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Le nuove norme sull'agricoltura biologica slittano al 2022
Il nuovo regolamento in vigore dal 1 gennaio 2022. Il futuro piano d'azione per l'agricoltura biologica, la cui adozione è prevista per l'inizio del 2021, sarà uno strumento importante per accompagnare la futura crescita del settore
09 settembre 2020 | C. S.
L'agricoltura biologica mira a produrre alimenti usando sostanze e processi naturali, il che determina un metodo agricolo con un impatto ambientale limitato. Incoraggia l'utilizzo di risorse rinnovabili derivate dalle aziende agricole, il miglioramento dei cicli biologici nel sistema agricolo, il mantenimento della biodiversità, la preservazione degli equilibri ecologici regionali, il mantenimento e l'aumento della fertilità del suolo e l'uso responsabile e attento dell'acqua. Inoltre le norme in materia di agricoltura biologica incoraggiano livelli elevati di benessere del bestiame e impongono agli agricoltori di soddisfare le specifiche esigenze comportamentali degli animali.
Per la Commissione è prioritario assicurare che il settore dell'agricoltura biologica disponga di strumenti adeguati nonché di un quadro giuridico efficace e consensuale, fondamentale per raggiungere l'obiettivo del 25 % di terreni agricoli destinati all'agricoltura biologica. Sebbene il nuovo regolamento sulla produzione biologica costituisca una solida base, è necessario che anche il diritto derivato ancora da adottare sia altrettanto resiliente. Accogliendo la richiesta degli Stati membri, del Parlamento europeo, dei paesi terzi e di altri portatori di interessi, la Commissione ha pertanto proposto di posticipare di un anno, dal 1º gennaio 2021 al 1º gennaio 2022, l'entrata in vigore della nuova normativa in materia di agricoltura biologica.
Janusz Wojciechowski, Commissario per l'Agricoltura e lo sviluppo rurale, ha dichiarato: "La strategia 'Dal produttore al consumatore' e la strategia sulla biodiversità stabiliscono obiettivi ambiziosi per il settore agricolo per assicurare che sia pronto a contribuire al Green Deal. L'agricoltura biologica sarà un alleato fondamentale nella transizione che promuoviamo verso un sistema alimentare più sostenibile e una migliore protezione della nostra biodiversità. La Commissione sosterrà il settore dell'agricoltura biologica affinché l'obiettivo del 25 % di terreni agricoli destinati all'agricoltura biologica sia raggiunto entro il 2030 istituendo l'adeguato quadro programmatico e giuridico."
Il futuro piano d'azione per l'agricoltura biologica, la cui adozione è prevista per l'inizio del 2021, sarà uno strumento importante per accompagnare la futura crescita del settore. Tra gli obiettivi della strategia della Commissione "Dal produttore al consumatore" e di quella sulla biodiversità vi è il raggiungimento, entro il 2030, del 25 % di terreni agricoli destinati all'agricoltura biologica. Per contribuire al suo conseguimento la Commissione europea sta introducendo e utilizzando strumenti fondamentali:
Un piano d'azione per l'agricoltura biologica, che contribuirà in modo significativo a stimolare il settore, sia a livello della domanda che dell'offerta. Si articolerà intorno a tre pilastri principali: stimolare la domanda di prodotti biologici preservando al contempo la fiducia dei consumatori; incoraggiare l'aumento delle superfici destinate alla produzione biologica nell'UE; e rafforzare il ruolo della produzione biologica nella lotta contro i cambiamenti climatici e la perdita di biodiversità, anche attraverso la gestione sostenibile delle risorse. La consultazione pubblica avviata oggi mira a raccogliere le osservazioni di cittadini, autorità nazionali e portatori di interessi in merito al progetto di piano. Il questionario sarà online per un periodo di 12 settimane, fino al 27 novembre.
La nuova normativa sui prodotti biologici, che rispecchierà la natura evolutiva di questo settore in rapida ascesa. Le nuove norme sono concepite per garantire una concorrenza leale tra gli agricoltori e al contempo prevenire le frodi e preservare la fiducia dei consumatori. Per assicurare una transizione agevole tra la legislazione attuale e quella futura e consentire al settore e agli Stati membri di essere pienamente pronti ad attuare le nuove norme, la Commissione ha proposto di rinviare di un anno la sua entrata in vigore. Inizialmente il rinvio era stato richiesto dagli Stati membri, dal Parlamento europeo, dai paesi terzi e da altri portatori di interessi a causa della complessità e dell'importanza del diritto derivato in preparazione. A seguito della crisi del coronavirus i lavori sul diritto derivato hanno subito un rallentamento e il rinvio consentirà di disporre di tempo sufficiente per svolgere le ampie consultazioni e il controllo legislativo necessari.
La politica di promozione agroalimentare dell'UE, che sostiene il settore agricolo europeo promuovendone la qualità sul mercato interno e nei paesi terzi. Per il 2021 la Commissione prevede di assegnare un bilancio specifico di 40 milioni di € all'agricoltura biologica nell'ambito della politica di promozione. Tale importo cofinanzierà azioni di promozione e campagne d'informazione nel settore biologico dell'UE, sensibilizzando il pubblico alle sue qualità e stimolandone la domanda.
Oltre a questi strumenti fondamentali, l'attuale e futura politica agricola comune (PAC) continueranno a sostenere l'ulteriore sviluppo dell'agricoltura biologica nell'UE. Le misure previste dai programmi di sviluppo rurale offrono ad esempio sostegno agli agricoltori che intendono convertirsi all'agricoltura biologica e mantenere questo tipo di agricoltura.
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