Mondo

Testa a testa tra Italia e Spagna per la supremazia sul mercato americano dell'olio d'oliva

La fotografia di Eurostat certifica il duello senza fine le due nazioni mediterranee, con una differenza di export di 10 mila tonnellate nei primi sette mesi della nuova annata olearia. Per la Spagna il mercato americano vale un terzo delle esportazioni, per l'Italia quasi la metà

06 luglio 2018 | T N

I dati Eurostat certificano il testa a testa tra Italia e Spagna per il mercato statunitense dell'olio di oliva.

Dopo lo storico sorpasso della Spagna sull'Italia, grazie al considerevole incremento del commercio di olio d'oliva sfuso verso gli Usa, oggi il nostro Paese sembra aver ritrovato un po' di competitività e il testa a testa appare più serrato.

Nei prime sette mesi della nuova annata oleria (ottobre 2017 - aprile 2018) la Spagna ha venuto in Nord America 50.294 tonnellate di oli d'oliva, mentre l'Italia ne ha vendute 49.156 tonnellate.

La differenza tra i due competitor, dunque, è di 10 mila tonnellate.

Secondo i dati Eurostat, il mercato americano pesa in maniera assai diversa, per quanto riguarda il commercio extraeuropeo, per i due Paesi: il 33% del totale per la Spagna e il 43% per l'Italia.

Nel complesso la Spagna ha esportato fuori dall'Europa 152.800 tonnellate, l'Italia 104.660 tonnellate.

E' evidente, quindi, che il mercato statunitense è vitale per l'Italia, da cui dipende per quasi la metà dell'export, mentre pesa meno, anche se è in crescita per la spagna che sta battendo ogni record anche in Giappone e Cina, con più di 15 mila tonnellate di esportazioni ciascuno nei primi sette mesi.

Cenerentole delle esportazioni americane verso gli Usa sono la Grecia, con 4.407 tonnellate, e il Portogallo con 865 tonnellate.

 

Potrebbero interessarti

Mondo

I prezzi all'origine dell'olio extravergine di oliva spagnolo sotto i costi di produzione: intervenga il governo!

Le quotazioni dell’olio extravergine di oliva in Spagna sono scese dai circa 4,50 euro al kg di gennaio a 3,35-3,50 euro in agosto. La Comunità dei Coltivatori e Allevatori di Almendralejo denuncia una crescente distanza tra prezzi e costi di produzione, chiede controlli più stringenti sulla filiera e invoca clausole specchio per le importazioni dai Paesi terzi

07 settembre 2026 | 16:40

Mondo

MOAH, al voto a novembre con nuovi limiti per l'olio d'oliva

La Commissione europea prepara il voto sulla nuova normativa sugli idrocarburi aromatici degli oli minerali (MOAH), atteso per novembre. La Scientific Society of Olive Encyclopaedists greca contesta però le basi scientifiche e analitiche dei limiti proposti e chiede che non vengano penalizzati oli di oliva e oli di sansa

07 settembre 2026 | 11:00

Mondo

Olive da mensa, previsioni di raccolta 2026/27: produzione in crescita del 27% nonostante il caldo record

Nonostante le piogge autunnali e invernali abbiano ricaricato le falde, i mesi successivi sono stati segnati da siccità e ondate di calore. La produzione potenziale è stimata in 638.000 tonnellate, con un aumento del 27% rispetto alla campagna precedente

06 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Olio extravergine d'oliva, l’Australia alza la guardia: “Scegliere il certificato per tutelare qualità e consumatori”

L’Australian Olive Association rilancia il marchio “Certified Australian Extra Virgin Olive Oil” dopo una nuova tornata di controlli sulla qualità degli oli venduti al dettaglio. Secondo l’associazione, numerosi campioni importati non avrebbero rispettato i parametri previsti per l’extravergine

05 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Dal nocciolo di oliva all’energia: in Extremadura il frantoio punta al residuo zero

Il progetto EVOP trasforma il nocciolo di oliva, sottoprodotto della lavorazione olearia, in biocombustibile per alimentare gli impianti termici dei frantoi. L’obiettivo è ridurre il ricorso ai combustibili fossili, contenere i costi energetici e trattenere valore economico nelle aree rurali

03 settembre 2026 | 09:00

Mondo

L'olivicoltura spagnola a due facce: bene gli oliveti irrigui, il forte sofferenza quelli in asciutto

Gli uliveti spagnoli in asciutto soffrono e mostrano olive raggrinzite, mentre quelli irrigui promettono bene. Il meteo mite dell'ultima settimana di agosto favorisce la lipogenesi e fa ben sperare per la resa in frantoio

02 settembre 2026 | 11:00