Mondo
L'olio d'oliva pugliese è davvero pupù per i supermercati tedeschi?
Più che un errore, un orrore grafico. PDO diventa POO, ovvero pupù. Etichetta discutibile su un olio extra vergine d'oliva Dop Terra di Bari e scoppia la polemica. L'onore dell'Italia olivicola olearia difesa da The Telegraph
14 settembre 2015 | T N
Aldi, la catena tedesca di supermercati discount, diffusa in molti paesi, tra cui il Regno Unito scivola sull'olio.
E' un'etichetta dell'olio extra vergine d'oliva Dop Terra di Bari – Castel del Monte ad aver acceso le polemiche in rete, sui social network, poi riprese da The Telegraph.
In inglese, denominazione di origine protetta (DOP) diviene protected designation of origin (PDO) e qui nascono i guai.
Nell'etichetta in questione, infatti, l'acronimo PDO viene letto come POO.
Basti sapere che poo in inglese è espressione comune che indica la pupù.
E' abbastanza evidente, anche per le imbarazzate scuse del servizio clienti di Aldi, subissato dalle giocose (l'humour britannico è noto) proteste di consumatori che si è trattato di un problema grafico, o del grafico, che ha disegnato la D troppo somigliante a una O.
Una notizia di colore e di folklore che può strappare una risata, magari a denti stretti, perchè comunque il prodotto denigrato è un extra vergine d'oliva italiano.
Quello che è proprio difficile digerire è che ci tocca ringraziare gli inglesi, quelli dell'etichetta a semaforo, per aver difeso l'onore di un italianissimo prodotto (semaforo rosso, per la cronaca): quello dell'olio extra vergine d'oliva Dop Terra di Bari.
Potrebbero interessarti
Mondo
Raccolto promettente negli oliveti della Sierra de Cazorla in Spagna
L'elevato numero di frutti per germoglio lascia intravedere una campagna olearia superiore alla media. Tuttavia, la DOP Aceite Sierra de Cazorla invita alla prudenza: saranno l'andamento climatico, la disponibilità d'acqua e la formazione dell'olio nei prossimi tre mesi a determinare il risultato finale
04 agosto 2026 | 11:00
Mondo
Olio d'oliva, l'accusa di OliveA: le importazioni tunisine vengono usate per deprimere i prezzi all'origine
L'associazione spagnola OliveA Tradición y Progreso denuncia un utilizzo sempre più esteso delle importazioni di olio tunisino, in particolare attraverso il regime di perfezionamento attivo. Così si mantengono sotto pressione le quotazioni riconosciute agli olivicoltori
04 agosto 2026 | 09:00
Mondo
L'olivicoltura tradizionale di Jaén alla prova della sostenibilità economica: i costi nascosti mettono in crisi il modello produttivo
Una ricerca basata sul metodo OliCost rivela che la principale minaccia per l'olivicoltura tradizionale non è il prezzo dell'olio, ma una struttura aziendale frammentata e l'incapacità di contabilizzare i reali costi di produzione
03 agosto 2026 | 14:00
Mondo
La Spagna investe sempre più nell'olivicoltura irrigua: 9000 ettari in Castilla La Mancha
Il governo regionale ha presentato alla Confederazione Idrografica del Guadalquivir un progetto per trasformare tra 6.000 e 9.000 ettari di oliveto da asciutto a irrigato. L’intervento, sostenuto da un investimento di 15 milioni di euro
03 agosto 2026 | 11:00
Mondo
Olio di oliva, il mercato si stabilizza in Spagna: vendite piatte ma segnali di ripresa
Dopo anni di rincari e scarsità di prodotto, il settore degli imbottigliatori chiude il primo semestre della campagna 2025/2026 con volumi quasi invariati. Ma nel secondo trimestre si registra un +3,46%, sintomo di una graduale ripresa dei consumi
03 agosto 2026 | 09:00
Mondo
Olive da tavola spagnole in difficoltà: export in calo del 9%, crollo del mercato Usa
Il rapporto del Ministero dell’Agricoltura spagnolo fotografa una fase complessa per la filiera: diminuiscono le esportazioni, aumentano la pressione competitiva di Egitto e Turchia e gli operatori denunciano il peso dei costi produttivi e delle barriere commerciali
02 agosto 2026 | 10:00