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Il biologico fondamentale per il futuro dell'umanità: il riconoscimento dell'Onu

Un programma quinquennale delle Nazioni Unite, identificato tra le otto iniziative fondamentali per il futuro, mira a impostare in maniera più sostenibile i sistemi alimentari lungo l’intera catena, anche attraverso la sensibilizzazione dell’opinione pubblica e lo sviluppo di competenze

09 giugno 2017 | T N

L'Onu porta il biologico fuori dalla nicchia affermando che "i sistemi alimentari biologici sono stati proposti come modello per la sostenibilità e possono servire come laboratori viventi per il continuo apprendimento e miglioramento, integrando la scienza e la ricerca con esempi reali sul territorio."

Il Programma decennale dell’Onu, Sustainable Food Systems (Sfs) per la promozione di un modello di consumo e di produzione sostenibile (10YFP) ha, infatti, definitivamente approvato il “Programma per i sistemi alimentari biologici” (Ofsp), identificandolo come una delle sue otto iniziative fondamentali.

Il Programma Sfs, della durata di cinque anni, mira a impostare in maniera più sostenibile i sistemi alimentari lungo l’intera catena, dalla produzione al consumo, attraverso attività concrete negli ambiti della sensibilizzazione dell’opinione pubblica, dello sviluppo di competenze, dell’accesso a conoscenze e a informazioni nonché del potenziamento di partenariati.

I vantaggi cumulativi legati al metodo biologico – come l’assenza di fertilizzanti sintetici, l’apporto di sostanza organica compostata nel terreno, il sequestro di carbonio da parte del suolo, la riduzione delle emissioni agricole di anidride carbonica e dell’utilizzo di energie fossili - determinano un potenziale di riduzione dei gas serra pari a 5.1-6.1 GT (miliardi di tonnellate) di CO2 equivalenti. Questo significa che una conversione globale ai metodi di gestione biologica trasformerebbe l’agricoltura da principale fattore di cambiamento climatico ad attività a impatto climatico zero.

"Dobbiamo cambiare il pensiero della gente, passando da catena alimentare a sistema alimentare - ha dichiarato David Gould, Program Facilitator di IFOAM, Organics International - Sempre più persone devono essere consapevoli della connessione tra agricoltura e alimentazione. Dovrebbero essere guidati a fare scelte informate e ad incentivare pratiche migliori ".

”Siamo felici di questo riconoscimento che arriva, questa volta, dall’Onu – dice Vincenzo Vizioli, presidente di Aiab, l’associazione italiana agricoltura biologica – a conferma che quello che noi diciamo ormai da oltre 20 anni, sta assumendo un valore sempre più planetario. Ci auguriamo solo che la politica italiana recepisca profondamente questo ulteriore messaggio e si attivi finalmente a investire le giuste risorse verso l’unico metodo di produzione, quello biologico, che ha senso sviluppare”.

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