Mondo

Lo Champagne vola a quasi 5 miliardi di euro

Nel 2016 il mercato mondiale dello Champagne conferma lo sviluppo a valore della filiera. Nella maggior parte dei paesi, si conferma il modello di crescita trainato dall'export e dalla diversificazione delle cuvée

20 marzo 2017 | C. S.

Nel 2016 il mercato mondiale dello Champagne conferma lo sviluppo a valore della filiera, grazie al ruolo dei consumatori orientati verso il segmento più alto della gamma e al peso più importante dei nuovi poli di crescita all'export.

Malgrado una leggera flessione dei volumi (-2,1%) - secondo i dati di Bureau du Champagne Italia - legata a un mercato francese debole e alla rapida svalutazione della sterlina, il giro d'affari 2016 costituisce il secondo miglior risultato di sempre (4,71 miliardi di euro) dopo quello realizzato nel 2015 (4,74 miliardi di euro). A valore, i mercati storici dello Champagne proseguono la loro crescita dinamica, tanto nei Paesi terzi (Stati Uniti: +4,9%, Giappone: +3%) quanto in Europa (Germania: +3,4%, Paesi Bassi: +6,3%). L'Europa meridionale conferma la sua ripresa (Spagna: +1,3%, Italia: +6,4%) e i Paesi del Nord Europa nel loro insieme (Svezia, Danimarca, Finlandia e Norvegia) crescono del 3,5%.

In più continenti numerosi paesi confermano il loro ruolo di snodi della crescita: America (Canada: +9,4%, Messico: +12%); Africa (Sudafrica: +15,1%), Oceania (Nuova Zelanda: +25,4%) e Asia (Corea del Sud: +14,2%); Cina, Hong-Kong e Taiwan mantengono un forte potenziale Nella maggior parte dei paesi, si conferma quindi il modello di crescita dello Champagne trainato dall'export e dalla diversificazione delle cuvée. Nel 2016, le esportazioni di Champagne rosè sono cresciute dell'8,6% e le cuvée speciali del 4,6%, segno che i consumatori di Champagne si orientano sempre di più verso bottiglie rare e prestigiose.

Potrebbero interessarti

Mondo

I prezzi all'origine dell'olio extravergine di oliva spagnolo sotto i costi di produzione: intervenga il governo!

Le quotazioni dell’olio extravergine di oliva in Spagna sono scese dai circa 4,50 euro al kg di gennaio a 3,35-3,50 euro in agosto. La Comunità dei Coltivatori e Allevatori di Almendralejo denuncia una crescente distanza tra prezzi e costi di produzione, chiede controlli più stringenti sulla filiera e invoca clausole specchio per le importazioni dai Paesi terzi

07 settembre 2026 | 16:40

Mondo

MOAH, al voto a novembre con nuovi limiti per l'olio d'oliva

La Commissione europea prepara il voto sulla nuova normativa sugli idrocarburi aromatici degli oli minerali (MOAH), atteso per novembre. La Scientific Society of Olive Encyclopaedists greca contesta però le basi scientifiche e analitiche dei limiti proposti e chiede che non vengano penalizzati oli di oliva e oli di sansa

07 settembre 2026 | 11:00

Mondo

Olive da mensa, previsioni di raccolta 2026/27: produzione in crescita del 27% nonostante il caldo record

Nonostante le piogge autunnali e invernali abbiano ricaricato le falde, i mesi successivi sono stati segnati da siccità e ondate di calore. La produzione potenziale è stimata in 638.000 tonnellate, con un aumento del 27% rispetto alla campagna precedente

06 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Olio extravergine d'oliva, l’Australia alza la guardia: “Scegliere il certificato per tutelare qualità e consumatori”

L’Australian Olive Association rilancia il marchio “Certified Australian Extra Virgin Olive Oil” dopo una nuova tornata di controlli sulla qualità degli oli venduti al dettaglio. Secondo l’associazione, numerosi campioni importati non avrebbero rispettato i parametri previsti per l’extravergine

05 settembre 2026 | 09:00

Mondo

Dal nocciolo di oliva all’energia: in Extremadura il frantoio punta al residuo zero

Il progetto EVOP trasforma il nocciolo di oliva, sottoprodotto della lavorazione olearia, in biocombustibile per alimentare gli impianti termici dei frantoi. L’obiettivo è ridurre il ricorso ai combustibili fossili, contenere i costi energetici e trattenere valore economico nelle aree rurali

03 settembre 2026 | 09:00

Mondo

L'olivicoltura spagnola a due facce: bene gli oliveti irrigui, il forte sofferenza quelli in asciutto

Gli uliveti spagnoli in asciutto soffrono e mostrano olive raggrinzite, mentre quelli irrigui promettono bene. Il meteo mite dell'ultima settimana di agosto favorisce la lipogenesi e fa ben sperare per la resa in frantoio

02 settembre 2026 | 11:00