Mondo
La Corte dei conti europea esamina la sostenibilità dell’uso dell’acqua in agricoltura
Gli agricoltori sono forti consumatori di acque dolci: la Corte dei conti europea, con uno specifico audit, sta pertanto valutando l’impatto della politica agricola dell’Ue sull’uso sostenibile delle risorse idriche
07 luglio 2020 | C. S.
Tre settimane fa, la Commissione europea ha deciso di non procedere ad una revisione della direttiva quadro sulle acque, che impone agli Stati membri di raggiungere un “buono stato” di tutti i corpi idrici entro il 2027.
Negli ultimi anni, la Corte ha pubblicato varie relazioni in materia di risorse idriche, quali quelle sulla desertificazione, sulla direttiva sull’acqua potabile, sull’eutrofizzazione nel Mar Baltico e sulla qualità delle acque nel bacino idrografico danubiano.
Le acque dolci rappresentano una delle risorse più preziose a nostra disposizione. La duplice pressione esercitata dall’attività economica e dai cambiamenti climatici sta tuttavia causando una crescente penuria di acqua in tutta Europa. L’agricoltura, in particolare, ha un’incidenza significativa: almeno un quarto di tutte le acque dolci estratte nell’UE è utilizzato nei terreni agricoli. L’attività agricola ha effetti non solo sulla quantità e sulla disponibilità delle risorse idriche dolci, ma anche sulla qualità dell’acqua a causa, ad esempio, dell’inquinamento dovuto a fertilizzanti e pesticidi.
“Gli agricoltori sono forti consumatori di acque dolci e sono anche tra i primi ad essere colpiti dalla penuria d’acqua”, ha dichiarato Joëlle Elvinger, il Membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit. “Scopo dell’audit della Corte è stabilire nello specifico se l’azione dell’UE e degli Stati membri in materia di agricoltura sia adeguata ed efficace nell’applicare e far rispettare i princìpi di gestione sostenibile di questa risorsa vitale.”
L’attuale approccio dell’UE alla gestione delle risorse idriche è basato sulla direttiva quadro sulle acque del 2000 che ha introdotto, tra le altre cose, i princìpi di uso sostenibile delle acque. L’obiettivo è evitare il deterioramento dei corpi idrici e raggiungere un buono stato qualitativo e quantitativo di tutti i corpi idrici dell’UE.
La politica agricola comune (PAC) riveste un ruolo importante nella sostenibilità delle risorse idriche, offrendo strumenti che possono contribuire a ridurre le pressioni su queste ultime ma anche, ad esempio, finanziando infrastrutture di irrigazione.
Tale audit relativo all’impatto della politica agricola dell’UE sull’uso sostenibile delle risorse idriche è stato avviato con l’obiettivo di contribuire alla futura PAC.
La Corte valuterà se le politiche dell’UE promuovono un uso sostenibile delle acque in agricoltura. In particolare, esaminerà se:
o la Commissione ha tenuto conto dei princìpi relativi all’uso sostenibile delle acque nelle norme della PAC;
o gli Stati membri applicano tali princìpi e forniscono incentivi per l’uso sostenibile delle acque in agricoltura.
Potrebbero interessarti
Mondo
Dal nocciolo di oliva all’energia: in Extremadura il frantoio punta al residuo zero
Il progetto EVOP trasforma il nocciolo di oliva, sottoprodotto della lavorazione olearia, in biocombustibile per alimentare gli impianti termici dei frantoi. L’obiettivo è ridurre il ricorso ai combustibili fossili, contenere i costi energetici e trattenere valore economico nelle aree rurali
03 settembre 2026 | 09:00
Mondo
L'olivicoltura spagnola a due facce: bene gli oliveti irrigui, il forte sofferenza quelli in asciutto
Gli uliveti spagnoli in asciutto soffrono e mostrano olive raggrinzite, mentre quelli irrigui promettono bene. Il meteo mite dell'ultima settimana di agosto favorisce la lipogenesi e fa ben sperare per la resa in frantoio
02 settembre 2026 | 11:00
Mondo
Suoli sempre più degradati, la FAO lancia l’allarme: servono interventi su scala globale
Oltre la metà delle valutazioni regionali e subregionali indica un’adozione bassa o molto bassa delle pratiche di gestione sostenibile del suolo. Dal 2015 il 58% delle valutazioni segnala un peggioramento, mentre solo il 10% registra progressi. L’erosione è la minaccia più grave e interconnessa
02 settembre 2026 | 10:00
Mondo
Gli ulivi più antichi del Portogallo hanno oltre 3.000 anni
In Portogallo sopravvive un patrimonio straordinario di ulivi millenari. Alcuni esemplari, certificati attraverso un metodo sviluppato dall’Università di Trás-os-Montes e Alto Douro, avrebbero più di 3.000 anni. L’Oliveira do Peso, nell’Alentejo, potrebbe averne addirittura oltre 3.700
01 settembre 2026 | 13:00
Mondo
Pakistan e Italia insieme per l’olio d’oliva
A Islamabad è stata lanciata la National Olive Value Chain Policy, voluta dal Primo Ministro Shehbaz Sharif con il sostegno dell’Ambasciatore italiano Ugo Ciarlatani. L’obiettivo è creare una filiera moderna e sostenibile, ridurre la dipendenza dall’estero e formare in Italia 100 laureati pakistani
31 agosto 2026 | 09:00 | Giosetta Ciuffa
Mondo
Olio d’oliva spagnolo: crollo del valore ma record di volumi esportati nel 2025
Nonostante un calo del fatturato estero del 21%, le esportazioni spagnole di olio d’oliva segnano un +37,8% in quantità, spinte da un crollo dei prezzi. Il settore conferma il suo peso strategico per la bilancia agroalimentare di Madrid, con un saldo positivo di oltre 4,1 miliardi di euro
30 agosto 2026 | 09:00