Italia
No all’integrazione della PAC nel Fondo unico
Le Regioni italiane all'unanimità si esprimono contro l’accorpamento della PAC nel nuovo Fondo Unico. Il documento della Conferenza delle Regioni evidenzia almeno tre obiettivi verso cui orientare la collaborazione istituzionale con il Governo
03 dicembre 2025 | 09:00 | C. S.
Le Regioni e le Province autonome, pur rispettando gli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Unione Europea, riaffermano la centralità del proprio ruolo nella programmazione e nell’attuazione delle politiche agricole e sollecitano il Governo ad aprire tavoli permanenti di confronto con le Regioni e ad assumere una posizione forte e coerente a livello europeo di contrarietà all’accorpamento della PAC nel nuovo Fondo Unico. “Di fronte alla tendenza della Commissione europea a erodere progressivamente la capacità di incidenza regionale sugli interventi cofinanziati, le Regioni ribadiscono l’importanza di tutelare la propria competenza agricola esclusiva e di mantenere la voce dei territori centrale nel processo decisionale europeo, anche per le aree meno sviluppate”.
Questo è quanto si legge nel documento approvato all’unanimità lo scorso 27 novembre dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome e trasmesso al Ministro dell’Agricoltura e delle Politiche forestali, Francesco Lollobrigida e al Ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti.
“Chiediamo alle forze di Governo di lavorare insieme alle Regioni nel percorso negoziale che porterà alla definizione del nuovo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea affinché la PAC non finisca assorbita, o peggio svalutata, nel Fondo Unico”, spiega Federico Caner, assessore all’Agricoltura del Veneto e coordinatore della Commissione Agricoltura della Conferenza delle Regioni. “Siamo preoccupati per la piega che ha preso la partita europea, e mi riferisco ad esempio all’introduzione del criterio di “obiettivo rurale” e di “misure di salvaguardia specifiche” che rischiano di minare la competitività del sistema e di comprimere lo sviluppo rurale. Ricordo che l’agricoltura è un settore primario della nostra economia – aggiunge Caner – e merita di avere autonoma programmazione a livello europeo con un ruolo centrale nel processo decisionale che va riconosciuto alle Regioni. Per questo ci aspettiamo che il Governo sia al nostro fianco in un percorso tecnico-politico strutturato, capace di anticipare criticità e di incidere efficacemente sui processi di sviluppo socioeconomico e territoriale”.
Quanto alle criticità, il documento della Conferenza delle Regioni evidenzia almeno tre obiettivi verso cui orientare la collaborazione istituzionale con il Governo:
1. Evitare che l’integrazione della PAC nel Regolamento PNRP rischi di snaturare l’identità della Politica Agricola Comune, sottraendo alle legittime competenze la possibilità negoziale e subordinandola a logiche estranee alla sua funzione originaria.
2. Attenuare i conflitti collegati all’allocazione contendibile delle risorse, dato che la proposta della Commissione Ue finisce per rubricare le misure di sviluppo rurale all’interno della cosiddetta quota differenziata, quando invece occorrono interventi mirati a competitività, tutela dell’ambiente e del paesaggio, gestione del territorio rurale.
3. Garantire il ruolo delle Regioni in una governance multilivello effettiva e non solo formale, poiché non basta affermare il principio di partenariato e il coinvolgimento delle autorità regionali, se poi non si offrono adeguate garanzie concrete sul rispetto del ruolo istituzionale e strategico delle Regioni nella definizione e gestione dei Piani.
Potrebbero interessarti
Italia
A Corato il monumento vivente: la pianta madre della Coratina
La storia della Coratina nasce con un agronomo siciliano a cui venne assegnata la cattedra di Agricoltura a Pisa. Girolamo Caruso nella sua "Monografia dell’olivo” del 1883 la descrive e visita la pianta madre della Coratina
15 dicembre 2025 | 14:00
Italia
A Bologna Babbo Natale accoglie tutti i bimbi per la consegna della lettera natalizia
L'antica ghiacciaia del giardino storico di Palazzo Zani si trasforma per due pomeriggi nella mitica casetta dove Babbo Natale accoglierà tutti i bambini che passeranno a consegnargli la letterina e magari a farsi una foto con lui.
14 dicembre 2025 | 15:00
Italia
Asti e Moscato d'Asti: 22,5 milioni destinate alle feste all’estero
Da circa un secolo le uve di Moscato bianco accompagnano da Natale a Capodanno i momenti conviviali delle famiglie in oltre 100 Paesi, vocati alla mixology ma anche ai consumi a tutto pasto, a partire dalla cucina asiatica
13 dicembre 2025 | 09:00
Italia
Natale sostenibile: idee semplici per feste più green
Dalla scelta dell’albero agli addobbi, dai regali alla tavola, ogni gesto può diventare un contributo concreto alla tutela del pianeta. Le linee guida proposte invitano a ripensare abitudini radicate con creatività, dimostrando che celebrare in modo green è possibile e persino arricchente
11 dicembre 2025 | 17:00
Italia
Xylella fastidiosa si diffonde sugli olivi di Foggia
Altri 106 olivi trovati infetti a Xylella fastidiosa a Cagnano Varano. Secondo i rilievi effettuati dal Servizio fitosanitario della Regione Puglia tutte le infezioni fanno parte dello stesso focolaio, tranne uno solo fuori da questo ambito
11 dicembre 2025 | 13:00
Italia
La cucina italiana patrimonio Unesco: percorso nato a Vinitaly 2023
Una candidatura nata nel 2023, con un brindisi al Vinitaly che si è trasformato oggi in un riconoscimento Unesco: il traguardo di un percorso annunciato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme al ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida e al sottosegretario alla Cultura, Gianmarco Mazzi
10 dicembre 2025 | 18:30