Mondo

LA NUOVA ARCA DI NOE' E' PRONTA PER LA SALVEZZA DEL MONDO

A Spitsbergen, nell'estremo Nord dell'Europa, vi è uno scrigno prezioso di valore inestimabile per il futuro della terra. E' il "deposito dell'apocalisse". Vi si conservano due milioni di semi per riportare in vita l'agricoltura del pianeta qualora si verificassero catastrofi dagli esiti eccezionali

21 gennaio 2006 | Mena Aloia

Spitsbergen, l’isola più grande dell’arcipelago delle Svalbard, a metà strada tra la Norvegia e il Polo nord. Circa duemila sono le persone che vivono sull'arcipelago e si tratta, per lo più, di ricercatori scientifici.
In compenso presenta una tra le più grandi comunità d’orsi polari della terra con oltre 5 mila esemplari.

Il 14 febbraio tornerà a sorgere il sole e fino ad allora dovranno tutti accontentarsi, si fa per dire, di ammirare, l’aurora boreale, magico ed ineguagliabile spettacolo della natura.

E’ in questo luogo incantato ed incontaminato che verrà custodito uno scrigno con 2 milioni di semi che serviranno a riportare in vita l’agricoltura sul nostro pianeta nel caso in cui dovesse collassare.
La novità di questo deposito, battezzato “Deposito dell’Apocalisse” dal governo di Oslo sta nel fatto che non si tratta di una banca delle biodiversità come tante altre sparse nel mondo (la Fao stima che ci siano 1480 banche del germoplasma a livello mondiale, con più di 5,7 milioni di campioni fitogenetici), ma di una vera “Arca di Noè” dei semi che avrà le dimensioni di 5 metri per 5 metri per 15 metri e dovrebbe essere pronta entro la fine del 2007. Sarà nascosta sotto i ghiacci che aiuteranno a preservarne il contenuto qualora l’uomo, per qualche catastrofico motivo, non potesse più sorvegliarla.

Ad occuparsi di questo eccezionale, ma anche un po’ inquietante progetto è il Global Crop Diversity Trust (Fondo mondiale per la diversità delle colture).
Istituito nel 2002 dalla Fao, agenzia delle Nazioni Unite, e dai 16 Future Harvest Centers del Consultative Group on International Agricolture Research, il Global Crop Diversity Trust è stato incaricato di ricercare donazioni per 260 milioni di dollari da destinare alla conservazione del germoplasma delle più importanti colture del mondo e al sostegno di quelle a rischio di scomparsa.

E se sembra fantascienza che oggi siano minacciate di estinzioni colture abitualmente utilizzate per l’alimentazione umana e animale è opportuno riflettere sul fatto che negli ultimi decenni si è rapidamente ridotta la diversità delle colture perché gli agricoltori hanno fatto sempre più affidamento su un numero minore di varietà coltivate perdendo molto della tradizionale variabilità genetica, il che limita fortemente le possibilità di produrre nuove varietà che possano rispondere alle sfide future.

Secondo le stime della Fao, nel corso del tempo sono state utilizzate più di 10 mila specie vegetali per l’alimentazione umana e l’agricoltura, mentre oggi non più di 120 specie garantiscono il 90% degli alimenti umani di derivazione vegetale, e solo tre (riso, frumento e mais) contribuiscono a fornire più del 60% delle calorie consumate dagli esseri umani.

Potrebbero interessarti

Mondo

51 mila euro agli oleifici per salvaguardare la filiera olearia delle Canarie

Il Governo delle Canarie stanzia 51.875 euro a favore di 11 oleifici dell’arcipelago per sostenere la capacità di molitura e trasformazione dopo le campagne caratterizzate da una forte contrazione della produzione di olive. Il contributo potrà arrivare fino a 12.500 euro per impresa

27 agosto 2026 | 10:00

Mondo

La strategia dell'Andalusia per l’olivicoltura: in campo quasi un miliardo di euro

La Junta de Andalucía ha già avviato 45 delle 52 misure previste dalla prima strategia regionale per il settore olivicolo. Nel 2025 sono stati mobilitati oltre 347 milioni di euro, mentre il piano complessivo prevede investimenti per 986,8 milioni entro il 2027

27 agosto 2026 | 09:00

Mondo

Le cooperative andaluse dicono no alla vendita di Deoleo a Coricelli

La federazione delle cooperative agroalimentari sostiene l'offerta di Dcoop e lancia l'allarme: il controllo di Coricelli potrebbe favorire le importazioni di olio da paesi terzi, penalizzando la produzione nazionale

27 agosto 2026 | 09:00

Mondo

Sempre più Spagna e meno Italia per l'olio di oliva tunisino

Le esportazioni di olio d’oliva della Tunisia raggiungono 368 mila tonnellate nei primi nove mesi della campagna 2025-2026, con ricavi per circa 1,4 miliardi di euro. L’Ue assorbe il 57,1% dei volumi, con Spagna e Italia principali destinazioni

26 agosto 2026 | 09:00

Mondo

Ottime vendite di olio di oliva spagnolo a luglio: 114 mila tonnellate

Le prime stime dell’Agenzia spagnola AICA confermano anche a luglio un ritmo sostenuto delle vendite. Le disponibilità complessive di olio di oliva tra frantoi, confezionatori e Patrimonio Comunal Olivarero scendono a circa 569 mila tonnellate

25 agosto 2026 | 11:00

Mondo

Il brandy domina i tavoli delle élite mondiali

Dai boards di Wall Street ai “tasting bar” d'avanguardia di Ginza, fino ai club privati di Toronto, il distillato di vino invecchiato si è trasformato nel vero passaporto liquido del prestigio e dell'influenza

25 agosto 2026 | 10:00