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L'Unione europea sosterrà l'olio di oliva tunisino

Nel corso della trasmissione televisione sul canale nazionale Wataniya 1 l'ambasciatore dell'Unione europea ha annunciato un vertice tra funzionari europei e tunisini per la promozione dell'olio di oliva per Paese africano

01 febbraio 2018 | T N

Trattative in corso tra l'Unione europea e la Tunisia sull'olio d'oliva.

Come annunciato da Teatro Naturale il 19 gennaio scorso, la collaborazione tra il Paese nordafricano e l'Europa si fa più stretta, pur tra qualche incomprensione.

La Tunisia è la nazionale che, dopo le primavere arabe, sta facendo i maggiori sforzi per avvicinarsi alla democrazia e l'Unione europea vuole agevolare questo percorso, anche attraverso una serie di aiuti economici.

L'ambasciatore Ue a Tunisi, nel corso della trasmissione televisiva "Naatik bel Akhbar", sul canale nazionale Wataniya 1, ha annunciato una revisione della posizione tunisina, con la possibilità di depennarla dalla lista nera dei paradisi fiscali.

Ha anche aggiunto dell'avvio di una trattativa, tra funzionari Ue e tunisini, per la promozione dell'olio di oliva tunisino in Europa.

Non è un segreto che, forte delle 220 mila tonnellate pronte per l'export e di un rapporto quantomai solido con l'industria olearia, la Tunisia spingerà per un rinnovo dell'accordo per l'importazione a dazio zero nella Ue delle ulteriori 35 mila tonnellate, che si aggiungono alle 56 mila previste in uno storico accordo.

Le 35 mila tonnellate aggiuntive furono concesse dall'Unione europea nel 2016, non senza polemiche, soprattutto in Italia e Spagna, ma il regolamento varato disponeva la tassativa provvisorietà dell'accordo, che però ora potrebbe essere messo in discussione.

Nel 2017 non fu consumato, da parte dell'industria europea, l'intero contingente a dazio zero e ora, in ragione della scarsa produzione spagnola, vi è di nuovo una spinta per agevolare l'ingresso di quantità di olio d'oliva a basso prezzo, anche perchè senza dazio, a vantaggio dell'industria olearia europea, mascherando l'operazione come umanitaria e di aiuto a una nazione in difficoltà.

Nelle prossime settimane torneranno le polemiche sulll'ingresso di olio tunisino?

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