Italia
Dal frantoio all’altare: la Toscana sostiene la donazione del primo olio della stagione alla basilica di Santo Spirito
Dalle olive di varietà Leccino provenienti dalla Maremma sono stati ricavati circa 50 litri di “oro verde”, che la prossima settimana saranno donati ai frati agostiniani della Basilica di Santo Spirito
22 settembre 2025 | 18:00 | C. S.
Il primo olio extravergine di oliva della stagione arriva all’altare di Santo Spirito grazie a una iniziativa che unisce tradizione, solidarietà e valorizzazione dell’agricoltura toscana. L’assessorato all’agricoltura della Regione Toscana ha collaborato alla due giorni promossa da Coldiretti Toscana presso il Mercato di Campagna Amica di Porta San Frediano, dove residenti e turisti hanno potuto assistere alla spremitura in diretta delle olive, degustare l’olio nuovo e partecipare a showcooking, laboratori per bambini e degustazioni guidate.
Dalle olive di varietà Leccino provenienti dalla Maremma – spremute nel frantoio allestito all’interno del mercato – sono stati ricavati circa 50 litri di “oro verde”, che la prossima settimana saranno donati ai frati agostiniani della Basilica di Santo Spirito. Un gesto dal forte valore simbolico, che rinnova il legame tra il territorio, i suoi prodotti e la comunità.
Una iniziativa che racconta l’identità della Toscana e la sua vocazione agricola, come ha sottolineato l’assessora regionale all’agricoltura. Il primo olio, frutto del lavoro di tanti produttori, diventa occasione di incontro, di condivisione e di sostegno ai valori di pace e solidarietà. La Toscana è la terra dell’olio e del pane condiviso e quindi l’assessorato è orgoglioso di sostenere un’iniziativa che porta il frutto del lavoro dei nostri agricoltori nel cuore spirituale di Firenze, rafforzando il legame tra le comunità e il territorio.
L’evento è stato promosso da Coldiretti Toscana e dal Mercato di Campagna Amica di Porta San Frediano, insieme al Consorzio dell’Olio Extravergine Toscano IGP, Unaprol, Consorzio Tutela Olio Toscano IGP e con la collaborazione dell’assessorato all’agroalimentare della Regione Toscana.
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