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App francese YUKA minaccia agroalimentare italiano

App francese YUKA minaccia agroalimentare italiano

Classifica come mediocri o nocivi alimenti DOP e IGP del nostro made in Italy come: Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Provolone Valpadana, Toma Piemontese, Aceto Balsamico di Modena, Ricciarelli di Siena, Bresaola della Valtellina e Mortadella di Bologna

14 marzo 2026 | 16:00 | C. S.

“La app francese YUKA minaccia il nostro made in Italy e lo fa attraverso dati antiscientifici e fuorvianti con l’obiettivo di esercitare sui consumatori un’indebita influenza sulle loro scelte d’acquisto. Questa applicazione, che conta circa 45 milioni di utenti registrati in Europa, di cui oltre 8 milioni in Italia, attraverso un algoritmo consente ai consumatori di ottenere una valutazione sintetica della presunta “salubrità” di un prodotto alimentare basando la sua analisi su parametri nutrizionali falsi e inattendibili. Partendo da 100 grammi di prodotto la app vuole indirizzare le scelte dei consumatori suggerendogli quali sono gli alimenti sani da quelli non sani. L’assunto è semplice: suggerire i corretti stili alimentari da adottare classificando fra salubri e non salubri alcuni prodotti alimentari. YUKA, utilizzando fra i suoi parametri valutativi anche il sistema NutriScore - oggetto di attenzione da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato perché ritenuto inidoneo e fuorviante per i consumatori - classifica come mediocri o nocivi alimenti DOP e IGP del nostro made in Italy riconosciuti nel mondo come eccellenze. In questa classifica in negativo fanno parte prodotti come: Prosciutto di Parma, Prosciutto San Daniele, Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Provolone Valpadana, Toma Piemontese, Aceto Balsamico di Modena, Ricciarelli di Siena, Bresaola della Valtellina e Mortadella di Bologna. È chiaro che il ricorso a valutazioni così approssimative e soprattutto non suffragate da evidenze scientifiche rischiano di produrre un duro colpo al nostro made in Italy e all’agroalimentare italiano con pesanti ricadute sulle filiere produttive e sulla salute dei cittadini. Per queste ragioni nella giornata odierna ho depositato una interrogazione ai ministri Lollobrigida, Giorgetti e Schillaci per conoscere quali iniziative il Governo vuole adottare per tutelare le filiere agroalimentari, la salute dei cittadini e per conoscere in che modo il Governo voglia intervenire a livello nazionale ed europeo per prevenire che un’applicazione basata su criteri antiscientifici possa produrre distorsioni sulle regole di mercato con grave danno per l’Italia e per il nostro made in Italy”. È quanto dichiara Mirco Carloni, Presidente della Commissione Agricoltura della Camera.

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