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L'olio d'oliva spagnolo punta ai 4 euro/kg

La scarsità di produzione si fa sentire e si moltiplicano i contratti a lunga scadenza, per tutelare il prezzo, che potrebbe presto arrivare a 4 euro/kg. L'extra vergine premium iberico ormai già veleggia intorno ai 4,5 euro/kg

24 febbraio 2017 | T N

Nel silenzio generale continua l'incremento delle quotazioni all'ingrosso dell'olio d'oliva, specialmente in Spagna.

La bassa produzione italiana e greca, unitamente alla pessima campagna in Tunisia, hanno obbligato industria e imbottigliatori a rivolgersi alla spagna per approvvigionarsi di olio d'oliva. Annche in Spagna, però, la campagna olearia è stata più modesta del previsto.

Al momento non si prevedono scostamenti significativi dalla previsione di ottobre (1,35 milioni di tonnellate) ma comunque si parla di un lieve ribasso, considerate le basse rese produttive dei mesi di novembre e dicembre: 1,5 puinti in meno rispetto alla media dell'anno scorso.

Con gli stock bassi, le quotazioni dell'olio extra vergiune di oliva hanno cominciato a salire significativamente fino alla soglia dei 4 euro/kg attuali. Proprio i 4 euyro/kg sono considerati dai frantoi spagnoli e dalle cooperative la giusta remunerazione per l'olio di oliva di quest'anno. E' quindi lecito attendersi che i prezzi dell'olio iberico rimarranno stabili intorno a questa cifra, almeno fino a quando non verranno diffuse le prime prioiezioni, basata sulla fioritura, per la campagna olearia a venire.

A preoccupare gli operatori, però, non è solo la crescita del prezzo dell'extra vergine ma soprattutto quella del vergine  e del "lampantino" che hanno raggiunto cifre elevate, intorno ai 3,85 euro/kg. Sarà più difficile, quindi, proporre miscele realmente economiche e da offerta speciale, senza rincorrere a qualche trucchetto.

Prezzi alti per l'olio di oliva premium iberico, quello che per caratteristiche organolettiche e chimiche, spesso gli spagnmoli pongono sullo stesso piano dell'exztra vergine italiano e greco. La quotazione attuale è di 4,5 euro/kg, in media, ma potrebbe essere destinata anch'essa a salire, vista proprio la penuria di olio in Italia e in Grecia.

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