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Abbattuta la barriera dei 3 euro/kg per l'olio extra vergine d'oliva

La quotazione media dell'extra vergine nell'ultima settimana in Spagna è stata di 3,24 euro/kg ma si è scesi anche a 2,98 euro/kg. Anche l'ultimo tabù è stato infranto e inizia il tempo di saldi nella Grande Distribuzione

12 marzo 2018 | T N

La Grande Distribuzione vuole tornare ad avere olio extra vergine di oliva da poter offrire in offerta, come prodotto civetta, a prezzi “impossibili” e l'industria olearia sta facendo di tutto per accontentarla, con una speculazione al ribasso delle quotazioni che sembra non avere fine.

Incassata una campagna olearia insoddisfacente, ma non allarmante, e considerato che si arriverà all'inizio della prossima con stock sufficienti a garantire la copertura delle esigenze di mercato, è iniziata la grande ondata per ridurre i prezzi dell'olio, tanto in Italia quanto in Spagna.

Se l'Italia ha visto alzarsi la bufera tra la fine di ottobre e la metà di novembre, con il prezzo sceso di un euro nel volgere di un mese e rimasto poi stabile tra 4,2 e 4,3 euro/kg.

Ora la speculazione al ribasso sembra aver colpito più duramente la Spagna, con i prezzi all'ingrosso in discesa libera nelle ultime due settimane e che, nell'ultima settimana, hanno toccato il minimo storico della stagione, secondo PoolRed, a 2,948 euro/kg. Quello che più inquieta, quanto a tendenza al ribasso dei prezzi, è però che quasi il 50% degli scambi dell'ultima settima è avvenuto proprio a prezzi intorno ai 3 euro/kg. Un altro 50% ha avuto prezzi da 3,2 a 3,4 euro/kg.

E' evidente dunque la discesa delle quotazioni, che ha riguardato soprattutto le province di Jaen e Siviglia. Frantoi e grandi commercianti hanno iniziato, allo stesso modo in cui era accaduto in Italia, a offrire partite a prezzi bassi in un contesto di sostanziale immobilismo negli scambi.

Il fattore psicologico, ovvero il blocco degli acquisti da parte di una parte del mondo industriale e della GDO, ha giocato il suo ruolo, innescando nervosismo e una spirale al ribasso che probabilmente porterà le quotazioni sotto i 3 euro/kg nel volgere di poche settimane.

Torna insomma prepotentemente una politica commerciale aggressiva, che ha dominato la scena degli ultimi decenni, e che vuole l'olio extra vergine come commodity, da offrire al prezzo più basso.

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