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Le eccellenze alimentari non finiscono mai

Ora è la volta di una nuova ghiotta Dop. E' stata ufficialmente riconosciuta al formaggio Vastedda della Valle del Belice. Ed ora, dopo l'annuncio, non resta che scoprine la bontà

30 ottobre 2010 | Pasquale Di Lena

Con questo riconoscimento a un prodotto particolare, unico, qual è il Formaggio “Vastedda della Valle del Belice” Dop , prodotto in una decina di comuni della Valle omonima, compresa tra le tre province di Agrigento, Palermo e Trapani, l’Italia porta a 216 i riconoscimenti Dop, Igp e Stg, mentre il totale di tutti i Paesi europei sale a 969 di numero con il riconoscimento di un prodotto finlandese a base di carne di renna “Lapin Poron kuivaliha” e un formaggio slovacco “Ovčí SalaÅ¡nícky údený Syr” che ha dato a questo paese il primo riconoscimento Stg.

I 216 riconoscimenti italiani riguardano 134 DOP – 80 IGP – 2 STG, mentre quelli complessivi dell’Europa sono così suddivisi: 494 DOP – 446 IGP – 29 STG.

Il quadro aggiornato per regione vede sempre al primo posto il Veneto con 34 riconoscimenti davanti all’Emilia-Romagna che ne conta 32, la Lomardia 22 e poi la Sicilia 21 che va ad affiancare la Toscana al quarto posto, prima della Campania ed il Lazio a quota 20.

Sui 190 formaggi riconosciuti in tutta Europa, l’Italia conferma il suo primato e si porta, con “Vastedda”, a quota 40, a dimostrazione della straordinaria varietà dei nostri territori e dei nostri allevamenti e, anche, della diffusa arte casearia con prodotti conosciuti in tutto il mondo e, purtroppo, anche clonati per colpa di questa loro fama.

La “Vastedda”, che sta per piatto fondo di porcellana o di rame dove il formaggio viene modellato, è unico, dicevamo, per il fatto che è il solo formaggio di latte di pecora, quella propria del Belice, a pasta filata e di questo latte richiama il profumo ed il sapore delicato, gustoso, leggermente acidulo e con note di vainiglia.
È un formaggio singolare anche per avere la forma di focaccia da consumare entro tre giorni dalla sua lavorazione e raro, perché riesce a utilizzare tutto il latte delle pecore che pascolano nel Belice che sono a prevalente produzione di lattee, ma no sufficienti per rispondere alla domanda di appassionati consumatori. Tant’è che quello che una volta si produceva solo durante l’estate ora si può trovare in tutti i periodi dell’anno, ma sempre se uno va nella bellissima valle che ricorda un triste terremoto di alcuni decenni fa.
Una focaccia dal colore bianco, priva di crosta, che può pesare dal mezzo chilogrammo ai 700 gr. al massimo .
Nella stessa Gazzetta la pubblicazione anche del riconoscimento della Dop, un prodotto a base di carne di renna prodotta in Lapponia

In precedenza, sulla G.U.E. n° 273 del 19 scorso, il riconoscimento STG ad un formaggio slovacco la “Ovčí SalaÅ¡nícky údený Syr”, prodotto nella zona montuosa di Zázrivá direttamente nelle capanne (salaÅ¡) dei pastori.
pdl


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