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Spy story sugli OGM. Tensione tra Stati Uniti e Cina

Semi di mais transgenico tra i pop corn per copiare i brevetti delle multinazionali statunitensi. E' cominciata la terza guerra mondiale delle spie, tutta incentrata su cibo e agricoltura

17 dicembre 2013 | T N

I segreti industriali non fanno gola solo ai concorrenti ma anche alle nazioni. Lo sviluppo e l'innovazione sono segni di forza e di potenza che si ripercuotono, strategicamente e positivamente, sul futuro della nazione.

Lo sanno bene gli Stati Uniti che, tanto nel privato quanto nel pubblico, hanno sempre investito molto in ricerca. Lo sanno altrettanto bene molte altre nazioni che tentano di rubare i segreti tecnici e tecnologici americani. Una su tutte la Cina.

Se durante la Guerra Fredda l'attività spionistica era prevalentemente concentrata sul militare, oggi i temi di maggiore interesse sono altri: telecomunicazioni, informatica e agricoltura.

Il settore primario è al centro di una spy story degna del miglior film di James Bond con l'Fbi che ha incriminato tra cittadini cinesi che hanno rubato semi OGM per nasconderli in pacchetti di pop corn e tovaglionini di carta.

Un'indagine lunga che ha mostrato l'interesse cinese per i progressi americani in tema di transgenico.
Il primo a essere stato beccato, due anni fa, fu Mo Hailong, cittadino cinese residente negli Usa mentre cercava di sottrarre semi da un campo sperimentale della DuPont nello Iowa. Hailong è fuggito ma l’Fbi è risalita alla sua identità grazie al numero di targa dell’auto a noleggio. Da qui è partita una lunga inchiesta con l’uso di micro-spie, lunghi pedinamenti per monitorare le mosse del cinese e di suoi complici durante i molti viaggi per raccogliere o comprare campioni. La rete si è chiusa pochi giorni fa con l’arresto di Hailong.
Il secondo caso ha coinvolto due impiegati cinesi di una compagnia statunitense impegnata nella messa a punto di riso geneticamente modificato. Basati in Kansas, cercavano di impossessarsi dei semi per offrirli ad un laboratorio in Cina. Durante i controlli organizzati dall’Fbi sono stati intercettati pacchetti di pop corn all’interno dei quali avevano celato i semi trafugati. In un’altra circostanza erano nascosti in tovaglioli di carta di un ristorante.

L'attività dell'Fbi ora si sta concentrando sulla ricerca di eventuali complici americani e sulle possibilità che missioni simili abbiano avuto successo. Il possibile danno sarebbe ingente dal punto di vista economico, 30-40 milioni di euro, ma ancora più dal punto di vista tecnologico con una supremazia tecnologica che sarebbe azzerata.

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