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Ercole Olivario, già assegnati diversi 100/100 agli oli extravergini di oliva in concorso

Ercole Olivario, già assegnati diversi 100/100 agli oli extravergini di oliva in concorso

Tra gli oli assaggiati i più numerosi risultano essere i fruttati medi, poi i leggeri, infine gli intensi. I pareri dei componenti del top panel che provengono da Puglia, Molise, Marche e Lombardia

17 aprile 2025 | 16:00 | Giulio Scatolini

Teatro Naturale ha deciso di seguire le varie fasi del Concorso in diretta, con una specie di “Diario di bordo” che riporterà il parere dei 16 tecnici, esperti assaggiatori, a cui saranno fatte una serie di domande riferite al contesto olivicolo nazionale e internazionale sull’argomento che più di altri rappresenta la costante degli olivicoltori italiani: l’abitudine a fare qualità.

Nel contempo anche qualche indiscrezione che filtra dalle segrete stanze:

Tra gli oli assaggiati i più numerosi risultano essere i fruttati medi, poi i leggeri, infine gli intensi. Questa cosa era prevedibile in quanto la lunga siccità estiva ha avuto come risultato oli con elevato tenore di polifenoli (risparmio idrico) e quindi più amari e con profumi leggermente inferiori.

A livello di curiosità gli assaggiatori sono rimasti sorpresi da una qualità sensoriale elevatissima tant’è che essi hanno assegnato diversi 100/100 voto che, normalmente, difficilmente danno. 

Gli assaggiatori intervistati per questa puntata sono: Nunzia Floriana de Palma (Puglia), Paolo Di Paolo (Molise), Donatella Di Sebastiano (Marche), Gianfranco Pontoglio (Lombardia).

Che cosa ne pensa dell’Ercole Olivario come concorso?

Nunzia Floriana de Palma: "I concorsi oleari hanno una ben determinata caratteristica: rappresentano un segmento specifico ed importante dentro cui si colloca il prodotto non solo buono   e privo di difetti ma di eccellenza.   Sono   una   vetrina importantissima di valorizzazione   e   promozione! Ercole Olivario rappresenta una garanzia nel panorama attuale  in quanto l’eccellenza passa dal vaglio di una giuria che vede la rappresentanza di tutti i territori nazionali. Ormai giunto alla 33ª edizione si attesta quindi tra i più prestigiosi e più seri. In qualità di assaggiatrice non posso che essere onorata nel farne parte."

Paolo Di Paolo: "Il concorso Ercole Olivario che seguo da un po' rappresenta il premio più prestigioso degli oli a carattere nazionale."

Donatella Di Sebastiano: "Secondo me è uno dei concorsi più seri e longevi che ci sia in Italia. I concorsi del settore oleario sono molti, ma mi sento di dire che l’Ercole Olivario e uno dei più conosciuti e di maggiore garanzia di qualità della selezione degli oli a partire dalla serietà con la quale vengono gestiti i prelievi dei campioni. Per non parlare dell’organizzazione a cura della Camera di Commercio di Perugia, a partire dall’accoglienza dei “panelisti” provenienti da tutta Italia alla gestione delle giornate di assaggio, faticose ma scorrevoli e “lisce” come l’olio, mi verrebbe da dire, con il tempo ben distribuito tra assaggi e disponibilità a far conoscere il territorio, la bellissima terra umbra ricca di storia, paesaggi e tanta aria buona. Io ho partecipato per la prima volta nel 2020 a questo concorso, nel mese di giugno, perché prima il COVID aveva bloccato tutte le attività e ho avuto l’occasione di entrare nel “mondo dell’Ercole” in un anno molto difficile. Ma c’è stata una persona di nome Giorgio Phellas, che ha fatto di tutto per renderci la partecipazione all’evento   un   bellissimo   ricordo,   nonostante   le   enormi   difficoltà   del momento che tutta Italia si è trovata ad affrontare. A distanza di 5 anni sono stata “nominata” di nuovo per partecipare per la mia 2° volta e io non vedevo l’ora di tornarci. Giorgio, non c’è più, ma Alessandra e tutti gli altri suoi colleghi della Camera di Commercio non ci hanno fatto mancare nulla e nell’attraversare quelle stanze a me sembra ancora di sentire la voce del grande Giorgio che ci richiama ai ns doveri di “panelisti”.

Gianfranco Pontoglio: "Personalmente ritengo che l’Ercole Olivario sia il concorso più importante a livello nazionale. L’atmosfera dei momenti di assaggio è permeata dalla responsabilità che ci compete, in quanto dal nostro giudizio dipende anche un certo riscontro economico per le aziende vincitrici. L’organizzazione della  Camera di Commercio di Perugia risulta all’altezza dell’importanza del concorso e attende i suoi compiti con professionalità, competenza e grande impegno."

Come ha trovato gli oli sino ad ora assaggiati?

Nunzia Floriana de Palma: " L’impresa è ardua! Ci si trova a determinare il migliore tra i migliori. Siamo ad una finale in cui sono presenti coloro che hanno già superato screening regionali. Inoltre non è facile considerando il ricchissimo patrimonio di biodiversità che   il   panorama   olivicolo   nazionale   ci   offre.   Sentori   formidabili caratteristici delle diverse varietà sono tutti qui rappresentati. Siamo chiamati quindi a determinare descrittori e livelli di complessità olfattiva e retrolfattiva a dimostrazione che l’olio extra vergine d’oliva non è   solo una spremuta di olive né solo un condimento, né si limita al solo fruttato verde/maturo, amaro e piccante ma è il risultato di un complesso e delicato intreccio di scelte agronomiche, tecniche e tecnologiche mirate; è la dimostrazione che viene premiato sì il prodotto ma in realtà si sta premiando l’impegno, il raffinato e duro impegno, di ciascun produttore a garantire eccellenza. Quindi ciascun partecipante alla finalissima ha già vinto! Sta a noi, con impegno congiunto, coglierne le autenticità e caratteristiche di unicità."

