Mondo
La Commissione Ue certifica: il prezzo dell'olio d'oliva lo fa la Spagna
Rispondendo a un'interrogazione parlamentare il Commissario europeo all'agricoltura Hogan ammette l'impotenza di Bruxelles di fronte al dominio olivicolo-oleario iberico: "la Commissione non registra né monitora i prezzi al dettaglio dell'olio d'oliva"
11 marzo 2019 | T N
La crisi dell'olivicoltura italiana ha spronato i parlamentari europei a chiedere alla Commissione europea un intervento a fronte, in particolare, del ribasso dei prezzi a scaffale degli oli proposti ai consumatori europei.
L'eurodeputato del M5S Piernicola Pedicini ha in particolare chiesto al Commissario all'agricoltura Hogan "come si spiega il prezzo medio di olio extravergine di oliva nei supermercati?" e anche "Quali misure sono state implementate per tutelare i piccoli produttori contro la crescente competizione internazionale sui costi di produzione e le politiche aggressive di paesi concorrenti nell'acquisizione di aziende a marchio italiano?"
La risposta di Hogan alla prima domanda è sconfortante: "La Commissione non registra neÌ monitora i prezzi al dettaglio dell'olio d'oliva, il cui livello viene influenzato da diversi fattori lungo la catena di approvvigionamento. Complessivamente, i prezzi variano considerevolmente a seconda dell'origine e delle caratteristiche qualitative dell'olio. I prezzi dell'olio extravergine originario dell'UE vengono notevolmente influenzati da quelli spagnoli, poicheÌ il volume di produzione spagnolo eÌ di gran lunga il maggiore nell'UE (secondo le stime, il 76 % di tutta la produzione dell'UE nel corso della campagna di commercializzazione 2018-2019)."
Rispetto alla seconda domanda la risposta è puro burocratese, con l'elencazione delle misure standard previste dalla Pac a favore del settore olivicolo oleario: "l'Unione contribuisce al miglioramento della competitivitaÌ delle aziende agricole attraverso i programmi di sviluppo rurale finanziati nell'ambito del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), in particolare nel quadro della prioritaÌ 2, mirante a potenziare in tutte le regioni la redditivitaÌ delle aziende agricole e la competitivitaÌ dell'agricoltura in tutte le sue forme e a promuovere tecnologie innovative(1). Inoltre, nell'ambito dei programmi di attivitaÌ triennali a sostegno del settore dell'olio d'oliva e delle olive da tavola, le organizzazioni di produttori e interprofessionali greche, italiane e francesi possono includere nel loro programma una serie di misure volte a migliorare la competitivitaÌ dell'olivicoltura attraverso la modernizzazione o il miglioramento della qualitaÌ della produzione di olio d'oliva e di olive da tavola (2). Infine, i pagamenti diretti e il sostegno accoppiato concessi direttamente agli agricoltori italiani offrono una stabilitaÌ di reddito e una rete di sicurezza."
Nel complesso, l'invito del Commissario Hogan all'Italia, più o meno esplicito, è di arrendersi allo strapotere spagnolo sull'olio d'oliva.
Potrebbero interessarti
Mondo
Nuove regole per l’applicazione del regolamento europeo sugli imballaggi
Il regolamento fissa una serie di obiettivi strutturali al 2030, destinati a ridisegnare il settore. Tra questi spiccano l’obbligo di rendere gli imballaggi riciclabili e l’introduzione di quote minime di contenuto riciclato negli imballaggi in plastica
09 aprile 2026 | 10:00
Mondo
Record produttivi di grano in Asia, calano nel resto del mondo
Raccolti di grano in tutto il mondo di 820 milioni di tonnellate, con un calo dell’1,7% rispetto all’anno precedente. La guerra in Iran ha introdotto un'ulteriore incertezza sulle prospettive per il grano e il mais
08 aprile 2026 | 10:00
Mondo
In Andalusia metà dell'oliveto biologico spagnolo
La fotografia dell'agricoltura biologica spagnola continua a essere fortemente legata alle colture tipiche del Mediterraneo. I comparti principali restano infatti frutta a guscio (30%), oliveto (10%) e cereali (5%)
08 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Contro il caro fertilizzanti Italia e Francia chiedono lo stop al CBAM
Serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo è diventato più difficoltoso. Il quadro è stato aggravato dalla guerra in Medio Oriente
07 aprile 2026 | 10:00
Mondo
La Spagna punta all'identità dell'olio d'oliva con DOP e IGP
In evidenza il legame diretto tra agricoltura sostenibile e qualità del prodotto finale. In Spagna ormai si contano 34 riconoscimenti DOP e IGP che certificano non solo l’elevata qualità del prodotto, ma anche il suo legame con il territorio di origine
03 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Il nuovo colosso australiano-americano dell'olio di oliva
L’australiana Cobram Estate Olives, società quotata alla borsa di Sydney con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari, ha finalizzato l’acquisizione di California Olive Ranch. Il mercato statunitense dell'olio di oliva cambia
02 aprile 2026 | 12:00