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Riso e sport, quando l'alimentazione conta per grandi prestazioni

Riso e sport, quando l'alimentazione conta per grandi prestazioni

Il riso italiano è un’eccellenza che non deve mancare nella dieta di uno sportivo, fondamentale sotto diversi aspetti: da quello nutrizionale a quello energetico, senza dimenticare che è altamente digeribile e privo di glutine

19 marzo 2026 | 16:00 | C. S.

La dieta dei nostri sportivi non può fare a meno del riso italiano. Perché i nostri risicoltori coltivano un prodotto che, per i suoi standard qualitativi elevati, è un’eccellenza agroalimentare insostituibile anche nell'alimentazione di chi pratica uno sport. Non più e non solo il famigerato “riso in bianco” di ospedaliera memoria, ma un prodotto intelligente, che valorizza preparazioni che uniscono gusto, tecnica e funzione nutrizionale.

E’ questo il messaggio lanciato dall’incontro "Il riso italiano nell’alimentazione degli sportivi", organizzato da Ente Nazionale Risi e tenutosi oggi, martedì 17 marzo, a Milano presso il Palazzo Pirelli, e che ha visto la partecipazione di atleti ed ex atleti di diverse discipline: Claudia Giordani, atleta olimpica di sci alpino, medaglia d'argento nello slalom speciale ai XII Giochi olimpici invernali di Innsbruck 1976; Francesca Porcellato, atleta paralimpica fondista e ciclista, con 13 partecipazioni ai Giochi paralimpici (10 ai Giochi estivi e tre a quelli invernali) e quindici medaglie conquistate; e il giovane Amedeo Bagnis, atleta olimpico di skeleton, 2 vittorie in Coppa del Mondo e 5° alle ultime Olimpiadi. Il confronto, moderato dal biologo nutrizionista Domenicantonio Galatà, presidente dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina, ha visto la partecipazione della presidente dell’Ente Nazionale Risi, Natalia Bobba, e l’intervento dell'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi.

«Mangiare con qualità diventa fondamentale per chi pratica attività sportiva - ha evidenziato la Presidente Bobba - Il cibo è fondamentale, ancora di più per chi fa sport. Spetta a chi segue professionalmente gli atleti dare le corrette indicazioni a tavola. Ricerca e studio, come record e risultati agonistici, non si improvvisano, ma sono frutto di una preparazione che complessivamente comprende anche una corretta e adeguata alimentazione».

Il riso italiano, come testimoniato dagli atleti presenti e sottolineato anche da Galatà, è un’eccellenza che non deve mancare nella dieta di uno sportivo, fondamentale sotto diversi aspetti: da quello nutrizionale a quello energetico, senza dimenticare che parliamo di un prodotto altamente digeribile e privo di glutine.

«Il riso - ha concluso l’assessore Beduschi - rappresenta un prodotto simbolo della nostra agricoltura, sinonimo di qualità e identità territoriale. Difendere il riso italiano, e in particolare quello lombardo, significa tutelare non solo una filiera produttiva d’eccellenza, ma anche la salute dei cittadini, perché il nostro riso garantisce standard elevati di sicurezza e qualità e le nostre risaie non sono solo luoghi di produzione, ma ambienti che contribuiscono alla salvaguardia di ecosistemi unici e alla valorizzazione di paesaggi straordinari. Per questo Regione Lombardia è al fianco dei produttori e sostiene iniziative come questa, che promuovono il riso non solo come eccellenza agroalimentare, ma anche come alleato di uno stile di vita sano, dinamico e consapevole, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni».

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