Paolo Di Paolo: "Il livello medio degli oli assaggiati è molto alto."

Donatella Di Sebastiano: "Quest’anno la stagione è stata buona, un pò siccitosa, ma per fortuna senza la presenza della famigerata “mosca”, insetto temuto da tutti gli olivicoltori italiani, ha fatto si che in frantoio sono arrivate olive di qualità ottima e quantità abbondanti in alcune zone italiane, che hanno restituito un prodotto OLIO eccellente per la stragrande maggioranza dei casi. Posso affermare   con   quasi   assoluta   certezza   che   la   qualità   quest’anno   non manca!!!"

Gianfranco Pontoglio: "A competere sui banchi d’assaggio dell’Ercole Olivario ci sono sicuramente tutti i migliori oli extravergini italiani, ma naturalmente, come in ogni concorso, lascala dei valori è variegata e personalmente ritengo che qualche olio meno importante tra le maglie delle seleziono regionali."

Come è andata la campagna produttiva nella sua regione?

Nunzia Floriana de Palma: "Dopo   l’annata   2023/2024   soddisfacente   e   di   carica,   la   campagna produttiva 2024/2025 è stata purtroppo caratterizzata da una significativa riduzione della produzione, dovuta principalmente agli effetti della siccità prolungata   iniziata   sin   dall’epoca   di   fioritura   e   che   in   alcune   zone   ha compromesso la buona formazione della drupa. Pertanto oltre ad un calo fisiologico   si   è   aggiunto   un   ulteriore   abbattimento, in   termini   di produzione di olive, compreso fra il +20% e il +30%. Gli oliveti che hanno mantenuto una buona resa produttiva sono quelli che sono stati interessati da turni irrigui mirati durante l’epoca di fioritura e durante tutto il periodo estivo. Tale   situazione   per   fortuna   non   ha   compromesso   la   qualità   sia   della materia prima che del prodotto finito."

Paolo Di Paolo: "La campagna olearia nella mia regione, il Molise, è stata inferiore rispetto agli altri anni per quantità, ma ottima qualità"

Donatella Di Sebastiano: "Io provengo dalla provincia di Ancona, nelle Marche, e anche nella mia regione la quantità è stata abbondante e di ottima qualità. L’assenza del temutissimo   insetto   “mosca   dell’olivo”   ha   permesso   una   buona produzione in termini qualitativi e quantitativi. Quindi anche una regione piccola, in termini numerici riferiti alla produzione di olio, quest’anno ha un prodotto qualitativamente buono se non ottimo."

Gianfranco Pontoglio: "A dire il vero sono il meno adatto a rispondere a questa domando in quanto sono uno dei pochi assaggiatori presenti che non ha competenze agrarie specifiche per via del lavoro che svolge negli enti regionali e provinciali. Io sono assaggiatore puro e faccio parte di 2 panel accreditati e assaggio circa 300 oli all’anno."

A livello di esperienza, come trova il confronto, con i colleghi assaggiatori delle altre Regioni?

Nunzia Floriana de Palma: "La realtà ha superato le aspettative. L’incontro ed il confronto èsempre costruttivo, soprattutto   quando   estrazioni   diverse   si   ritrovano   Ad armonizzarsi   e   fare   gruppo!   È   un’esperienza    entusiasmante, una validissima   occasione   di   scambio   e   di   crescita   tra   e   con   tutti   gli appassionati ed esperti colleghi provenienti da tutta l’Italia. L’atmosfera è molto cordiale e si stanno creando belle sinergie. L’olio unisce!"

Paolo Di Paolo: "Il rapporto con gli altri assaggiatori è stato ottimo e mi sembra che siamo stati in linea tra noi nei giudizi dato che ci siamo confrontati alla fine di ogni giornata. Come esperienza professionale e umana con gli altri assaggiatori e gli stessi organizzatori è stata davvero unica, direi fantastica. Bellissimi e indimenticabili momenti passati insieme."

Donatella Di Sebastiano: "Devo dire che il confronto con altri assaggiatori non può essere che costruttivo. Tra un assaggio e l’altro si ha modo di confrontarsi fino ad accorgersi che, nonostante i diversi accenti legati alle provenienze dei singoli assaggiatori, davanti al bicchierino blu si parla comunque la stessa “lingua”, finalizzata a valorizzare il più possibile, le singole caratteristiche degli oli assaggiati per arrivare ad un ottimo risultato. Conoscere nuovi assaggiatori mi ha permesso di confrontarmi a livello professionale ma non solo, e posso affermare che mi porterò a casa un bagaglio di ricordi, esperienze e emozioni che non dimenticherò mai."

Gianfranco Pontoglio: "L’esperienza con i colleghi assaggiatori di altre regioni è irripetibile, in quanto si ha a che fare con i migliori nasi e palati d’Italia in campo oleario. Questo ci stimola a dare il meglio di noi per essere all’altezza di una tale qualità. Aggiungerei poi che, al di fuori dei momenti di  assaggio, nasce un’amicizia e una convivialità che va oltre l’aspetto professionale del concorso e dura nel tempo al di là dei 5 giorni passati insieme."

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