Mondo

La pasta: tutti i giorni in tavola per 6 italiani su 10

A livello internazionale è consumata da tutti. Sulla scelta dei formati in Italia vince la pasta corta e rigata, mentre inglesi e americani preferiscono quella lunga. I tedeschi scelgono quella fresca

15 ottobre 2020 | C. S.

Il Covid-19 non spaventa gli appassionati e gli amanti della pasta in tutto il mondo: una persona su quattro ne ha infatti aumentato il consumo durante i mesi di lockdown. A rilevarlo è lo studio internazionale "Il consumo di pasta durante il lockdown", commissionato da Unione Italiana Food e Agenzia Ice a Doxa e ufficializzata in occasione del World Pasta Day, manifestazione curata ogni 25 ottobre da Unione Italiana Food e Ipo-International Pasta Organisation e giunta alla 22/a edizione. La ricerca è stata condotta su un campione di oltre 5mila persone in Italia, Germania, Francia, Gran Bretagna e Usa.

Dal report di studio emerge che nel 2019 sono state prodotte nel mondo quasi 16 milioni di tonnellate di pasta, più del doppio rispetto ai 7 milioni di 20 anni fa. Si conferma solida la tradizione della pasta in Italia: è mangiata da tutti (98%) con 23,1 chilogrammi procapite annui. In particolare circa 6 italiani su 10, in tutte le fasce di età e con un picco al centro-sud, la portano in tavola tutti i giorni.

Anche a livello internazionale è consumata da tutti (o quasi) i francesi, tedeschi e inglesi e americani (9 statunitensi su 10). La media consumo procapite è più bassa rispetto all'Italia: 9kg all'anno negli Usa, 8 in Francia e Germania, 3,5 nel Regno Unito. Sulla scelta dei formati in Italia vince la pasta corta e rigata, mentre inglesi e americani preferiscono quella lunga. I tedeschi scelgono quella fresca (ripiena e non). I francesi la pasta corta e liscia. Per il World Pasta Day torna la kermesse "Al Dente - The Italian way of Pasta": per una settimana (18-25 ottobre) 130 ristoranti italiani e di tutto il mondo proporranno in menù un piatto di pasta mediterraneo. Ispirazione degli chef sarà il movimento #VivoMediterraneo.

Potrebbero interessarti

Mondo

Export di olio d'oliva tunisino in forte crescita: ricavi a +45%

Nei primi otto mesi della campagna olearia 2025/2026 la Tunisia esporta 352 mila tonnellate di olio di oliva, con un incremento del 56,7% rispetto all'anno precedente. Tra novembre 2025 e la fine di giugno 2026 il valore delle vendite all'estero ha raggiunto 4,394 miliardi di dinari

28 luglio 2026 | 10:00

Mondo

Caldo estremo e siccità frenano le previsioni sulla prossima campagna olearia in Extremadura

Le due ondate di calore di luglio aumentano le preoccupazioni tra gli olivicoltori spagnoli. APAG Extremadura ASAJA invita alla prudenza sulle stime produttive 2026/2027 mentre il mercato dell’olio di oliva resta sostenuto da scorte ridotte e vendite elevate

27 luglio 2026 | 16:00

Mondo

Champagne, la vendemmia 2026 parte con una resa più bassa: il limite scende a 8.800 kg per ettaro

Il Comité Champagne riduce ancora i quantitativi commercializzabili per riequilibrare gli stock e adeguare la produzione alla domanda. Una scelta condivisa tra vigneron e maison per difendere qualità e valore della denominazione

27 luglio 2026 | 15:00

Mondo

L’olivo guarda all’Asia Centrale: Uzbekistan e Kazakistan puntano alla nascita di una nuova filiera

Dagli accordi internazionali agli investimenti privati, cresce l’interesse per la coltivazione dell’olivo in una regione oggi fortemente dipendente dalle importazioni ma adatta alla produzione di olio di oliva

27 luglio 2026 | 10:00 | Giosetta Ciuffa

Mondo

La Spagna prepara il piano anti-crisi per l'olio di oliva: possibile ritiro fino al 20% della produzione nella campagna 2026/27

Se produzione e scorte supereranno del 20% la media delle ultime sei campagne, scatterà il ritiro temporaneo di una quota dell'olio per evitare eccessi di offerta e tutelare la stabilità del mercato

27 luglio 2026 | 09:30

Mondo

Il Brasile punta sull’olio extravergine di oliva superpremium con un nuovo marchio di qualità

L’Istituto Brasiliano di Olivicoltura lancia il Selo Premium Origem e Qualidade RS, una certificazione riservata ai migliori oli extravergini prodotti nello Stato brasiliano. Il sistema introduce criteri più severi della normativa e punta a valorizzare origine, tracciabilità e qualità per conquistare i consumatori della fascia alta

26 luglio 2026 | 12:00