Italia
Agrivoltaico e pastorizia, in Sardegna nasce il polo Pimpisu da 45,8 MW
L’impianto di Serramanna integra fotovoltaico e accumulo a batterie, mantenendo oltre il 90% della superficie destinata alle attività agro-pastorali. A regime sono previsti 600-700 capi di bestiame al pascolo e una produzione annua di circa 85 GWh di elettricità
27 ottobre 2026 | 10:00 | C. S.
Integrare la produzione di energia rinnovabile con le attività agricole e pastorali, senza sottrarre la terra alla sua vocazione produttiva. È l’obiettivo del progetto Pimpisu, il polo agrivoltaico realizzato a Serramanna, nel sud della Sardegna, da Sardinia Agro Solar Energy, società veicolo del gruppo Futura.
L’impianto combina la produzione di energia solare con un sistema di accumulo elettrochimico a batterie, mantenendo oltre il 90% della superficie disponibile per le attività agro-pastorali. Una configurazione che punta a conciliare la transizione energetica con la continuità delle produzioni agricole e, in particolare, della pastorizia.
45,8 MW di potenza e 85 GWh di energia all’anno
Il polo Pimpisu si estende su oltre 51 ettari e dispone di una potenza fotovoltaica di 45,8 MW. A completare la struttura è un sistema di accumulo Bess (Battery Energy Storage System) da 20 MW di potenza e 48 MWh di capacità, progettato per immagazzinare l'energia elettrica e renderla disponibile in momenti diversi da quelli della produzione solare.
La produzione attesa è di circa 85 GWh di elettricità all’anno, una quantità equivalente, secondo le stime del progetto, ai consumi annui di circa 30.000 famiglie. L’impianto sorge nei pressi della centrale elettrica a biomasse di Serramanna, inserendosi in un'area che ospita già infrastrutture dedicate alla produzione di energia rinnovabile.
Il pascolo resta parte integrante del progetto
L’aspetto caratterizzante di Pimpisu è la possibilità di mantenere le attività zootecniche all’interno dell’area interessata dall’impianto. A regime, il sito dovrebbe accogliere tra 600 e 700 capi di bestiame al pascolo, prevalentemente ovini, consentendo alle aziende agricole locali di proseguire l’attività pastorale.
Il progetto si inserisce nel dibattito sull’agrivoltaico, una soluzione che mira a integrare la produzione elettrica da fonte solare con l’utilizzo agricolo dei terreni. La sua efficacia dipende dalla capacità di garantire condizioni operative adeguate per entrambe le attività, evitando che la produzione energetica finisca per sostituire quella agricola.
«A Pimpisu abbiamo provato a dimostrare che energia rinnovabile, accumulo e pastorizia possono convivere sulla stessa terra, creando valore senza cancellarne la vocazione agricola», afferma Simone Micheletti, amministratore delegato e cofondatore di Futura Group.
La sfida sarà dimostrare nel tempo che l’integrazione tra fotovoltaico, accumulo e allevamento può tradursi in un modello economicamente sostenibile, capace di contribuire alla produzione di energia rinnovabile e, allo stesso tempo, di preservare la continuità delle attività agro-pastorali.
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