Mondo

Crisi o boom del vino italiano in Cina? I dati ufficiali danno immagini opposte

L’export di vino italiano verso la Cina è in forte crescita, con un trend a valore a 7,9% a 40,8 milioni di euro. Anzi no, secondo le dogane cinesi si registra invece una perdita secca del 14,4% e un controvalore a 48,1 milioni di euro

17 luglio 2019 | C. S.

Secondo le ultime rilevazioni di Istat rilasciate ieri, l’export di vino italiano verso la Cina è in forte crescita nel primo quadrimestre di quest’anno (a/a), con un trend a valore a +7,9% (40,8 milioni di euro); secondo le dogane cinesi lo stesso dato merceologico registra invece una perdita secca del 14,4% e un controvalore a 48,1 milioni di euro.

Prosegue - rileva Ispropress su base dati Nomisma Wine Monitor -, la babele di numeri nel mondo del vino: due pesi e due misure diverse su uno stesso prodotto nei medesimi mercati, in cui risalta il caso-Dragone ma non solo.

Le esportazioni verso il Canada, per esempio, sono segnalate in perdita da Istat (-0,3%) ma in ottima salute per le dogane (+6,2%).

Una confusione che genera un effetto domino nelle analisi di stakeholder, stampa, produttori, investitori e amministratori pubblici, che necessiterebbero di una lettura univoca sull’andamento della domanda in un settore chiave per il made in Italy (oltre 5,5 miliardi di euro la bilancia attiva annuale).

Al netto di elementi secondari, la differenza sostanziale è che Istat tiene conto dell’export verso la prima destinazione estera, senza perciò considerare le triangolazioni delle merci in transito, mentre le dogane determinano la provenienza delle merci sulla base dell’origine.

Potrebbero interessarti

Mondo

Revisione del regolamento sul biologico: il Parlamento europeo accelera i negoziati

L'approvazione del rapporto dell'eurodeputata italiana Camilla Laureti apre la strada ai triloghi sulla revisione del regolamento UE 2018/848. Soddisfazione prudente di Copa e Cogeca: bene i compromessi raggiunti, ma restano nodi da sciogliere

15 luglio 2026 | 13:30

Mondo

Addio slogan verdi: usare eco, green e sostenibile dopo le nuove regole europee

Secondo un’analisi di Ollum, le nuove regole europee contro il greenwashing cambiano il modo in cui le aziende potranno comunicare la sostenibilità. Claim generici, etichette ambientali e promesse climatiche dovranno essere supportati da dati chiari e verificabili

15 luglio 2026 | 11:00

Mondo

Nasce l'Interprofessione dell'olio di oliva in Grecia in un mercato in piena turbolenza

La nuova Organizzazione Interprofessionale Nazionale dell'Olio d'Oliva riunisce per la prima volta tutta la filiera, dai produttori ai frantoi, mentre i prezzi segnano un calo del 30% e la campagna 2025/26 si chiude con meno di 200.000 tonnellate

14 luglio 2026 | 12:00

Mondo

Vendite solide di olio di oliva in Spagna, Jaén si prepara a controllare il 40% delle scorte

Le uscite di giugno sfiorano le 95.100 tonnellate, mentre le giacenze scendono a 683 mila tonnellate. Se il ritmo delle vendite resterà costante, a fine campagna circa 156 mila tonnellate saranno concentrate nelle cooperative e nei frantoi della provincia di Jaén

14 luglio 2026 | 08:30

Mondo

Olio d'oliva spagnolo, campagna 2025/26 sotto le attese ma prezzi ancora alti secondo il Ministero

Secondo il Ministero spagnolo il mercato tiene, con quotazioni ancora superiori al 2025, mentre il settore guarda già alla prossima raccolta, che si preannuncia abbondante. Il Ministero studia nuove norme per gestire il rischio di sovrapproduzione

13 luglio 2026 | 10:00

Mondo

La strada per sostenere l'olivicoltura tradizionale è la biodiversità: rilanciare la Manzanilla Cacereña

La Diputación di Cáceres e la cooperativa Aceitunera de Granadilla avviano una strategia comune per rafforzare la competitività dell’olivicoltura tradizionale. Al centro dell’iniziativa, la valorizzazione della varietà Manzanilla Cacereña e il sostegno al tessuto cooperativo locale

12 luglio 2026 | 10:00

new