Italia
Maxi sequestro in Toscana: 30 tonnellate di olio lampante spacciato per extravergine di oliva
L'operazione dell'ICQRF a Firenze svela una frode da 240 mila euro. Grazie a un campionamento al porto di Livorno e all'uso del Registro telematico degli oli, il sistema di vigilanza italiano dimostra una nuova capacità di intercettare i rischi prima che il prodotto arrivi sugli scaffali
03 luglio 2026 | 14:05 | C. S.
Nella mattinata del 2 luglio, gli ispettori dell'ICQRF Toscana e Umbria hanno sequestrato presso uno stabilimento oleario in provincia di Firenze 30 tonnellate di olio dichiarato extra vergine di oliva di origine spagnola, che le analisi chimiche condotte dal Laboratorio ICQRF di Perugia hanno invece classificato come olio lampante, ovvero un prodotto non commestibile, destinato a essere commercializzato illegalmente in Italia dopo averne falsificato la qualità.
Il valore della merce sequestrata è stimato in circa 240 mila euro, ma il dato che fa la differenza è la tempesta perfetta di mezzi e competenze che ha permesso di sventare la frode: tutto è partito da un campionamento effettuato a fine giugno presso il porto di Livorno.
L'elevata preparazione tecnica degli ispettori, la capillarità del presidio territoriale, le metodologie analitiche dei laboratori specializzati e l'utilizzo di strumenti digitali come il Registro telematico degli oli (RTO) hanno lavorato in sincronia, consentendo di ricostruire una filiera internazionale sempre più articolata e di individuare anomalie documentali e analitiche prima che il prodotto potesse raggiungere gli scaffali.
La Cabina di regia sui controlli agroalimentari si riunirà il prossimo 14 di luglio per rendere ancora più efficaci le azioni di controllo nel settore olivicolo, consentendo attraverso l’interlocuzione tra le diverse Forze dell’Ordine e gli Ispettorati, verifiche mirate sulla qualità e sulla genuinità degli oli.
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