Italia
Xylella multiplex, primo ritrovamento in Basilicata: positivo un mandorlo nel Materano
Il batterio è stato individuato in contrada Ciccolocane, nell’agro di Matera, al confine con Altamura. La positività riguarda la sottospecie multiplex, diversa dalla Xylella pauca responsabile della grave epidemia che ha colpito gli ulivi pugliesi. Rafforzata la sorveglianza fitosanitaria nell’area di confine
06 settembre 2026 | 09:40 | C. S.
La Xylella fastidiosa sottospecie multiplex è stata individuata per la prima volta in Basilicata su una pianta di mandorlo. Il ritrovamento è avvenuto in contrada Ciccolocane, nell’agro di Matera, a ridosso del confine con la Puglia e, in particolare, con il territorio di Altamura.
La positività è emersa nell'ambito del programma di monitoraggio condotto dall’Ufficio Fitosanitario della Regione Basilicata. Un'attività avviata nel 2013 e successivamente intensificata, a partire dal 2024, proprio nelle aree di confine con la Puglia, dove erano già stati segnalati ritrovamenti della sottospecie multiplex.
Analisi confermate dal CREA
Il primo esito positivo è stato ottenuto attraverso le analisi condotte dai laboratori di ALSIA Metapontum Agrobios. La diagnosi è stata successivamente confermata dal CREA Difesa e Certificazione di Roma, rafforzando quindi la certezza dell'identificazione del batterio.
La pianta infetta si trova all'interno della cosiddetta zona cuscinetto, un'area nella quale era già attiva una specifica sorveglianza fitosanitaria proprio in considerazione della vicinanza con i territori pugliesi interessati dalla presenza del patogeno.
Il ritrovamento non equivale, dunque, all'individuazione di un focolaio esteso, ma rappresenta un elemento epidemiologico che richiede un ulteriore rafforzamento dei controlli per verificare l'eventuale presenza del batterio nelle piante circostanti e definire con maggiore precisione l'eventuale area interessata.
Multiplex diversa dalla Xylella degli ulivi pugliesi
Un elemento particolarmente importante riguarda la sottospecie identificata. Si tratta della Xylella fastidiosa multiplex, che non deve essere confusa con la sottospecie pauca, associata all'epidemia di disseccamento rapido degli ulivi che ha interessato vaste aree della Puglia.
La distinzione è fondamentale soprattutto dal punto di vista fitosanitario ed epidemiologico. Le diverse sottospecie di Xylella possono infatti presentare differenti gamme di piante ospiti e differenti caratteristiche nella manifestazione della malattia.
Il ritrovamento sul mandorlo materano conferma comunque l'importanza della sorveglianza nelle aree di frontiera tra Basilicata e Puglia, dove la presenza di piante ospiti e la possibile mobilità degli insetti vettori rendono necessario un monitoraggio sistematico.
Controlli rafforzati nel Materano
L'Ufficio Fitosanitario regionale ha annunciato la prosecuzione dei campionamenti nell'area interessata e l'applicazione delle misure previste dalla normativa fitosanitaria, compresa la rimozione della pianta risultata positiva.
L'obiettivo immediato è verificare se la positività sia circoscritta al singolo esemplare oppure se il batterio sia presente anche in altre piante dell'area. Saranno quindi determinanti i risultati dei prossimi campionamenti, che potranno fornire indicazioni sulla reale estensione della presenza di Xylella multiplex nel Materano.
La Regione ha inoltre annunciato un rafforzamento delle attività di controllo e delle azioni di contrasto alla diffusione del batterio, accompagnandole con una maggiore informazione rivolta agli agricoltori e ai cittadini.
L'attenzione si sposta sulla fascia di confine
Il ritrovamento di Matera assume un rilievo particolare per la posizione geografica dell'area interessata. La provincia materana rappresenta infatti una zona di transizione agricola strategica tra Basilicata e Puglia, con una significativa presenza di olivo, mandorlo e altre specie potenzialmente interessate dalla Xylella.
Per gli agricoltori, la fase successiva sarà quindi soprattutto quella della sorveglianza. Il monitoraggio sistematico delle piante ospiti, l'individuazione tempestiva di eventuali nuove positività e l'applicazione rigorosa delle misure fitosanitarie rappresentano gli strumenti fondamentali per impedire che un ritrovamento puntuale possa trasformarsi in una presenza più ampia sul territorio.
Il caso di contrada Ciccolocane introduce così un nuovo elemento nel quadro epidemiologico della Xylella in Italia: non la comparsa della sottospecie pauca responsabile della devastazione olivicola salentina, ma la conferma della presenza di Xylella multiplex in un'area agricola finora non interessata da segnalazioni di questo tipo. Saranno ora i prossimi controlli a stabilire la reale portata del ritrovamento.
Potrebbero interessarti
Italia
L’espresso italiano deve puntare su valore, qualità e cultura di prodotto
Il presidente dell'Istituto Espresso Italiano, Alessandro Borea, richiama la filiera a superare la sola logica del prezzo: "la vera sfida non è difendere la tazzina, ma restituire valore all’espresso italiano"
06 settembre 2026 | 10:00
Italia
La Calabria entra nell’emergenza Xylella fastidiosa: olivi colpiti nel reggino
Primo focolaio a Taurianova, tavolo di crisi della Regione e appello della filiera: servono controlli immediati, protocolli rigorosi e una strategia straordinaria per impedire che la Xylella dilaghi in una regione che conta milioni di olivi ed è la seconda realtà olivicola italiana
03 settembre 2026 | 14:55
Italia
Olio di Calabria IGP, la ricerca sull’etichetta
Può una semplice riprogettazione dell’etichetta dell'olio extravergine di oliva orientare quello sguardo verso ciò che conta davvero, a partire dal marchio di qualità IGP? La ricerca alla 7ª International Electronic Conference on Foods
03 settembre 2026 | 11:00
Italia
I giovani italiani considerano prioritaria un'alimentazione equilibrata
L'87% degli studenti italiani cucina da zero almeno 2-3 volte alla settimana. Oltre la metà degli intervistati dichiara di avere poche idee su cosa cucinare; il 91% ritiene che ricette semplici e veloci possano aiutare a mantenere più facilmente buone abitudini alimentari
03 settembre 2026 | 10:00
Italia
Imperiese, oliveti carichi: dopo il crollo del 2025 si spera nella riscossa
Le piante di olivo dell’Imperiese, dalla costa all’entroterra fino alle zone montane, si presentano quest’anno particolarmente cariche di frutti e fanno sperare in una campagna nettamente migliore rispetto a quella del 2025. Grandine, clima e mosca olearia restano però le principali incognite
02 settembre 2026 | 09:00
Italia
Quella del 2026? Una vendemmia tutta da scrivere
Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo invita alla prudenza sulle stime di produzione, difficile oggi fotografare quantità e qualità finali
01 settembre 2026 | 14:00