euro nel 2024
17 aprile 2026 | 13:30