Mondo

Le Dop e Igp europee si uniscono: più tutele dai trattati di libero scambio

Dall'accordo Ue con la Svizzera a quello con il Giappone, passando per Canada, Vietnam e altri, i Consorzi chiedono di aumentare la loro partecipazione alle fasi negoziali degli accordi commerciali

20 marzo 2018 | C. S.

I consorzi di tutela si organizzano per migliorare le clausole sulle Dop e le Igp nei trattati commerciali bilaterali siglati dall'Ue, chiedendo di aumentare la loro partecipazione al negoziato, anche a supporto, in caso di necessità, dei negoziatori della commissione. Con questo scopo nasce oriGIn Europa, parte dell'alleanza globale dei consorzi di prodotti a indicazione geografica oriGIn, presentata oggi in Parlamento europeo. "oriGIn Ue aiuterà i consorzi europei a rafforzare il dialogo con le istituzioni Ue e coordinerà le campagne politiche a livello europeo", spiega il presidente di oriGIn, e numero uno del consorzio del Comté, Claude Vermot-Desroches.

"Nel rispetto delle prerogative degli Stati membri, il coinvolgimento dei consorzi nei negoziati commerciali è di fondamentale importanza, soprattutto in quei casi in cui l'unica soluzione possibile è un compromesso", ha detto nel suo intervento il vicepresidente della Commissione Agricoltura dell'Europarlamento Paolo De Castro, che ha ospitato l'evento di presentazione di oriGIn Europa insieme all'eurodeputato francese Michel Dantin.

"Nel corso degli anni, l'Ue ha conseguito grandi risultati nel riconoscimento e nella protezione delle indicazioni geografiche, sia nel mercato interno che nei paesi terzi - afferma il direttore di oriGIn Massimo Vittori - crediamo i tempi siano maturi per ottimizzare il sistema, semplificandolo e mettendo a punto alcuni aspetti, con un maggiore coinvolgimento dei consorzi nei negoziati". Dall'accordo Ue con la Svizzera a quello con il Giappone, passando per Canada, Vietnam e altri, sulla tutela di Dop e Igp si sono aperte questioni nuove. In particolare, la scelta dei prodotti da inserire nella lista Ue da tutelare, l'atteggiamento da tenere nelle procedure di opposizione - con cui altri produttori di tutto il mondo possono contestare la richiesta di tutela per denominazioni specifiche - e l'individuazione di autorità responsabili della protezione nei mercati terzi. Questioni da chiarire in vista della possibile chiusura di nuovi accordi commerciali con il Messico e con i paesi dell'America latina (Mercosur).

Potrebbero interessarti

Mondo

NOVA Awards: il primo concorso internazionale dedicato agli oli da nuove varietà di olivo

I NOVA Awards nascono con una vocazione chiaramente innovativa: dare visibilità e riconoscimento a una nuova generazione di oli, frutto del lavoro di centri di ricerca e università impegnati a rispondere alle attuali sfide agronomiche, ambientali e produttive dell’olivicoltura moderna

11 febbraio 2026 | 17:00

Mondo

La produzione spagnola di olio di oliva a 1,04 milioni di tonnellate a gennaio

Produzione record di olio di oliva a gennaio con oltre 320 mila tonnellate prodotte ma il ciclone Leonardo impedirà di andare troppo oltre le 1,2 milioni di tonnellate complessive, con produzione di solo lampante. Scorte sotto al milione di tonnellate

11 febbraio 2026 | 13:00

Mondo

La produzione di olio di oliva in Spagna e Portogallo realizzata solo da 85 frantoi

Entro 5 anni, secondo lo studio Innova Olive Oil University Classroom dell'Università Internazionale dell'Andalusia, il 40% dell’olio di oliva spagnolo e portoghese verrà realizzato da una manciata di frantoi. Oggi sono più di duemila

11 febbraio 2026 | 13:00 | Vilar Juan

Mondo

La Giordania viene in aiuto all'olio di oliva tunisino

La solidarietà araba viene in aiuto al settore olivicolo tunisino con l'autorizzazione ad importazioni per 10 mila tonnellate. Stretta del governo sul settore: e cooperative rappresentano circa il 60% degli acquisti effettuati dall’Ufficio Nazionale dell’Olio d’Oliva

10 febbraio 2026 | 14:00

Mondo

La Corte europea boccia la proposta della Commissione per il bilancio agricolo 2028-234

La Corte dei conti europea fornisce al Parlamento europeo e al Consiglio dell’UE il proprio parere non vincolante sulle proposte della Commissione europea relative alla politica agricola comune e all’organizzazione comune dei mercati

10 febbraio 2026 | 11:00

Mondo

Il cannabidiolo è un alimento sicuro? Ecco il limite di sicurezza

La Commissione europea reputa che il cannabidiolo possa essere qualificato nuovo alimento purché soddisfi le condizioni previste dalla legislazione UE sui nuovi alimenti

10 febbraio 2026 | 09:00