Mondo
LA LEGGE DELLE TRADIZIONI O LA TRADIZIONE DELLA LEGGE?
Nella capitale iraniana anche questo: il capo della polizia di Teheran lancia una nuova campagna contro la "corruzione sociale". Certe consuetudini, seppure difficilmente comprensibili, vanno proprio rispettate?
22 aprile 2006 | Mena Aloia
Teheran, 18 aprile 2006.
Il capo delle forze dellâordine della capitale iraniana, MortezaTalai, avverte che lancerà una campagna contro la âcorruzione socialeâ.
In base alla legge, precisa Talai, la polizia prenderà misure contro coloro che appaiono in pubblico in modo indecente e inappropriato.
In altre parole, verranno arrestate le donne che non rispettano le norme dellâabbigliamento islamico (hejab).
Non è certo una novità , è dal 1979 che le donne iraniane sono obbligate a coprirsi dalla testa alle caviglie, quando sono in pubblico.
Per farlo possono âscegliereâ di indossare o il chador, il famoso mantello nero che fa vedere il mondo da dietro una tendina, oppure possono usare un foulard e un soprabito abbastanza largo da non lasciare intravedere le forme. Evidentemente queste regole non sono pienamente rispettate, si sa câè sempre chi cerca di eludere la legge, magari restringendo un poâ il soprabito o accorciando i pantaloni.
Meglio, dunque, precisare che anche se siamo alle porte dellâestate, anche se siamo a Teheran, una delle città più inquinate della terra, dove quando fa caldo è un caldo insopportabile, le donne devono ricordare di essere intellettualmente, moralmente e fisicamente inferiori agli uomini.
I loro corpi incarnano la seduzione sessuale e il vizio e pertanto necessitano di uno stretto controllo.
Ecco cosa accade in Iran, quando il resto del mondo è âdistrattoâ dalla questione sul nucleare. Eâ il segno inequivocabile di un peggioramento della vita delle donne che possono essere arrestate per uso scorretto del velo. Donne che devono essere richiamate allâordine se poco rispettose delle regole.
Rispetto. Si abusa spesso di questa parola e troppo spesso la si usa per creare degli alibi a delle consuetudini difficilmente comprensibili. E questo succede in ogni parte del mondo, del resto le donne con il chador non le vedo così diverse dalle donne italiane vestite da capo a piedi di nero in segno di lutto. Entrambe devono portare rispetto. Spesso si ritiene più importane il rispetto della tradizione, il rispetto delle regole scritte e non scritte delle varie religioni al rispetto di se stessi e della dignità umana.
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