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Stop al binge drinking, ora i giovani si scoprono moderati con gli alcolici

Ai Millenials piace bere, ma con moderazione. La nuova tendenza emerge in Gran Bretagna dove chi si concede un calice quasi quotidianamente, dal 2007 ad oggi, è passato da un quarto ad un quinto dei consumatori di vino

22 novembre 2019 | T N

Bere sì, ma senza eccessi e con consapevolezza.

E' questo il nuovo trend che sta emergendo in molti paesi mondiali, anche a seguito delle massicce campagne informative sui danni degli alcolici e la tretta normativa su consumo di alcolici e guida.

A dirlo un’analisi di Wine Intelligence, che segnala come, in Gran Bretagna la quota di chi si concede un calice quasi quotidianamente, dal 2007 ad oggi, è passata, sostanzialmente, da un quarto ad un quinto dei consumatori di vino.

Stesso andamento in Germania e negli Usa, tra gli altri, dove la quota di chi beve vino ogni giorno è in calo.

A sopresa la tendenza è dominata dai Millenials, i nati nel nuovo millennio.

In Usa, per esempio, sebbene solo un terzo dei consumatori regolari di vino siano Under 34, questa categoria di età rappresenta il 47% di tutti consumatori che dichiarano di impegnarsi nel ridurre il loro consumo di alcol. Una volontà sentita molto dai bevitori tra i 35 ed i 54 anni (28% del totale), e ancora di meno dagli over 55 (25%). 

L'analisi di Wine Intelligence indica in Usa e Australia, dal 2018 ad oggi, che è cresciuta del 7% la percentuale di chi dice che il contenuto di alcol sia molto importante al momento dell’acquisto del vino, mentre in Gran Bretagna e Giappone la crescita di questo parametro è stata rispettivamente del +11 e del +8%.

E sempre più diffuse, per esempio, sono iniziative come i “Dry January” in Usa e Regno Unito, e da qualche tempo anche in Francia, o il “Dry February” in Canada, dove si tende a tagliare completamente i consumi di alcol per un mese intero, e che, secondo i dati di Kantar, vede proprio nei più giovani il 40% di chi vi aderisce.

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