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Il sorpasso, è l'olio extra vergine di oliva spagnolo il più venduto negli Usa
I dati dei primi sei mesi dell'anno confermano un trend già in atto da tempo, con l'Italia che arranca e la Spagna che cresce. Lo storico sorpasso era solo questione di tempo ed è arrivato nel 2016
20 settembre 2016 | T N
Era nell'aria già da tempo, con l'Italia che, molto faticosamente, cercava di tenere le posizioni e la Spagna che cresceva a ritmi sostenuti negli Usa.
Alla fine, la stagione dello storico sorpasso è arrivata, con la Spagna che nei primi sei mesi dell'anno ha venduto 69.608 tonnellate di olio d'oliva negli Stati Uniti contro le 65.838 dell'Italia.
A impressionare è soprattutto il trend di crescita iberico, con un incremento del 57% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il mercato statunitense ha sempre molto interessato gli spagnoli, con investimenti considerevoli in promozione nel corso degli ultimi dieci anni. Piani di investimento finanziati prevalentemente dalla filiera olivicolo-olearia iberica, da quest'anno anche col sostegno del Ministero dell'agricoltura iberico e Rafa Nadal come testimonial.
Nel 2002, la Spagna esportava negli Usa solo 40.000 tonnellate, con una quota delle importazioni del 20%.
Sette anni più tardi, l'export è salito fino alle 130 mila tonnellate del 2014, con una quota del 43%. Un dato destinato a essere superato nel 2016.
La Spagna non ha mai accusato gli Usa di politiche protezionistiche, nè di voler montare artificiosamente polemiche, riconoscendo che la produzione americana, pari a 15 mila tonnellate, non sarà mai in grado di coprire i consumi che hanno sfondato le 300 mila tonnellate.
Significativo, infine, che secondo i dati dell'Interprofessione iberica, il valore delle esportazioni, per 240 milioni di euro in questi primi sei mesi (+67%), sia cresciuto significativamente più del volume dell'export, sintomo evidente che gli spagnoli stanno vendendo oli a sempre maggiore valore aggiunto negli Stati Unti.
L'unico rammarico dell'Interprofessione è che, al momento, restino i marchi italiani, anche se in mano iberica, quelli più venduti. Una situazione destinata a cambiare molto presto, visto gli investimenti di Dcoop, Borges e Deoleo per far penetrazione con i brand Spain sound.
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