Italia

Ecco perchè la raccolta delle olive Itrana è un caso: la crisi olivicola di Latina

Ecco perchè la raccolta delle olive Itrana è un caso: la crisi olivicola di Latina

Si raccoglierà il 20% in meno rispetto all’anno passato, la cui raccolta  era diminuita già del 15% rispetto al 2023 e del 30% rispetto al 2022. Insomma, si produrranno “solo” 80 mila quintali di olive. Da ricordare che la media annua era di  250 mila quintali

17 novembre 2025 | 09:00 | C. S.

Anche quest’anno la raccolta delle olive in provincia di Latina farà registrare un calo. Lo prevede il Capol (Centro assaggiatori produzioni olivicole di Lana). “A provocare questo ennesimo calo – ha affermato Luigi Centauri, presidente del Capol – sono stati i cambiamenti del clima degli ultimi anni  e soprattutto la scarsa allegagione delle olive nel mese di maggio. La fertilità del polline nonché le piogge pomeridiane a fine agosto hanno poi favorito l’attacco della mosca. La situazione è a ‘macchia di leopardo’, con zone in lieve tenuta”.

Si raccoglierà il 20% in meno rispetto all’anno passato, la cui  raccolta  era diminuita già del 15% rispetto al 2023 e del 30% rispetto al 2022. Insomma, si produrranno  “solo” 80 mila quintali di olive. Da ricordare che la media annua era di  250 mila quintali. Ma poiché la resa sarà migliore, gli oli che verranno prodotti saranno 14 mila e 500 quintali,  1.200 quintali in più rispetto all’anno passato. E tutti oli, come l’anno passato, eccellenti, anche perché parecchi frantoi, nel frattempo,   si sono tecnologicamente ammodernati. Saranno ricchi di polifenoli, antiossidanti naturali,  e così l’equilibrio  tra l’amaro e il piccante sarà perfetto.

“Le mancate produzioni degli ultimi anni – continua il presidente del Capol - stanno provocando in alcune zone delle nostre colline la presenza di oliveti abbandonati e trascurati. Il recupero di queste zone deve diventare una delle priorità sia per la valorizzazione idrogeologica e paesaggistica del territorio sia per la richiesta in continuo aumento da parte dei consumatori di olio extra vergine d’oliva di qualità. Occorre adottare soluzioni adeguate poiché l’abbandono potrebbe interessare numerosi oliveti (in dieci anni nella provincia di Latina la superfice olivetata è scesa del 36,84%, censimento 2020). A seguito della mancata cura del territorio sono proprio gli oliveti collinari a subire i maggiori danni dagli incendi boschivi, stante la loro prossimità alle aree boscate o incolte. Da non dimenticare che nell’Agro Pontino il settore è caratterizzato da due prodotti di alta qualità: l’olio Dop Colline Pontine e l’oliva da mensa Gaeta Dop”. Circa la qualità degli oli, Centauri ha affermato: “La produzione olivicola nella provincia di Latina, stante la preponderanza della varietà itrana, ha avuto in questi ultimi anni, un’ indubbia valorizzazione non solo per quanto riguarda l’oliva da mensa, ma soprattutto  nella produzione di olio. Non è certamente episodico che nei maggiori concorsi nazionali i produttori conquistano regolarmente i primi posti. Tale successo risiede senz’altro, oltre che nella caratteristiche sensoriali della varietà itrana, nelle più attente tecniche di raccolta e di estrazione dell’olio. I produttori – precisa il presidente del Capol -  hanno acquisito la consapevolezza che per ottenere oli di qualità che permettano di esaltare  le  straordinarie qualità organolettiche e salutistiche di tale varietà, occorre utilizzare esclusivamente olive sane, ma soprattutto anticipare il periodo di raccolta che deve avvenire all’inizio dell’invaiatura, a scapito delle maggiori rese che si otterrebbero con un maggiore grado di maturità delle stesse olive”.

Potrebbero interessarti

Italia

Viticoltura rigenerativa e produzione a basso impatto

Partendo dalle colline del Conegliano Valdobbiadene, nel 2021 il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco, insieme ad alcune aziende, ha avviato una sperimentazione per valutare le possibili alternative all’uso dell’azoto chimico con lo scopo di incrementare la sostanza organica nei suoli

28 febbraio 2026 | 10:00

Italia

Sol d'Oro sempre più internazionale per premiare la qualità degli oli extravergini di oliva

Si sono chiusi il 24 febbraio i lavori del concorso oleario Sol d'Oro. Già svelate le Gran menzioni, resta l'attesa per i Sol di Bronzo, d'Argento e d'Oro: il 1 marzo ore 17 a Sol Expo. Il dietro le quinte del concorso di Veronafiere raccontato dal capo panel Marino Giorgetti

27 febbraio 2026 | 14:00

Italia

Presto in Toscana un pacchetto agricoltura incentrato su semplificazione e concretezza

Sono 140 milioni di euro che nei prossimi due anni saranno messi a disposizione ulteriormente del mondo agricolo. Concretezza su semplificazione, risorse per affrontare i cambiamenti climatici, gestione della fauna selvatica, criticità legate alla PSA

27 febbraio 2026 | 10:00

Italia

800 milioni di euro in più per il bando Agrisolare

Oltre 15.000 imprese hanno già completato l'investimento con una potenza installata di circa 1.000 MW. Il nuovo avviso che viene pubblicato per un importo di circa 800 milioni si stima possa finanziare tra 4.000 e 6.000 nuove imprese

26 febbraio 2026 | 09:00

Italia

Sol d'Oro: dal sud Italia all'estremo oriente per valorizzare l'olio extravergine di oliva di eccellenza

Ecco il terzo gruppo di assaggiatori del Sol d'Oro: Simone De Nicola (Basilicata), Na Xie (Cina), Miciyo Yamada (Giappone), Milena Bucar Miklavic (Slovenia), Giuseppe Giordano (Calabria). Il problema? Una certa tendenza all’omologazione dei profili sensoriali

25 febbraio 2026 | 16:00

Italia

Nasce il Morellino di Scansano Superiore

La nuova menzione Superiore prevede un impiego minimo dell’85% di Sangiovese, con la possibilità di utilizzare altri vitigni a bacca nera non aromatici fino a un massimo del 15%, rese massime più contenute e un periodo di affinamento più lungo

25 febbraio 2026 | 12:00