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Il Friuli Venezia Giulia, dove coltivare l'olivo è una sfida

Il Friuli Venezia Giulia, dove coltivare l'olivo è una sfida

Rese in frantoio del 4-6% a ottobre in una regione che conta poche decine di olivicoltori professionali e solo 300 ettari di oliveti condotti da olivicoltori professionali, la metà del totale

28 maggio 2025 | 10:00 | C. S.

Il Friuli Venezia Giulia è una piccolissima regione olivicola italiana.

Nel 2024 ha avuto una produzione di 143 tonnellate su circa 600 gli ettari coltivati a olivo cui solo la metà si possono considerare professionali. L’ultima annata ha visto un incremento del +5,6% rispetto al 2023. Rispetto al 2023, una produzione in crescita e una molitura di olive annuale che ha superato le mille tonnellate.

Nel suo insieme l’annata olivicola 2024 ha presentato due situazioni diverse per aree geografiche: una produzione soddisfacente in collina e lungo la costa, mentre nelle aree di pianura la produzione è stata molto scarsa.
Questo diverso nella produzione, è da attribuire tutti abbondante piogge cadute in pianura nel periodo delle fioriture, mentre le zone costiere e di collina hanno beneficiato di un anticipo fenologico che ha permesso una buona allegagione.
Nel 2024 inoltre, la mosca olearia è stata poco presente grazie allá notevole calura estiva.
Per quel che riguarda le rese in frantoio, queste sono stato piuttosto basso (4-6%) perché condizionate dalle piogge di ottobre, e in salita invece, con le raccolte di novembre (10-12%), complice il bel tempo.

Dal punto di vista produttivo la provincia più olivicola è Udine, con 171 ettari olivetati da olivicoltori professionali, a cui segue Pordenone con 51 e poi Trieste con 45 ettari e infine Gorizia con 33 ettari.

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