Mondo

Primo confronto sulla Pac tra il neoministro Catania e il commissario Ciolos

La riforma non soddisfa l'Italia e il nuovo titolare del Mipaaf non lo nasconde ma apre "una soluzione verrà trovata senza arrivare rotture”

19 novembre 2011 | C. S.

La riforma della Politica agricola comune non soddisfa l’Italia, ma la strada per un confronto è ancora lunga e alla fine “una soluzione verrà trovata senza arrivare rotture”.

Alla sua prima uscita istituzionale da ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania riceve a via XX settembre il commissario europeo all’Agricoltura, Dacian Ciolos, e approfitta per fare il punto sul percorso di definizione della PAC.

“Ho rappresentato – ha detto il neo ministro – le preoccupazione del nostro Paese su aspetti importanti che non ci trovano del tutto convinti. Vi sono problemi di rilievo che fanno sì che oggi l'Italia non possa sostenere a pieno la proposta, ma c’è una volontà chiara, sia da parte nostra sia da parte del commissario, di venire a capo di tutti i problemi esistenti discutendone e trovando soluzioni”.

Ciolos ha confermato l’intenzione di discutere in modo approfondito con le autorità italiane, assicurando di arrivare a una riforma che garantisca le produzioni e tuteli l’occupazione degli agricoltori italiani. Il negoziato, infatti, è appena all’inizio e il Ministro Catania, ex dirigente con una lunga esperienza nei rapporti con Bruxelles, dovrà cercare di mettere sul tavolo le questioni più pressanti per il comparto agricolo italiano e farle introdurre nel documento.

Ciolos, dal canto suo, ha messo in chiaro che si punterà molto sul “greening” in agricoltura, per “valorizzare l'impegno degli agricoltori per il rispetto dell'ambiente”. Importante, per la commissione europea, sarà mantenere la diversificazione delle colture, importante per evitare la monocultura ogni anno su un determinato territorio, nociva anche per la qualità del suolo. I prossimi appuntamenti a Bruxelles diranno di più.

"L'incontro di oggi tra il ministro Catania e il commissario Ciolos ha rappresentato un inizio positivo per il nuovo governo, peraltro su un tema decisivo per il futuro dell'economia europea ed italiana come quello della Riforma della Politica agricola Comune. Le prime affermazioni del ministro sulla proposta di riforma sono ampiamente condivisibili e per questo, nei prossimi mesi, lavoreremo come Parlamento europeo per una modifica in positivo, in virtù dei poteri che ci affida il Trattato di Lisbona. Le parole di apertura del commissario Ciolos fanno, in questo senso, ben sperare.

E' quanto afferma il presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro.

"Con il ministro Catania finalmente l'Italia torna a respirare un'aria di serietà e competenza in un settore fondamentale. A lui e a tutta la squadra di governo, dopo la netta fiducia raccolta in Parlamento, gli auguri di buon lavoro e di una proficua collaborazione con le istituzioni europee".

Potrebbero interessarti

Mondo

Coag Jaen chiede tasse zero per gli olivicoltori

COAG Jaén chiede l’azzeramento dei moduli fiscali per gli olivicoltori: “Non si possono tassare profitti inesistenti”. La causa? Una perdita complessiva di 175.797 tonnellate di olio rispetto alla campagna precedente

06 maggio 2026 | 09:00

Mondo

Il consumo di olio di oliva negli USA influenzato dalla guerra in Iran

La guerra non solo rende l'olio d'oliva più costoso negli Stati Uniti; sta ridefinendo il suo modello di consumo. E, come è già accaduto in altre crisi, quello che inizia come uno shock a breve termine potrebbe finire per consolidare i cambiamenti strutturali nel mercato

05 maggio 2026 | 13:00 | Vilar Juan

Mondo

Zootecnia, il Parlamento europeo cambia rotta: via la narrativa punitiva

L’Assemblea di Strasburgo approva il rapporto Fidanza che chiede norme più chiare sulla carne sintetica, clausole specchio negli accordi commerciali e sostegno agli allevamenti

05 maggio 2026 | 11:00

Mondo

Anche la Huelva vuole il proprio olio di oliva IGP

Dodici frantoi della provincia andalusa uniscono le forze per ottenere il riconoscimento europeo “Aceites de Huelva”. Obiettivo: valorizzare qualità, identità territoriale e competitività internazionale degli extravergini onubensi

05 maggio 2026 | 10:00

Mondo

L'olivicoltura dell'Azerbaigian in crescita: rafforzata la cooperazione con il COI

Dopo l’adesione del 2024, Baku intensifica il dialogo con il Consiglio Oleicolo Internazionale per colmare il divario tra produzione e consumo e sviluppare la filiera agroalimentare

03 maggio 2026 | 10:00

Mondo

Vino francese in crisi: produzione in calo e export in frenata nel 2025

Il settore vitivinicolo, terzo comparto esportatore della Francia dopo aeronautica e cosmetica, si trova dunque ad affrontare una fase complessa, stretta tra cambiamenti climatici, tensioni commerciali e trasformazioni nei modelli di consumo

03 maggio 2026 | 09:00