Italia
Dall'1 agosto raffica di aumenti contributivi per le aziende agricole
A forte rischio sono soprattutto le imprese agricole che operano in montagna e nelle zone svantaggiate e che utilizzano manodopera. Gli incrementi possono raggiungere anche picchi del 70 per cento
17 luglio 2010 | Ernesto Vania
Gli opprimenti oneri contributivi mettono in pericolo lâagricoltura italiana. A forte rischio sono soprattutto le imprese agricole che operano in montagna e nelle zone svantaggiate e che utilizzano manodopera. Su di esse, infatti, si abbatteranno, dal prossimo primo agosto, costi pesantissimi. Gli effetti saranno dirompenti e disastrosi. Molte di queste aziende possono andare fuori dal mercato in poco tempo, con riflessi facilmente immaginabili, specialmente sotto il profilo dellâoccupazione. La denuncia viene dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori la quale ricorda che con il prossimo 31 luglio viene a cessare la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali prevista dalla legge finanziaria del 2010.
Si preannuncia, quindi, uno scenario drammatico ed è per questo motivo che la Direzione nazionale della Cia ha deciso di riprendere con forza la mobilitazione sul territorio e a livello nazionale. Una serie di iniziative si svolgerà durante la prossima settimana, in concomitanza con la discussione della manovra finanziaria alla Camera. Si solleciterà , tra lâaltro, un intervento che preveda la proroga della fiscalizzazione degli oneri sociali per le zone svantaggiate e di montagna. Proroga che, tuttavia, deve essere propedeutica ad una riforma tesa a ridurre i costi contributivi a tutte le aziende agricole.
Dâaltra parte, continua a restare critica e senza soluzione alcuna la situazione di tutte quelle imprese -avverte la Cia- che pagano lâaliquota contributiva ordinaria, ben al di sopra di quelle delle aziende agricole degli altri paesi europei. A tal proposito va richiamato come fatto grave che per tali aziende ancora non si dia attuazione ad una legge dello Stato (legge 247/2007 attuazione Protocollo sul Welfare) che prevede misure agevolative per le imprese che aumentano le giornate dichiarate e per quelle âvirtuoseâ in termini di sicurezza sul lavoro (articolo 1 commi da 58 a 60 della legge 247/2007).
Comunque, con la fine della fiscalizzazione, diventerà insostenibile la situazione per migliaia di imprenditori agricoli che danno occupazione. Le agevolazioni contributive (meno 75 per cento per la montagna e meno 68 per cento per le aree svantaggiate) finiscono e da agosto gli aumenti saranno considerevoli e per le aziende che già operano in condizioni di difficoltà le prospettive appaiono drammatiche. Per quelle di montagna le agevolazioni si riducono al 70 per cento, mentre per quelle delle aree svantaggiate al 40 per cento. Il danno è rilevante perché proprio lâ80 per cento delle giornate denunciate allâInps sono svolte in territori agevolati. E proprio le aziende delle aree svantaggiate rappresentano il 55 per cento del totale.
La situazione diventa ancora più allarmante se si pensa che molte di queste imprese -rileva la Cia- avevano aderito allâoperazione di ristrutturazione dei debiti Inps e, con grande sacrificio, avevano regolarizzato la loro posizione. Adesso il panorama futuro cambia completamente e il rischio di espulsione dal mercato non è affatto remoto. Questo perché gli agricoltori si troverebbero stretti in una morsa asfissiante provocata dal âmix esplosivoâ delle impennate dei costi dei mezzi di produzione, degli incrementi contributivi e del calo dei prezzi praticati sui campi.
Davanti a questa drammatica prospettiva, la Cia richiama lâattenzione di Governo e Parlamento affinché si possano attivare gli interventi necessari per garantire la sopravvivenza di migliaia di imprese agricole che, soprattutto in montagna e nelle zone svantaggiate, svolgono anche una fondamentale azione di presidio e di salvaguardia del territorio.
Potrebbero interessarti
Italia
Pasquale Di Lena, storico collaboratore di Teatro Naturale, premiato dall'Accademia della Cucina Italiana
A essere premiato il percorso umano e professionale straordinariamente ricco, che ha coniugato ricerca, promozione territoriale, cultura gastronomica e diffusione internazionale dei valori dell’enogastronomia italiana, dimostrando una straordinaria capacità progettuale
19 settembre 2026 | 11:00
Italia
L'olivicoltura lombarda cerca il rilancio
Dal sostegno alla nuova olivicoltura alla tutela degli olivi secolari e monumentali, fino alla modernizzazione di impianti e frantoi. Il progetto presentato in Commissione regionale punta anche su olivicoltura eroica, contrasto all’abbandono e valorizzazione dell’olio prodotto con olive lombarde
19 settembre 2026 | 09:00
Italia
Fiocco Verde 2026: il fiocco che annuncia la nascita del primo olio nuovo
Dalla tradizione del fiocco per annunciare una nascita all’idea di celebrare il primo extravergine della nuova campagna olearia. Torna il Fiocco Verde di Teatro Naturale: ecco come partecipare
18 settembre 2026 | 16:30
Italia
Cambiale Frantoi Oleari: ecco cosa mette in campo il Ministero
La misura mette a disposizione prestiti da 3.500 a 50.000 euro a tasso zero, grazie all'abbattimento totale degli oneri finanziari. Il finanziamento ha una durata di cinque anni, con due anni di preammortamento
18 settembre 2026 | 15:05
Italia
Il sale marino diventa prodotto agricolo: dalla Sicilia l’annuncio alle saline dello Stagnone
Il nodo è la distinzione tra sale marino e salgemma. Il sale viene coltivato in terreni che sono agricoli, perché le saline sono terreni agricoli. Ci sono uomini che con pala e piccone levavano il sale: non si capisce perché ancora oggi venga classificato come qualcosa di diverso
18 settembre 2026 | 09:00
Italia
Misure ad hoc su liquidità e tracciabilità per la crisi dell'olio italiano
I frantoiani hanno già ricevuto 100 milioni per l'ammodernamento dei frantoi ma occorre accelerare le procedure di identificazione sulla provenienza dell'olio che viene lavorato e commercializzato, così da garantire la trasparenza del mercato
17 settembre 2026 | 14:10