Italia
Olio di Calabria nel caos: troppe opacità nel Consorzio
L'assessorato all'Agricoltura invita il Consorzio di tutela a posticipare l'assemblea del 7 agosto dopo le segnalazioni delle organizzazioni dei produttori su modalità di voto, composizione del corpo elettorale e applicazione del nuovo decreto Masaf
06 agosto 2026 | 09:50 | C. S.
La Regione Calabria interviene sul rinnovo degli organi del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell'Olio di Calabria Igp chiedendo il rinvio dell'assemblea ordinaria e delle votazioni previste per il 7 agosto. L'invito è contenuto in una lettera dell'assessorato regionale all'Agricoltura, trasmessa anche al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf), con l'obiettivo di consentire ulteriori verifiche sulle procedure assembleari.
La richiesta giunge a seguito dell'incontro svoltosi il 4 agosto tra l'assessore regionale all'Agricoltura, Gianluca Gallo, e le principali Organizzazioni di produttori del comparto olivicolo, che hanno rappresentato una serie di criticità ritenute rilevanti per il regolare svolgimento delle elezioni.
Tra gli aspetti segnalati figurano le modalità di voto, la corretta applicazione del decreto Masaf del 3 giugno 2026, la definizione del corpo elettorale e il ruolo degli intermediari. Le organizzazioni hanno inoltre evidenziato la necessità di garantire la piena conoscibilità dell'elenco dei soci aventi diritto e di consentire la regolarizzazione delle posizioni associative prima della convocazione dell'assemblea.
Nella comunicazione inviata al Consorzio, l'assessore Gallo ricorda che la rappresentatività dell'organismo costituisce un requisito fondamentale per la conferma ministeriale dell'incarico di tutela, come previsto dall'articolo 8 del decreto Masaf. Da qui l'invito a rinviare l'assemblea "per il tempo strettamente necessario" a chiarire le questioni sollevate e a garantire la più ampia partecipazione degli aventi diritto.
Secondo l'assessore regionale, il differimento dell'appuntamento rappresenta "un atto di responsabilità istituzionale" finalizzato a tutelare l'intero comparto olivicolo calabrese e a prevenire possibili contestazioni che potrebbero compromettere il percorso di conferma ministeriale del Consorzio di tutela.
Potrebbero interessarti
Italia
Pasquale Di Lena, storico collaboratore di Teatro Naturale, premiato dall'Accademia della Cucina Italiana
A essere premiato il percorso umano e professionale straordinariamente ricco, che ha coniugato ricerca, promozione territoriale, cultura gastronomica e diffusione internazionale dei valori dell’enogastronomia italiana, dimostrando una straordinaria capacità progettuale
19 settembre 2026 | 11:00
Italia
L'olivicoltura lombarda cerca il rilancio
Dal sostegno alla nuova olivicoltura alla tutela degli olivi secolari e monumentali, fino alla modernizzazione di impianti e frantoi. Il progetto presentato in Commissione regionale punta anche su olivicoltura eroica, contrasto all’abbandono e valorizzazione dell’olio prodotto con olive lombarde
19 settembre 2026 | 09:00
Italia
Fiocco Verde 2026: il fiocco che annuncia la nascita del primo olio nuovo
Dalla tradizione del fiocco per annunciare una nascita all’idea di celebrare il primo extravergine della nuova campagna olearia. Torna il Fiocco Verde di Teatro Naturale: ecco come partecipare
18 settembre 2026 | 16:30
Italia
Cambiale Frantoi Oleari: ecco cosa mette in campo il Ministero
La misura mette a disposizione prestiti da 3.500 a 50.000 euro a tasso zero, grazie all'abbattimento totale degli oneri finanziari. Il finanziamento ha una durata di cinque anni, con due anni di preammortamento
18 settembre 2026 | 15:05
Italia
Il sale marino diventa prodotto agricolo: dalla Sicilia l’annuncio alle saline dello Stagnone
Il nodo è la distinzione tra sale marino e salgemma. Il sale viene coltivato in terreni che sono agricoli, perché le saline sono terreni agricoli. Ci sono uomini che con pala e piccone levavano il sale: non si capisce perché ancora oggi venga classificato come qualcosa di diverso
18 settembre 2026 | 09:00
Italia
Misure ad hoc su liquidità e tracciabilità per la crisi dell'olio italiano
I frantoiani hanno già ricevuto 100 milioni per l'ammodernamento dei frantoi ma occorre accelerare le procedure di identificazione sulla provenienza dell'olio che viene lavorato e commercializzato, così da garantire la trasparenza del mercato
17 settembre 2026 | 14:10