Mondo
La Tunisia olivicola alla ricerca di nuovi spazi per un export da 170 mila tonnellate
La complicata campagna olearia in Europa e l'ottima raccolta tunisina stanno dando nuovo impulso alle speranze del Paese nord africano di diventare una potenza nel mondo oleario. Per ora conquistano spazio sui media statunitensi
16 marzo 2015 | T N
Grande spazio e buona stampa ha ottenuto la campagna olearia in Tunisia, complice anche l'eco dovuta alla più bassa raccolta da anni in Europa (Spagna e Italia in particolare).
E' per questa ragione che i numeri dell'olivicoltura tunisina, redatti dal Coi a novembre 2014, hanno fatto il giro del mondo, destando curiosità.
Era infatti poco noto che l'olivicoltura tunisina fosse così importante e che il Paese producesse così tanto olio di oliva, così pure che il settore oleario fosse tanto strategico per la Tunisia dove si contano 80 milioni di alberi, su 1,8 milioni di ettari. Un terzo della terra coltivabile è destinata all'olivo.
Molto numerosi sono i produttori, che superano le 300 mila unità, e il reddito del 65% di loro viene esclusivamente dall'olivicoltura.
Non esiste un unico modello di olivicoltura tunisina. Nel nord la media è 100 piante/ettaro delle varietà Chetoui, Sayali o Jerboui. Al centro il numero di piante ad ettaro è di 50-60 con la Chemlali a dominare. Nel sud, la densità è di 17 alberi per ettaro con cultivar Zalmati, Zarrazi e Chemlali.
Sono 1700 i frantoi, 15 le raffinerie e 10 le industrie produttrici di olio di sansa. Quaranta i grandi imbottigliatori ma ben 200 gli operatori iscritti all'albo nazionale che assicurano un export di 140 mila tonnellate di media, su una produzione di 185 mila, ovvero il 70% della produzione tunisina va all'estero.
Al momento sono molto variabili le quote di mercato di olio tunisino, quasi esclusivamente venduto come sfuso, all'estero. Nella stagione 2012/2013, la Tunisia ha esportato in Italia (41%), Spagna (35% ), USA (13%), e in Francia (6%). Nella stagione 2013/2014, la Tunisia ha esportato in Canada (27%), Italia (20%), Spagna (15%), la Francia (11%) e Stati Uniti (11%) .
Il consumo di olio di oliva è infatti molto basso in Tunisia, attestandosi su 35-40 mila tonnellate.
Per questa stagione il Coi prevede che il consumo interno si mantenga stabile, a 40 mila tonnellate, ma che l'export salga a 170 mila tonnellate.
Potrebbero interessarti
Mondo
Nuove regole per l’applicazione del regolamento europeo sugli imballaggi
Il regolamento fissa una serie di obiettivi strutturali al 2030, destinati a ridisegnare il settore. Tra questi spiccano l’obbligo di rendere gli imballaggi riciclabili e l’introduzione di quote minime di contenuto riciclato negli imballaggi in plastica
09 aprile 2026 | 10:00
Mondo
Record produttivi di grano in Asia, calano nel resto del mondo
Raccolti di grano in tutto il mondo di 820 milioni di tonnellate, con un calo dell’1,7% rispetto all’anno precedente. La guerra in Iran ha introdotto un'ulteriore incertezza sulle prospettive per il grano e il mais
08 aprile 2026 | 10:00
Mondo
In Andalusia metà dell'oliveto biologico spagnolo
La fotografia dell'agricoltura biologica spagnola continua a essere fortemente legata alle colture tipiche del Mediterraneo. I comparti principali restano infatti frutta a guscio (30%), oliveto (10%) e cereali (5%)
08 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Contro il caro fertilizzanti Italia e Francia chiedono lo stop al CBAM
Serve per evitare un forte impatto sui costi di produzione agricoli, in particolare nel settore delle grandi colture che necessitano dei fertilizzanti il cui reperimento in questo periodo è diventato più difficoltoso. Il quadro è stato aggravato dalla guerra in Medio Oriente
07 aprile 2026 | 10:00
Mondo
La Spagna punta all'identità dell'olio d'oliva con DOP e IGP
In evidenza il legame diretto tra agricoltura sostenibile e qualità del prodotto finale. In Spagna ormai si contano 34 riconoscimenti DOP e IGP che certificano non solo l’elevata qualità del prodotto, ma anche il suo legame con il territorio di origine
03 aprile 2026 | 09:00
Mondo
Il nuovo colosso australiano-americano dell'olio di oliva
L’australiana Cobram Estate Olives, società quotata alla borsa di Sydney con una capitalizzazione superiore al miliardo di dollari, ha finalizzato l’acquisizione di California Olive Ranch. Il mercato statunitense dell'olio di oliva cambia
02 aprile 2026 | 12:00