Mondo

L'export oleario dall'Europa cresce ma non dappertutto alla stessa velocità

Nei primi dieci mesi della campagna olearia 2015/16, che ormai si sta concludendo, l'export europeo è salito del 6% rispetto allo stesso periodo dell'annata precedente. Bene l'aumento negli Stati Uniti, perentoria la crescita cinese

29 settembre 2016 | T N

L'olio d'oliova europeo piace in tutto il mondo, considerando che l'export è aumentato del 6% nei primi dieci mesi della campagna 2015/16 rispetto all'annata precedente, superando le 500 mila tonnellate.

In particolare ottime perferomance dagli Stati Uniti che hanno importato 204 mila tonnellate, con un aumento del 17%. L'Europa così conferma di avere in America più dell'80% del mercato, la restante parte importata da Australia, Cile e Argentina, oltre che dal consumo di olio nazionale.

Secondo Paese di esportazione dell'olio europeo si conferma il Giappone, con quasi 45 mila tonnellate inviate dall'Europa, segnando però un tasso invariato rispetto al 2014/15. Che il Paese del Sol Levante sia già saturo di olio extra vergine? Per capirlo dovremo anche aspettare gli effetti della campagna di promozione del COI che si è conclusa da troppo poco per manifestare qualche risultato utile sulle dinamiche commerciali.

La rivelazione dell'anno è la Cina, con 33 mila tonnellate vendute, in crescita del 23% rispetto allo stesso periodo della campagna precedente. Un risultato soprendente, tanto più se consideriamo che la crescita si era praticamente fermata due anni fa, a causa degli scandali che avevano toccato prio gli oli europei esportati là.

Sul lato opposto c'è il mercato brasiliano, dove c'è stata una caduta del 39% delle esportazioni europee, raggiungendo solo 28 mila tonnellate a seguito della maggiore offerta dai paesi vicini come l'Argentina.

In percentuale le performance più elevate di crescita sono state registrate dall'Australia dove le 20 mila tonnellate esportate hanno significato un incremento del 30% dell'export. Bene anche la quantità venduta in Canada, pari a quasi 24 mila tonnellate (+12%) e in Russia per 13 mila tonnellate (+8%).

Questi sette paesi costituiscono più del 70% del volume totale dell'export europeo di olio d'oliva nel mondo.

Potrebbero interessarti

Mondo

Parlamento Ue, il Piano anticancro ridimensiona la stretta sull’alcol

La Commissione Salute dell’Eurocamera approva una formulazione più equilibrata dell’European Beating Cancer Plan: accantonata l’impostazione del “no safe level” e nessun avvertimento sanitario equiparabile a quello delle sigarette. Ora il testo dovrà passare al voto della plenaria

08 ottobre 2026 | 12:00

Mondo

L'Andalusia investe 382 mila euro per le sue DOP e IGP dell'olio di oliva

La Junta de Andalucía apre il bando 2026 per finanziare la gestione, la tutela e la promozione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche. Tra i beneficiari entrano anche le associazioni che rappresentano almeno il 60% dei Consigli regolatori

08 ottobre 2026 | 09:00

Mondo

Dalla raccolta alla produzione dell'olio d'oliva: ecco cosa stabilisce la normativa in Europa e nei vari Paesi

Non esiste una disciplina uniforme che imponga in modo generalizzato un limite massimo di tempo dalla raccolta alla frangitura. Eppure il rispetto dei tempi di lavorazione è uno degli elementi determinanti per ottenere un olio extravergine di oliva di qualità

07 ottobre 2026 | 11:00

Mondo

Sicurezza alimentare, primo via libera Ue all’Omnibus X: novità su pesticidi, fitofarmaci e biocidi

Gli ambasciatori dei 27 Stati membri hanno approvato il mandato negoziale sulle ultime parti del pacchetto di semplificazione. Tra le misure, livelli di residui più restrittivi per le sostanze particolarmente pericolose e nuovi periodi di approvazione per fitofarmaci e biocidi

06 ottobre 2026 | 12:00

Mondo

Stime di produzione di olio di oliva in Spagna positive, le associazioni chiedono l'attivazione della clausola di salvaguardia

Con la produzione in Andalusia da 1,26 milioni di tonnellate e le scorte di riporto, torna sul tavolo l’ipotesi di applicare per la prima volta il meccanismo di autoregolazione previsto dall’articolo 167 bis del regolamento Ue 1308/2013

05 ottobre 2026 | 11:00

Mondo

Meglio non portare a casa piante e semi dai viaggi

EFSA e Commissione europea richiamano l’attenzione sui rischi legati alla diffusione di organismi nocivi attraverso commercio, viaggi e movimentazione di piante e prodotti vegetali. Anche semplici comportamenti individuali possono contribuire a proteggere agricoltura, biodiversità ed economia

03 ottobre 2026 | 10:00